Archivio

Archive for 1 ottobre 2011

Ottobre: mese di Sagre in Sicilia.


Signori e signore il via alla forchetta! Ottobre è il mese delle Sagre e ,come ben si sa, un’occasione per aprirci a sapori, odori e colori della nostra terra ma anche per riscoprire antiche tradizioni culturali che non ci abbandoneranno mai.

Oggi 1 Ottobre si inaugura la stagione autunnale con la XXI Sagra dell’Uva a Valledolmo (Pa), in occasione dei festeggiamenti della Madonna del Rosario.

1 e 2 Ottobre XXX edizione Sagra delle Pesche 1 2 ottobre 2011 Leonforte (En). La manifestazione a ricorrenza annuale, ha l’intento di promuovere e valorizzare i prodotti tipici leonfortesi.

2 Ottobre: Sapori di Vendemmia a Monreale (Pa) ; è tempo di vendemmia e l’azienda vitivinicola Marchesi de Gregorio saluta l’autunno aprendo le porte delle proprie Cantine di Sirignano, vicino Alcamo

2 Ottobre: tradizionale appuntamento a Rosolini (Sr) con la Sagra del Mosto che offre l’opportunità di degustare una vasta gamma di prodotti tipici della zona.

1, 2 e 3 Ottobre Trentesima Sagra del Miele a Sortino ( Sr). La lunga tradizione mielaia delle genti sortinesi succedutesi nelle varie generazioni ha portato alla produzione di mieli caratteristici, quali quello di timo, di eucalipto, di zagara oltre che all’onnipresente millefiori: occasione per degustare i dolci e i liquori a base di questo prodotto, tra i più buoni d’Italia .

Da domenica 2 ottobre fino a domenica 30 ottobre ,per ogni domenica, avrà luogo l’imperdibile appuntamento annuale con l’Ottobrata Zafferanese nel centro storico di Zafferana Etnea (Ct); mostra mercato dei prodotti tipici dell’Etna, stand d’artigianato e degustazione di prodotti locali suddivisa in quattro o cinque giornate dedicate ai prodotti tipici della terra ed i suoi derivati: uva, miele, mele dell’Etna, funghi e castagne.

Quelle del secondo week-end di Ottobre (dal 6 al 9 ) sono le giornate dedicate all’ “oro verde” ed alla 22^ edizione della Sagra del Pistacchio a Bronte (Ct) ; un’occasione per promuovere lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell’Etna ed i prodotti da esso derivati (gelato, torta, paste, pesto, filletta, salsiccia, e nutella).

7 – 9 Ottobre XXVII^ Sagra del Ficodindia a San Cono (Ct) che celebra ogni anno in questo mese la magnificenza del frutto tipico sanconese : “il bastardone”.

8 Ottobre: VI edizione 2011 della Festa della Nocciola a Novara di Sicilia (Me), avviata per ridare valore alla preziosa storia di questi posti e per l’attività tipica del Popolo Novarese: la raccolta delle nocciole.

Sapori, gastronomia, tradizione, spettacolo, arte, cultura, folklore per la Sagra della Mostarda e del Ficodindia a Militello in Val di Catania (Ct) dal 14 al 16 Ottobre.

Tre giornate enogastronomiche per la Sagra del Vino a Montevago (Ag) dal 14 al 16 Ottobre: spettacoli, mostre e degustazioni.

V^ edizione Funghi Fest 2011 : Castelbuono e i Funghi dal 21 al 23 Ottobre, Castelbuono (Pa). Degustazioni di piatti a base di funghi e di dolci tipici accompagnati da un buon bicchiere di vino locale, tutti prodotti di aziende del territorio. Visite ai monumenti e i musei di Castelbuono e visite guidate nei sentieri del Parco delle Madonie.

Dal 28 Ottobre al 1 Novembre : i cinque giorni più dolci dell’anno. Per “Chocobarocco Modica 2011” il tema centrale sarà la degustazione del cioccolato, in tocchi o sciolto in tazza, accompagnata dalla lavorazione live del prodotto anche in apposite botteghe attrezzate con gli strumenti del metate (ripiano curvo in pietra) dove, grazie ad un mattarello in pietra, viene sciolta la massa di cacao a bassa temperatura prima di essere sistemata, dopo aver aggiunto lo zucchero e le spezie, nei classici contenitori di alluminio per la battitura prima del confezionamento.

Sagra della Castagna ad Antillo (ME) : 29 e 30 Ottobre per concludere in bellezza. La Sagra della Castagna nasce ad Antillo nel 1999 con l’intento di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nel passato della comunità locale, attraverso una iniziativa che oltre a permettere la degustazione delle castagne, vuole conservare usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta portando via dalla nostra memoria.

Tra Ottobre e Novembre il goloso dolce fritto ripieno di creme animerà, con il suo delizioso profumo, il paese situato a metà tra l’Etna e la città di Catania: V^ Sagra dell’Iris a Tremestieri Etneo (Ct).

Ecco tanti buoni propositi per accogliere a braccia aperte la nuova stagione autunnale e non sentire la nostalgia del sole e del mare…

Eleonora Mirabile

Categorie: NEWS LOCALI

Firenze : Buon compleanno Gucci !


Per festeggiare i suoi 90 anni, portati divinamente, Gucci inaugura, in quest’anno da parabola ascendente di feteggiamenti, il “GucciMuseo” a Firenze, città che, per l’appunto, diede i natali alla celeberrima maison. Dal 28 Settembre il museo, che si trova all’interno dello storico palazzo della Mercanzia, in piazza della Signoria, è aperto al pubblico e per chi entrerà a passeggiare per i tre piani dell’edificio c’è solo da ammirare in religioso silenzio e strabuzzare gli occhi con meraviglia per i lustri che vengono rappresentati dai pezzi iconici della maison che si possono ammirare  in quelle stanze: borse, abiti da red carpet, accessori che racchiudono ed emanano tutta la filosofia Gucci “Forever Now”. L’incipit inaugurale è stato segnato  da 250 ospiti , allietati  durante l’inaugurazione con un party esclusivo , alla quale non poteva mancare ovviamente l’art director Frida Giannini, e il presidente CEO Patrizio Di Marco; a seguire la prima visita dei 1700 metri  quadrati circa del  palazzo da parte degli ospiti e cena di gran gala.  Tra gli ospiti nobili e famosi: Charlotte Casiraghi, Alexandra Shulman, Anna Wintour, Franca Sozzani, Suzy Menkes,  Lapo Elkann, Luca Argentero. Il “Museo Gucci”  , per chiunque volesse andare a fare una visita , è così diviso :  al piano terra sarà possibile visitare l’esposizione permanente dell’archivio Gucci nel suo excursus culturale che sarà affiancata da installazioni di arte contemporanea selezionate insieme alla fondazione Pinault; inoltre  presenti un bookstore,gestito in collaborazione con Rizzoli, il Gift shop , dove verranno venduti articoli esclusivi come candele, segnalibri, sportine e cartoline e inoltre un caffè : un luogo di incontro che oltre ad accogliere i visitatori del museo è stato pensato come punto di ritrovo per i fiorentini e nuova meta irrinunciabile del centro città. Nell’era moderna della connettività, i visitatori potranno inoltre usufruire di uno spazio comune per una pausa caffè o per navigare online usando la rete wireless del museo. Salendo al primo piano si entra “nella contemporaneità” della movie art : videoinstallazioni di Bill Viola dal titolo “Amore e Morte” Fire Woman (2005) e Tristan’s Ascension (The Sound of a Mountain Under a Waterfall) (2005).  Il viaggio nel mondo Gucci continua al primo piano da un’ala all’altra , tra presente e passato , con il motivo intramontabile dell’atmosfera Flora  alla sala borse, percorso di design ed eccellenza artigianale che ricorda i modelli storici, divenuti dei veri e propri oggetti di culto ancora oggi ricercatissimi; fino al tema Sera, che svela il sogno dell’abito da sera e la magia delle creazioni da red carpet indossate agli eventi più prestigiosi, e alla sala Preziosi, dove sono esposte clutch uniche e oggetti di inestimabile valore. Si giunge così alla fine della “nostra passeggiata descrittiva” arrivando al secondo e ultimo piano del museo,  il fulcro forse dei tratti storici della Griffe, dove vi è un intera sezione dedeicata alla Logomania : spazio dedicato all’evoluzione del logo doppia g, emblema che ci rende orgogliosi del nostro made in Italy.  Ultimi omaggi presenti al Lifestyle e a ciò che concerne Gucci e lo sport. Credo sia doveroso sottolineare che il costo del biglietto museale è di soltanto 6 euro e che il 50% del ricavato di ogni vendita dei prodotti presenti all’interno della struttura sarà devoluto alle fondazioni di tutela e restauro dei tesori storico culturali più importanti della città di Firenze.

Alessia Aleo

Categorie: ARTE E CULTURA

Autunno dei relitti spaziali o intrigo internazionale?


In principio mi ero rifiutato di seguire la vicenda di questi satelliti della NASA o di qualche altra agenzia spaziale che, finita da decenni la loro vita e la loro missione, precipitano al suolo sgretolandosi a contatto con l’atmosfera. La maggior parte delle volte sono i centri di controllo stessi che ne stabiliscono la data di morte per schianto ed anzi vengono spinti dai propulsori in orbite più vicine alla Terra per creare meno intralcio ai loro più moderni ed efficienti fratelli. Penserà poi l’attrazione gravitazionale, lentamente, ad attirarli verso gli strati superiori dell’atmosfera terrestre e a decretarne la caduta incandescente. È accaduto qualcosa del genere all’ormai famoso satellite Uars (Upper Atmosphere Reserch Satellite) che venerdi scorso è ritornato sulla madre terra disfacendosi in un migliaio di pezzi; l’ASI, Agenzia Italiana per lo Spazio, in contatto con la NASA, aveva analizzato i possibili scenari preparando la popolazione del nord Italia all’eventualità che qualche detrito potesse schiantarsi sul suolo nazionale. In un primo momento erano state date diverse possibili traiettorie seguibili dai componenti, poi fu calcolata la probabilità di impatto, e qui i numeri elargiti sono stati molteplici. Telegiornali e siti web davano inizialmente una possibilità dell’1,6% che, questi pezzi di leghe speciali, antenne, rilevatori sofisticati, pannelli solari ecc, impattassero col suolo italiano, per passare dopo ad un più modesto 0,9% e risalire infine all’1,1% circa. L’interesse dei media si è infine intiepidito e del povero Uars si sono perse le tracce; volete sapere dove è andato a collidere? Ebbene il satellite ha trovato la sua ultima dimora nelle acque del Pacifico, nei pressi di Samoa: invidiabile come fine! Non rattristiamoci però, perché, da pochi giorni sappiamo che un altro satellite sta per trasformarsi in lampo di luce nel cielo, si tratta del tedesco Rosat, lanciato nel lontano 1990 con l’importantissimo compito di esaminare l’universo alle lunghezze d’onda dei raggi X e nell’ultravioletto estremo, la sua dipartita è prevista per Novembre e, anche questa volta, l’Italia non è esclusa dall’elenco delle possibili zone minacciate. La missione di Rosat doveva avere una durata di 18 mesi ma le mani dell’uomo l’hanno reso resistente ed efficiente tanto da poter rimanere attivo per altri 8 anni. I rimanenti 12 anni li ha impiegati per portarsi dall’originaria orbita a 580 km di distanza ad una a soli 270 km dalla superficie terrestre, i 2400 kg di stazza, costituita maggiormente da vetro e ceramica si sparpaglieranno, per una vasta aera compresa tra i 53° di latitudine nord e i 53° sud. Enigmatico è il motivo che ha portato allo spegnimento delle apparecchiature del Rosat: inizialmente, l’avaria presentatasi nel 1998 al sistema di orientamento stellare che permette al satellite di rimanere perfettamente nella sua orbita, come dei marinai che seguono le stelle in una notte limpidissima, venne corretta dal centro di comando, causando, comunque, un dimezzamento della operatività. Nel settembre dello stesso anno, invece, un volano del sistema inerziale superò la velocità massima di rotazione causando un guasto totale del sistema. Si pensò che questo secondo problema fosse dovuto all’ormai deterioramento dei componenti ed alla difficoltà di controllo di un oggetto così delicato che lavorava ai limiti delle sue possibilità, ma dopo un accurato esame si scoprì che questa ennesima avaria era stata causata da un cyber-attacco russo al Goddard Space Center che poi raggiunse tutti i terminali della sezione astrofisica a raggi X. Questo è un segreto che la NASA non ha mai rivelato e mai lo farà ma a portare l’intrigo allo scoperto ci ha pensato il blog, molto attendibile, di Bruce Schneier riguardante la sicurezza informatica ed il Business Week di Bloomberg.

 

 

Lo spazio intorno al globo è costellato da centinaia di satelliti più o meno funzionanti, catorci stellari e, ancor peggio, rifiuti spaziali attentamente monitorati. C’è da aspettarsi qualche altra scaramuccia internazionale segreta o un attacco da parte di qualche hacker? Speriamo sia per noi solo un altro motivo per puntare lo sguardo verso il cielo!

Paolo Licciardello

Francia: mai più “mademoiselle”


Sono questi i giorni di una nuova giovinezza per il femminismo francese. Nel paese che si vanta da secoli di essere la patria dei diritti dell’uomo, infatti, le donne si stanno scagliando contro il linguaggio discriminante da ancien régime.

In Francia, a tutt’oggi, in atti pubblici o privati, più o meno ufficiali, viene chiesto loro di scegliere un titolo tra: Monsieur, Madame e Mademoiselle. Una catalogazione del genere femminile che va avanti dal Seicento, dall’epoca in cui il termine mademoiselle ha iniziato ad indicare una donna non sposata, con una chiara valenza sessista e discriminante, e al giorno d’oggi pure parecchio anacronistica. Due le associazioni che sono scese in campo per l’abolizione da parte dell’amministrazione francese dell’ormai desueto trittico,  “Osez le féminisme” (Osate il femminismo) e “Chiennes de garde” (Cagne da guardia), che hanno dato vita, in forma congiunta, al sito madameoumadame.fr.

In realtà la protesta nona avrebbe motivo d’essere, viste le circolari pubblicate tra 1967 e 1974 che hanno, di fatti, risolto la questione abolendo lo scomodo termine. Eppure sembra che la consuetudine e la tradizione impediscano alla dicotomia madame/mademoiselle di andare in pensione.

Storie di sessismo ordinario secondo le attiviste francesi, retaggi di un paio di millenni di bieco maschilismo.

Abbandonare quest’usanza, che resiste più per abitudine che per una reale esigenza d’esistere, significa riconoscere, finalmente, l’eguaglianza uomo-donna. Anche a livello semantico.

 

 

Aurora Circià

Categorie: MONDO
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 29 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: