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Niccolò Campriani medaglia d’argento ( tiro a segno, carabina 10 metri uomini ).
L’Italia sale a quota otto medaglie grazie a Niccolò Campriani, classe 1987, medaglia d’argento nella gara della carabina da 10 metri uomini, nella specialità del tiro a segno. Terzo giorno di gare alle Olimpiadi di Londra 2012.
Il fiorentino, ha chiuso la gara con il punteggio di 701,5, alle spalle soltanto del romeno Alin George Moldoveanu, che ha ottenuto ben 702,1 punti. Al terzo posto si è classificato l’indianoGagan Narang (701,1 punti), che ha così conquistato la medaglia di bronzo. Campriani ha condotto una splendida gara fin dalle qualificazioni (il cui punteggio vale anche nel totale), anche se resta un piccolo rimpianto considerando che Campriani era indicato come il favorito per la medaglia d’oro sia nei pronostici de “La Gazzetta dello Sport” sia in quelli di “Sports Illustrated”. La gara si è decisa al penultimo tiro della finale, quando Campriani ha ottenuto un brutto – a questi livelli – 9.4, contro il 10.5 di Moldoveanu, che ha così operato il sorpasso decisivo. Che i due europei fossero in forma straordinaria era già chiaro dalle qualificazioni, quando entrambi avevano chiuso con il favoloso punteggio di 599 su 600. Si profilava una sfida di altissimo livello, e così è davvero stato: il romeno è stato regolare, l’azzurro ha avuto picchi più alti (ben due 10.8 e un 10.7) ma purtroppo paga il 9.7 dell’esordio e soprattutto il 9.4 già ricordato. Comunque Campriani è stato autore di una bellissima gara, e si porta a casa un premio meritato, senza dimenticare che avrà ancora a disposizione la gara della carabina tre posizioni per aumentare ulteriormente il proprio bottino. Inoltre questa è già la seconda medaglia italiana nel tiro a segno, dopo quella ottenuta sabato da Luca Tesconi.
Niccolò Campriani è stato campione europeo nel 2009 e campione del Mondo nel 2010. Questo ultimo titolo è stato davvero speciale perchè lo ha reso il primo italiano iridato individuale nel tiro a segno e anche il primo atleta al mondo (in ogni sport) qualificato per i Giochi di Londra. Ma i riconoscimenti sportivi non sono gli unici che brillano nell’albo d’oro di Campriani: a 24 si è già laureato – con lode – in ingegneria manageriale presso la West Virginia University di Morgantown, che Niccolò ha scelto per coniugare nel modo migliore sport e studi.
Chiara Vittorio.
Olimpiadi di Londra 2012: sciabola d’argento per Diego Occhiuzzi.
Sale cosi nell’olimpo dei campioni azzurri,Diego Occhiuzzi, 31 anni, napoletano, argento nella sciabola ai Giochi, trasformato nel nuovo fuoriclasse della scherma italiana. Eppure Occhiuzzi veniva indicato come il meno accreditato tra gli sciabolatori azzurri, con poche speranze di medaglie. Ma, come ha raccontato lui stesso con quell’accento un po’ ‘gaga’ da napoletano del Vomero, oggi “ha tirato benissimo”. La sua è stata una corsa senza tentennamenti verso la finale. Un tragitto lungo cui ha incontrato e battuto anche l’amico-rivale Aldo Montano. Al livornese, però, ha concesso l’onore delle armi (“non era al 100%”, ha detto Diego). In realtà, è la terza volta che quest’anno il talento di Napoli batte l’oro di Atene 2004. Diego si è fermato solo davanti al grande favorito del torneo, l’ungherese Szilagyi che lo ha superato 15-8. “Lui ha tirato benissimo. Io sono partito in ritardo ed ho sbagliato tattica e quando ho provato a recuperare, era troppo tardi”, dice con un po’ di rammarico. Ma alla fine “un argento è sempre un argento”. “Ragazzi – spiega con aria incredula ai giornalisti – E’ un sogno inaspettato, anche se in fondo ci credevo. Ora neanche me ne rendo conto totalmente. Questa mattina mi sono svegliato e dopo mi è venuto tutto naturale”. Ha conquistato il pubblico sugli spalti con quel fare un po’ spavaldo e i ‘litigi’ con gli arbitri. Con un po’ di finta timidezza descrive anche il momento in cui è salito sugli spalti, scavalcando le protezioni, dopo la vittoria nella semifinale con il romeno Dumitrescu. E’ corso a salutare ed abbracciare la “fidanzata Valeria”: “Quelli della sicurezza – racconta – non mi volevano far passare. Mi hanno messo anche uno sgambetto. Non potevo ma chi se ne frega”. Qui sembrava il San Paolo”. E non si sbaglia. Mentre tirava in finale, tutto lo stadio urlava “Diego, Diego”. Lui ha ringraziato a fine gara con un inchino. “Non mi sono mai divertito così – aggiunge Occhiuzzi – Dai, stasera festeggiamo a Casa Italia e offro da bere a tutti”. “Questa medaglia la dedico a me – dice con tono fermo – Da quando avevo sei anni è stata una sofferenza per arrivare fin qui. Ho passato qualche anno all’ombra di gradi campioni, ora ci sono anche io”. Anche perché “ora – chiosa con soddisfazione – sono vicecampione olimpico”. Ma non è finita. “Ora festeggiamo e poi ci concentreremo con i ragazzi nella competizione a squadre”.
Chiara Vittorio.
Sesta medaglia per l’Italia delle cattive ragazze.
“Le buone ragazze vanno in paradiso, le cattive ragazze vanno…a Londra!’. E’ la maglia mostrata da Rosalba Forciniti, subito dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nel judo femminile, categoria 52 chili. “I love you Papi, Papi”, ha gridato la judoka di Cosenza dopo la fine dell’incontro. L’azzurra ha vinto, alla bandierine, il match decisivo per l’assegnazione del primo bronzo. La Forciniti, contro la lussemburghese Marie Muller, aveva terminato il duello in parità; ma il verdetto dei giudici ha dato ragione all’italiana. In precedenza, in semifinale, la Forciniti era stata sconfitta dalla coreana Kum Ae An.
La medaglia conquistata nel judo si aggiunge alle cinque medaglie vinte ieri dall’Italia nel fioretto individuale femminile, nel tiro con l’arco e nella pistola. La giornata di oggi non ha mancato però di dare delusioni. Amarezza per le tuffatrici azzurre Francesca Dallapè e Tania Cagnotto che, per soli due punti, si sono viste soffiare il podio nella finale del trampolino 3 metri sincro. “Quarte per due punti – ha sottolineato la Dallapè – fa male”. Delusione tutta personale quella di Aldo Montano nella sciabola individuale: agli ottavi ha dovuto cedere il passo all’altro azzurro Diego Occhiuzzi che si è si è qualificato per i quarti di finale. Occhiuzzi è così l’unico italiano rimasto in gara.
Chiara Vittorio.
L’Italia della scherma fa sognare, tripletta azzurra.
LONDRA. L’Italia della scherma fa sognare ancora una volta: la prima giornata di gare delle Olimpiadi di Londra si chiude per l’Italia con l’incredibile tripletta nella specialità del fioretto femminile. È il primo podio olimpionico del fioretto individuale donne tutto in azzurro.
Elisa Di Francisca ha conquistato l’oro battendo 12-11 Arianna Errigo al minuto supplementare della finale del fioretto, dopo una rimonta dall’8-11. Sfumato invece il sogno dei quattro ori consecutivi per la campionessaValentina Vezzali, che conquista il terzo posto sconfiggendo la coreana Hyun Hee Nam dopo una grande rimonta. Valentina Vezzali, al termine di un assalto molto sofferto, aveva battuto 8-7 negli ottavi la tunisina Ines Boubakri. Arianna Errigo, aveva sconfitto per 15-10 la statunitense Lee Kiefer. In semifinale, Elisa Di Francisca aveva battuto la giapponese Chieko Sugawara 15-9.
Valentina Vezzali, portabandiera azzurra, non cerca giustificazioni dopo la sconfitta contro Arianna Errigo nella semifinale del fioretto alle Olimpiadi di Londra: “Portare la bandiera dell’Italia nella cerimonia d’apertura non mi ha penalizzato. Anzi, mi ha dato la forza per conquistare questo bronzo – dichiara Valentina – La bandiera mi ha aiutato a vincere e a trovare la motivazione dopo avere perso. Anche qui ho compiuto un piccolo miracolo”. IlCapo dello Stato Giorgio Napolitano, che si è complimentato con tutti i 7 medagliati di oggi alle Olimpiadi di Londra, ha rivolto “un particolare augurio a Valentina Vezzaliperché con la sua quarta medaglia olimpica individuale alle Olimpiadi ha onorato nel migliore dei modi il tricolore dopo esserne stata l’alfiere nella cerimonia d’apertura” dei Giochi.
Chiara Vittorio.
.Londra 2012, prima giornata : cinque medaglie per l’Italia
Partenza con botto per l’Italia alle Olimpiadi di Londra 2012. Non era mai successo che il nostro Paese vincesse cinque medaglie nella prima giornata di competizioni. Due ori, due argenti e un bronzo con il capolavoro di un podio tutto azzurro nel fioretto femminile: un vero trionfo.
La prima medaglia è stata quella di Luca Testoni, 30enne di Pietrasanta, che nellapistola aria compressa 10 metri ha conquistato l’argento con una finale strepitosa. Il toscano e statto autore di una grande rimonta nel finale finendo dietro il sudcoreano Jin Jong-oh, assoluto dominatore della pistola da 10 metri. Si tratta di una medaglia del tutto inaspettata e, per questo, ancora più bella. L’azzurro era a Londra, infatti, solo grazie all’ultimo pass disponibile e non ci si aspettava che un risultato del genere fosse alla sua portata.
Nel tiro con l’arco la squadra azzurra ha centrato un oro da leggenda. In finale, Michele Frangilli, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo hanno sconfitto gli Stati Uniti per 219-218. La quinta fase si era chiusa (192-191). Gli americani hanno ottenuto 27 punti con gli ultimi 3 tentativi e hanno chiuso a quota 218. L’Italia, con l’obiettivo a portata di mano, ha tremato per l’8 in cui è incappato Galiazzo. È stato Frangilli, con l’ultima freccia, a centrare il 10 per il trionfo. In questo caso la squadra italiana migliora l’argento di Pechino, in modo davvero esaltante.
Il fioretto femminile regala un autentico capolavoro per il nostro Paese, poichè tutto il podio si tinge d’azzurro. Elisa Di Francisca ha battuto 12-11 Arianna Errigo al minuto supplementare della finale del fioretto femminile alle Olimpiadi di Londra. E’ sfumato il sogno dei quattro ori consecutivi per Valentina Vezzali, che conquista un meritatissimo bronzo dopo una grandissima rimonta.
L’Italia delle Olimpiadi ride, dunque, a trentadue denti sin dalla prima giornata. L’auspicio e che continui così fino alla fine, sognando già da oggi una nuova medaglia con laPellegrini impegnata nei 400 metri stile libero.
Chiara Vittorio.
Luca Tesconi argento nel tiro a segno.
LONDRA . L’Italia vince la prima medaglia d’argento dell’avventura olimpica con Luca Tesconi nella specialità del tiro a segno con pistola ad aria compressa, distanza 10 metri. Luca, che è stato l’ultimo qualificato alle Olimpiadi dei sette tiratori azzurri ha compiuto un autentico capolavoro. Il 30enne carabiniere, di Pietrasanta è risalito dalla quinta posizione delle qualificazioni fino ad arrivare allo scontro con il sudcoreano Jongoh Jin, argento a Pechino e nuovo campione olimpico a Londra 2012. Luca ha chiuso con685,8 punti nella gara vinta dal sudcoreano Jongoh Jin, medaglia d’oro con 688,2. Il bronzo va a Andrija Zlatic, Jugoslavia. “E’ il più bel giorno della mia vita, un sogno che si realizza – dichiara Luca appena sceso dal podio olimpico – Ad inizio gara mi sentivo nervoso, ma poi mi sono chiuso nella mia bolla e ho ritrovato le sensazioni giuste che sentivo in allenamento. Però soltanto dopo l’ultimo colpo, e soprattutto sul podio, ho realizzato che avevo vinto la medaglia d’argento”.
Iniziato al tiro dal padre Mauro, Luca ha un passato da tennista, e gli hobby della fotografia e della chitarra. Luca ha un talento strepitoso, ma non è costante nei risultati, in gara non si sa mai cosa aspettarsi da lui: “E’ un estroso che ha sempre avuto alti e bassi in gara – spiega il suo allenatore Marco Masetti – Anche se si è qualificato per Londra solo lo scorso febbraio in Finlandia, sapevamo che stava sparando bene. Prima d’ora non aveva mai vinto gare così importanti, ma Luca ha un talento che fa paura”. Un risultato incredibile, da dedicare soprattutto a se stesso: “Dedico questo risultato – dice Tesconi – a tutti gli amici con cui ho lavorato per arrivare fin qui e che hanno creduto in me. Ma dedico questa medaglia anche a chi non lo ha fatto. Perché davanti al bersaglio si è sempre da soli, e ogni volta é una sfida nuova. Il mio è uno sport individuale e c’é bisogno di tanta autostima – sottolinea – Nel mio caso mi ha fatto molto bene, perché mi ha aiutato a crescere e maturare come persona. Ho giocato per dieci anni a tennis e quando ho smesso è stato mio padre, un tiratore amatoriale, a portarmi per la prima volta al poligono. In questo momento vorrei chiamarlo, ma per l’emozione non mi ricordo il suo numero”.
La medaglia conquistata oggi a Londra è l’ottava nella storia dell’Italia olimpica del tiro a segno, la terza d’argento. L’ultima a salire sul podio, nella gara delle carabina 3 posizioni di Atene 2004, era stata l’attuale ct della squadra azzurra Valentina Turisini, unica donna ct che in Italia guida una nazionale anche di uomini. Destinato a continuare, come pensano e si augurano il suo allenatore Masetti ed il ct Valentina Turisini: “E’ unartista della pistola – dice Masetti – i suoi limiti non li conosce nessuno, probabilmente neanche lui”.
Chiara Vittorio.
Londra 2012 : primo oro per l’Italia.
LONDRA. Prima medaglia d’oro per gli azzurri conquistata nella finale della prova a squadre del tiro con l’arco.Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli conquistano l’oro in una finale che tiene il fiato sospeso contro gli Stati Uniti con il punteggio finale di 219 a 218, per una sola freccia dopo una gara condotta con 3-4 punti di margine ma messa a rischio nelle battute conclusive. La freccia decisiva è scoccata da Michele Frangilli che completa il proprio tris personale di medaglie, con un tiro finale perfetto. Solo un 10 avrebbe consentito agli azzurri di conquistare l’oro: “Quando ho visto che Marco (Galiazzo) ha fatto 8 e ho sentito il pubblico rumoreggiare – ha raccontato Frangilli – mi sono detto che dovevo fare solo 10. E l’ho fatto, non ho pensato ad altro”.
Sangue freddo durante la finale seguito dal pianto di gioia al momento della premiazione sul podio durante l’inno italiano, e durante le interviste del dopo gara. “Ho pensato a mia madre Paola che è morta nel 2005 – ha detto tra le lacrime – Lei c’era ad Atlanta ed anche ad Atene, pur stando già male. Ma lì, davanti a lei, non sono riuscito a vincere. Oggi sono sicuro che da lassù mi ha aiutato. Questo oro lo dedico a lei”. Mauro Nespoli rivolge un pensiero al Capo dello Stato Giorgio Napolitano “che ci è stato vicino venendo a trovarci al villaggio”. E poi Marco Galiazzo: “Ero sicuro che Michele ci avrebbe fatto vincere: quando ho visto come ha caricato il tiro e come è partita la freccia ho detto, ‘questo è 10′. Questa medaglia è bella come quella di Atene perché vincere con la squadra è una soddisfazione, e per me è la prima volta. Adesso guardo con più fiducia anche alla gara individuale”.
Il presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano, in una telefonata al numero 1 del Coni, Gianni Petrucci ringrazia per la dedica e la vittoria italiana: “Grazie della dedica per la medaglia d’oro degli azzurri del tiro con l’arco. Idealmente la considero rivolta a tutto il Paese per le prove che sta affrontando”.
Chiara Vittorio.
Il patto dei sindaci, la Sicilia vuole crederci
Il patto dei sindaci nasce nel 2008 quando la Commissione europea, adottata il pacchetto europeo su clima ed energia, decide di sostenere gli enti locali impegnati nello sviluppo e nell’attuazione di azione volte all’uso delle energie rinnovabili. Gli effetti preoccupanti prodotti dagli elevatissimi livelli di CO2 non possono non impegnare i governi locali nella ricerca di soluzioni che mitighino il consumo spasmodico di energie e che facciano progredire la società verso un futuro colorato da energia verde. Si tratta di una governante multilivello in grado di far sbocciare progetti concreti dal forte impegno politico mostrato. Per questo motivo i firmatari hanno il compito di preparare inizialmente un inventario di base delle emissioni e a presentare, entro l’anno successivo, il piano d’azione per l’energia sostenibile che ingloba le principali attività da portare a termine. Quali sono i vantaggi di questa proposta? Innanzi tutto un elevato risparmio energetico, in secondo luogo si assiste alla creazione di svariati posti di lavoro, un ambiente più sano in cui vivere e far vivere i propri figli, un territorio che si arricchisce dal punto di vista della competitività economica ed energetica. Dal sito internet del patto dei sindaci è possibile visionare il catalogo dei piani d’azione e più esempi, detti di eccellenza, che fungono da guida a chi vuole aderire e a tutti i curiosi.
Le condizioni economiche in cui versano i comuni non permettono una spinta decisiva verso la progettazione di sistemi che sfruttano le energie rinnovabili, le risorse finanziarie e tecniche, quindi, verranno sostenute da amministrazioni pubbliche e reti capaci di fornire assistenza ai firmatari coi giusti mezzi. Esistono dunque delle figure coordinatrici del patto, che comprendono anche province, regioni e autorità nazionali, con sulle spalle il compito di dare consulenza strategica oltre all’assistenza finanziaria per i progetti. Tra questi uffici troviamo il CoMO che unisce varie autorità portando sostegno di tipo tecnico-amministrativo-promozionale giorno dopo giorno. Al fianco di quest’ultimo opera il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea il quale entra più nello specifico portando sostegno per le questioni tecnico-scientifiche per i piani di azione. Grazie a questo lungo lavoro di preparazione gli aderenti al Patto possono usufruire degli strumenti metodologici messsi a disposizione per facilitare l’iter progettuale.
Importante è l’appoggio delle istituzioni europee, compreso quello del Comitato delle Regioni, del Parlamento europeo e, soprattutto, della Banca Europea per gli Investimenti che ha il compito di incentivare gli investimenti, appunto, dei singoli comuni.
Diamo anche qualche numero riguardante questa innovativa iniziativa: i firmatari sono già 4.177, interessando così un numero di abitanti che si aggira intorno ai 165.960.105, ben 310 i piani d’azione già accettati. In Italia i firmatari sono 2.116, ( i Comuni siciliani sono: Caltagirone e tutti i comuni del calatino, Gela, Vittoria, Licata, Piazza Armerina, Niscemi, Mazzarino, Butera, Palma Di MonteChiaro ecc ) un numero che supera di gran lunga quello delle altre nazioni europee per molteplici ragioni; merito di ciò va dato personaggi tecnici e politici che mettono tutto il loro entusiasmo. Fortemente impegnato nelle attività promosse dal Patto dei sindaci è il parlamentare europee Rosario Crocetta che tra Sicilia e Belgio si occupa delle energie rinnovabili contribuendo giorno dopo giorno a far sottoscrivere a vari comuni italiani, ed in particolar modo siciliani, il Patto dei sindaci. Durante l’ultimo incontro tenutosi a Catania presso l’hotel Il Principe l’onorevole Crocetta ha interessato la numerosa assemblea fornendo dettagliati elementi a favore della sottoscrizione al Patto. Il suo intervento è stato preceduto da quelli del segretario provinciale catanese del Partito Democratico Luca Spataro e del Professore Antonello Pezzini, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo e ambasciatore per l’UE del Patto dei Sindaci, il quale ha sviluppato puntualmente e nella maniera più chiara possibile gli aspetti tecno scientifici riguardanti le green Energy.
Paolo Licciardello
BANDO: MOSTRA “STOP ALLO 048 DEGLI OGGETTI 2° ed”
MOSTRA “STOP ALLO 048 DEGLI OGGETTI 2° ed”
Organizzazione evento: Ass. culturale “SpazioVitale in” ed Ass. culturale “Ideattiva”, Ass. Atelier Manituana, Associazione Drap Art, Art Pro Tacles
Location: Centro fieristico “Le Ciminiere” – Viale Africa n.12, Catania.
Bando scaricabile dal sito: http://www.stop048oggetti.it
Concept
La mostra invita giovani artisti ad esporre materiali di recupero, ricavati dagli scarti della produzione industriale, con lo scopo di re-inventare il loro significato.
“Stop allo 048 degli oggetti” intende trattare argomenti sociali messi in disparte, in quell’angolo oscuro di mondo, lasciato alla deriva, a causa dell’eccessiva frenesia della società contemporanea.
A tal proposito si intende sollecitare la riflessione su argomenti generalmente rifiutati dalla società, quali barbonismo, de-personalizzazione, senilità, malattie mentali, le carceri, l’emarginazione, la prostituzione, la tossicodipendenza, lo sfruttamento minorile, ect…
La nostra società è ammalata non solo esteriormente: esempi sono gli accumuli di immondizia abbandonati in ogni angolo della città; è ammalata anche interiormente: consideriamo infatti tutti quei malesseri che la cattiva informazione censura e trasforma in tabù rifiutando ogni costruttivo approfondimento.
I latini affermavano “mens sana in corpore sano”: mente sana in un corpo sano.
La società potrebbe guarire diventando ecologica; rispettando e curando l’ambiente esterno che ci circonda, attraverso la raccolta differenziata e un consumo equosolidale; volgendo lo sguardo alla salvaguardia del nostro mondo interiore.
Il movente che sta alla radice del fenomeno del rifiuto è l’irresponsabilità.
Il problema che sta a monte è l’incapacità della gestione del consumismo.
La mostra invita a volgere lo sguardo a tali tematiche ed a proporre iniziative rivolte alla salvaguardia del nostro mondo interiore ed esteriore.
Le aree di interesse che coinvolgono il progetto sono quattro:
- ambiente: le associazioni ambientaliste partecipanti all’evento condurranno laboratori espressivi e video lezioni, a scolaresche, con l’obiettivo principale di sensibilizzare le scuole e le famiglie alla tematica dell’eco – sostenibilità.
- Artistico: attraverso l’adesione di artisti locali, nazionali ed internazionali.
Una giuria proveniente dal mondo artistico, curatori e storici dell’arte, si esprimerà gin merito alla selezione e partecipazione delle opere.
Il pubblico che verrà a visitare la mostra sarà invitato ad esprimere una preferenza per l’opera che considera la più congeniale alle tematiche del rifiuto e della malattia. Il numero maggiore di voti determinerà l’artista vincitore del premio “residenza artistica a Berlino”, della durata di due settimane. Alla fine dell’evento l’opera vincitrice sarà donata alla Provincia Regionale di Catania, come testimonianza all’evento.
- Salute: il concept dell’evento intende sensibilizzare il pubblico non solo sul tema dell’ eco – sostenibilità ma anche su quello del vivere sano. Verranno privilegiate opere che trattano temi che irritano l’opinione pubblica: tossicodipendenza, prostituzione, malattie mentali, emarginazione, carceri, consumismo, vivisezione ect..
L’artista è invitato a provocare lo spettatore attraverso la denuncia sociale, a proporre nuove soluzioni di prevenzione alla malattia per un vivere sano. Il pubblico sarà così sensibilizzato alle tematiche del risparmio energetico, del riciclo, dell’utilizzo del prodotto biologico; familiarizzerà con pratiche di arte terapia.
I temi proposti saranno rafforzati da seminari, conferenze e laboratori, che coinvolgeranno non solo le scolaresche (attraverso i laboratori didattici e le visite guidate alla mostra) ma anche gli adulti che, invitati a prendere parte alle conferenze, si troveranno a dialogare e a confrontarsi con esperti di settore sul tema dell’eco – sostenibilità e prevenzione alla salute.
- Comunicazione
“Stop allo 048 degli oggetti” intende creare una rete di comunicazione fra gli artisti partecipanti all’evento e gallerie, associazioni, fondazioni artistiche che collaboreranno per la realizzazione dell’evento.
L’obiettivo è quello di creare instaurare contatti fra artisti e galleristi/associazioni sia in Italia che all’estero, al fine di promuovere le opere degli artisti partecipanti.
“STOP ALLO 048 DEGLI OGGETTI 2 ed” EXHIBITION
Event organisation: “Ideattiva” Cultural Association and “Spaziovitale in” Cultural Association, “Atelier Manituana”, “Drap Art” Cultural Association, “Art Pro Tacheles” Cultural Association.
Location: “Le Ciminiere” exhibition Centre – Viale Africa no.12, Catania.
The notice with instructions regarding participation in the event can be downloaded from the website: http://www.stop048oggetti.it
Concept
The exhibition invites young artists to exhibit works based on material recovered from the waste products of industrial production, with the purpose of giving them new meaning.
“Stop allo 048 degli oggetti” also aims to deal with social topics that have fallen by the wayside in dark corners of the modern world, as a result of the excessive, frenetic rhythm of contemporary society.
In this regard the exhibition aims to promote the consideration of topics generally shunned by society, including homelessness, depersonalisation, senility, mental illnesses, prisons, marginalisation, prostitution, drug addiction, exploitation of minors, etc.
Our society is sick both on the exterior and within. Some examples of the first instance include the mountains of rubbish accumulating in every corner of some cities, and as far as interior illness is concerned, we need only consider the many kinds of negative social conditions that our failure to expose and examine in any depth censures and transforms into taboos.
The Ancient Romans believed in “mens sana in corpore sano”: a healthy mind in a healthy body.
Society could heal itself by becoming eco-friendly, and by respecting and looking after the outer world that surrounds us (through waste separation and a consumer outlook that abides by fair trading standards), and by aiming to safeguard our interior world.
A lack of responsibility is what lies at the root of the phenomenon of waste.
And the problem behind this is society’s inability to manage consumerism.
The exhibition invites artists to turn their attention to these topics and to propose initiatives that aim to safeguard our interior and exterior worlds.
The project involves four different areas of interest:
- Environment: the environmental associations participating in the event will hold information workshops and video lessons for schools with the main objective of making pupils and their families aware of themes regarding eco-sustainability.
- Art: through the participation of local, national and International artists.
A jury from the world of art, including art curators and historians, will evaluate and select the works to be exhibited.
Finally, there will be a second vote cast by the public visiting the exhibition. This will determine the work that most closely represents the themes of waste and disease. The artist responsible for composing the work with the highest number of votes will win a two-week artistic stay in Berlin. In exchange for this, the winning work will be donated to the Regional District of Catania, to commemorate the event.
- Health: the concept of the event aims to bring the public’s attention not only to the theme of eco-sustainability but also to that of a healthy lifestyle. Indeed, preference will be given to works dealing with subjects that usually generate criticism from public opinion: drug addiction, prostitution, mental illnesses, marginalisation, prisons, consumerism, vivisection, etc…
The artist is invited to use his works to both provoke viewers by criticising society and also to propose new preventative solutions with healthy living as their main objective. In this way, the aim is to make the public conscious of themes such as saving energy, recycling, the use of biological products, the use of art as therapy and prevention in general.
These themes will be backed up by seminars, conferences and workshops involving schools through the didactic workshops and guided tours of the event, and adults who will be invited to take part in the conferences, so finding an opportunity to dialogue and exchange views with experts in the field on the theme of eco-sustainability and preventative health initiatives.
- Communication
“Stop allo 048 degli oggetti” also aims to create a communication network linking the artists participating in the event and the art galleries, associations, and foundations that will lend their support in order to organise the event; this will take the form of the parties involved exchanging their contact details. The objective of this initiative is to create contacts between the participating artists and gallery owners/associations both in Italy and abroad, in order to promote the works produced by the former.
L’estate a Ficarazzi è Giovane
Solitamente si pensa alle feste di piazza come qualcosa di tipicamente riservato a gente adulta, come il teatro amatoriale, i festival canori e simili. La piccola cittadina di Ficarazzi per il secondo anno consecutivo porta una ventata di giovinezza alla solita routine estiva delle manifestazioni di piazza. Infatti per la seconda volta in un mese Sabato 28 Luglio 2012 in Piazza Giovanni XXIII FICARAZZI (CT) la musica da discoteca diventa la protagonista. La piazza diventa una pista di ballo gremita di ragazzi, il party ha con s’è il motto “io ballo ma non sballo” per far notare ai ragazzi, in un periodo delicato dove i valori fin troppo spesso passano in secondo piano, come divertirsi sia estremamente facile, senza necessariamente dover essere sorridenti per motivi indotti. Musica, divertimento, animazione la miscela esplosiva del divertimento estivo a Ficarazzi, grazie alla professionalità e al buon gusto musicale di bravissimi dj come Epijei e dj Angelo. Il ritmo travolge ad ogni disco party sotto le stelle più di duecento persone, la musica anni 60 – 70 – 80 porta tutti ad un salto nel passato e viene selezionata dalla web radio special partner www.acicastelloonline.it. Non resta altro che cedere alle voglie ballerine e scendere in piazza a divertirsi.
Ficarazzi la festa continua.
Per info :
Alessia Aleo
★★★★★★★★★♫♫♫ ♫♫♫ ♫♫♫ ♫♫♫ ★★★★★★★★★
UN’ ALTRA SERATA RICCA DI DIVERTIMENTO E MUSICA !!!!!!!!
Musica anni 60-70-80- liscio-balli di gruppo-bachata e chi più ne ha più ne metta
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Ingresso Gratuito





























