Un bacio prova a fermare la guerra tra Israele e Iran


Make love not war. Fate l’amore non fate la guerra. Era questo il grido reso celebre dai pacifisti americani negli anni sessanta per protestare contro la guerra in Vietnam.  È sembra proprio parafrasare questo messaggio la foto che ritrae il casto bacio tra due giovani, un ragazzo israeliano e una ragazza palestinese, che mostrano entrambi il passaporto rilasciato dai rispettivi Paesi. Lo scatto, postato sulla pagina Facebook “Israel Loves Iran”, contribuisce all’iniziativa di un gruppo di attivisti israeliani che, preoccupati dall’evolversi delle tensioni nei  rapporti tra lo stato israeliano e quello iraniano, stanno cercando di allontanare il rischio di un conflitto che appare purtroppo imminente tra le due potenze. La foto sta raccogliendo numerosi applausi e messaggi di sostegno da parte del web, suscitando anche l’interesse di diverse tv e giornali israeliani. 

“Israel loves Iran” nasce dall’idea di un insegnante e graphic designer  israeliano 41enne, Ronny Edry, che lo scorso 15 marzo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un cartello nel quale appare scritto “Iraniani vi amiamo, non bombarderemo mai il vostro Paese”. In poche ore migliaia di persone hanno condiviso l’immagine; da qui la decisione di Edry di creare una pagina Facebook ad hoc, “Israel loves Iran” per l’appunto, attraverso la quale rivolge un messaggio ai cittadini iraniani. Edry scrive: “ A tutti gli Iraniani. A tutti i padri, le madri, i figli, i fratelli e le sorelle. Perché ci sia una guerra tra di noi, per prima cosa dobbiamo avere paura l’uno dell’altro, dobbiamo odiarci. Io non ho paura di voi. Non vi odio. Nemmeno vi conosco. Nessun Iraniano mi ha mai danneggiato. Non ho mai conosciusto un Iraniano. Solo uno in un museo a Parigi. Un bel tipo. Vedo a volte qui, in tv, un Iraniano. Parla della guerra. Sono sicuro che non rappresenta tutte le genti dell’Iran. Se vedete sulla vostra tv qualcuno che parla di bombardarvi, statene certi non rappresenta tutti noi (Israeliani, ndr). Non sono un rappresentante ufficiale del mio Paese. Sono un padre e un insegnate. Conosco le strade della mia città, parlo con i miei vicini, la mia famiglia, i miei studenti, i miei amici e a nome di tutti loro vi amiamo. Non vogliamo danneggiarvi. Al contrario, vogliamo incontrarvi, prendere un caffè e parlare di sport. A tutti coloro che provano lo stesso, condividete questo messaggio e fatelo raggiungere agli Iraniani”. Il messaggio ha ricevuto in breve tempo risposte positive proprio dall’Iran, dimostrando l’efficacia e la condivisione dell’iniziativa. Inoltre è la prova che il messaggio viaggia, e viaggia in fretta. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica dei due Paesi, e quindi i rispettivi governi, al fine di scongiurare un conflitto che sembra essere inevitabile. Riuscirà ancora una volta il potere dei social network a farsi promotore della voce di migliaia di utenti e a influenzare il corso degli eventi? Scongiurare una guerra tra le due potenze attraverso azioni veicolate ai social network è possibile? Francamente, date le parti implicate e la portata che potrebbero assumere le ostilità tra Israele e Iran, e tutto il gioco di politiche estere dei Paesi del resto del mondo, ci auguriamo di si. 

Aurora Circià

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...