“Racconti di parallela quotidianità – storie dall’equidistante mondo dei sentimenti”


copertina

La maniera migliore per trascorrere il sabato pomeriggio è recarsi in un’ambiente stimolante intellettivamente, culturalmente ed emozionalmente. Il luogo perfetto? L’Herborarium Museum, Officina dinamica di cultura e Gusto, specialmente se l’occasione è la presentazione del libro “Racconti di Parallela Quotidianità” di Laura Rapicavoli, a cura dell’associazione Akkuaria.

Seduta accanto ad una “Labiatae Saturgia” attendo curiosa la cronaca di un racconto di parallela quotidianità e ascolto le suggestive note dell’armonicista Joe Pedros e del chitarista Luca Galeano che, con la loro magistrale interpretazione musicale, hanno segnato l’incipit della presentazione.

Un pomeriggio dedicato a tessere le lodi della talentuosa Laura Rapicavoli e a conoscere il suo pensiero grazie agli interventi di Orazio Aricò, celeberrimo attore catanese e Alfio Patti, poeta e professore.

Durante l’incontro, svoltosi il 6 Aprile, viene sottolineata l’importanza di esprimersi, di preparare un libro con la consapevolezza di un’architettura pensata, senza avventurarsi troppo in labirintici meandri sconosciuti. Nei nove racconti brevi dell’autrice si descrive la visione fallace della vita effimera e superficiale in cui viviamo, il tempo di una generazione a cui hanno rubato i sogni ma anche le più concrete possibilità, la ricerca di un’identità attraverso un percorso tortuoso che porterà alla creazione di strade e tragitti paralleli, l’immettersi in un flusso di rapporti umani che non ci appartengono e non ci permettono di reinventarsi in maniera affine alle proprie tendenze “naturali”.

Il comune denominatore di questi racconti è l’ansia del vivere in maniera forzata un contesto che non ci appartiene che sottolinea la precarietà della nostra condizione umana, non solo in quante temporanea ma anche, e sopratutto, in quanto non appagata.

Lavoro è vita, e senza quello esiste solo paura e insicurezza.” John Lennon

Un viaggio introspettivo attraverso i nove racconti di Laura Rapicavoli del disagio giovanile di cui tutti, volenti o nolenti, siamo partecipi. I personaggi, come noi, sono vittime di un sistema non funzionante, il cui effetto non può mediare costruttivamente sulla causa. I personaggi sono dei miserabili dell’esistenza che non possono opporsi al volere supremo del tempo.

La scrittrice disegna bozzetti di vita quotidiana attraverso uno stile che delinea ed enfatizza il minimalismo letterario.

Entrati in questo clima di coscienza letteraria, al limite tra un sogno e una realtà di cui siamotristemente consapevoli, Orazio Aricò ha allietato e interessato notevolmente gli ospiti del museum leggendo uno dei racconti: Il Volo.

Protagonisti di questa narrazione sono Bruno e la sua Lei, il clamore del pubblico e, senza ombra di dubbio, la descrizione sensoriale, in modo eccellente curati dalla creatrice.

Emozionati e carichi di pathos è seguita un’altra pausa musicale.

Parola passata poi a Vera Ambra, consulente editoriale di Akkuaria (http://www.akkuaria.com & http://www.associazioneakkuaria.it- Associazione Akkuaria Via Dalmazia 6 – 95127 Catania) e pioniere culturale e telematico sin dal 2000.

Akkuaria ” nata per rispondere alle tante istanze di «farsi conoscere» e «conoscere»: per offrire l’opportunità di condividere proposte, idee e propri “lavori”: per contribuire a ridurre “il deficit” di conoscenza e di valorizzare la domanda di riscoperta delle identità locali e internazionali — è uno “strumento divulgativo” per condividere l’amore per le Arti e la Letteratura in genere, ed è destinato a chi ha voglia di proporre approfondire e divulgare lo scibile umano.”

Sancire l’importanza della comunicazione ritengo sia uno degli obiettivi più nobili che tutti nel nostro piccolo dobbiamo perseguire. Laura Rapicavoli, attraverso la sua pirandellina influenza, riesce a delineare “pennellate di storie” bellissime che tutti dovremmo saper osservare per riuscire a trovare la nostra parallela e quotidiana strada.

 

Alessia Aleo 

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