Frida Kahlo dal 20 Marzo a Roma.


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Occorre munirsi di carta e penna per segnare in agenda l’evento culturale dell’anno, evento da non perdere per gli appassionati d’arte: Frida Kahlo a Roma. La mostra è in programma per la primavera 2014, dal 20 marzo al 14 luglio, e saranno le Scuderie del Quirinale ad ospitare l’esposizione curata da Helega Prignitz-Poda, che vuole riunire i più grandi capolavori dell’artista messicana in un racconto per immagini.

Il grande pubblico ha imparato a conoscerla grazie al film di Julie Taymor “Frida”, con Salma Hayek nel ruolo della pittrice, il quale ha reso la sua indole ribelle e la sua anima tormentata più tangibili. E sono stati il suo coraggio, la sua personalità, la sua libertà, i suoi colori a fare di lei l’icona contemporanea tanto amata e imitata nei campi della creatività, dalla moda al design (per citare un esempio lampante si pensi alla copertina di Vogue in un’edizione del 1939).

Questo e molto altro è quello che ci si aspetta da Roma, rivivere attraverso e negli autoritratti di Frida Kahlo il Messico con i suoi colori, l’energia vitale, ma soprattutto la sua caratteristica predominante: la passione. Passione per la pittura ma prima ancora per la vita. Un binomio vincente che mostra il fondersi l’una nell’altra, un’osmosi pura tra arte e vita.  E’ all’arte che affidò la propria anima e l’immagine del suo corpo martoriato dal terribile incidente che la costrinse a letto per molti anni a sopportare dolori indicibili e che segnò probabilmente il suo stile, nonchè le diverse scelte tematiche; più volte, infatti, l’artista ha affermato “di non dipingere sogni, ma la realtà, che molto spesso ha mostrato per lei il volto buio degli incubi”.

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Tuttavia la pittura della Kahlo, vissuta come riflesso connaturato della propria realtà, assume allo stesso tempo il compito di rappresentare le nuove istanze di una generazione diretta verso una libertà espressiva non ancora acquisita.

Surrealismo, realismo, avanguardia e ribellione sono tutti elementi presenti contemporaneamente in ogni dipinto, dominato dalla disarmante sincerità nella rinuncia all’idealizzazione di se, come segno indelebile di quello che era il suo spirito indomito, contrastante e dalle molte sfaccettature. Diversa ma pur sempre uguale in ogni sua rappresentazione, non resta che aspettare quale sarà il volto dell’artista che riusciremo a vedere tra la selezione delle opere provenienti da Messico, Stati Uniti ed Europa, arricchite dalla serie dei ritratti fotografici di Frida Kahlo realizzati da Nickolas Muray negli anni ’40.

 

Eleonora Mirabile

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