Bring Back Our Girls, campagna globale per riportare a casa le studentesse rapite


 Michelle Obama prega per le liceali rapite in Nigeria dai ribelli islamici di Boko Haram. Lo ha affermato lei stessa in un tweet. "Le nostre preghiere sono per le ragazze nigeriane rapite e per le loro famiglie. E' ora che #BringBackOurGirls", l'hashtag di solidarieta' alle ragazze sequestrate. Firmato MO, Michelle Obama. Del dramma delle centinaia di liceali sequestrate in Nigeria ha parlato anche il presidente: gli Usa stanno facendo "tutto cio' che possono". fonte_ansa

Michelle Obama prega per le liceali rapite in Nigeria dai ribelli islamici di Boko Haram. Lo ha affermato lei stessa in un tweet. “Le nostre preghiere sono per le ragazze nigeriane rapite e per le loro famiglie. E’ ora che #BringBackOurGirls”, l’hashtag di solidarieta’ alle ragazze sequestrate. Firmato MO, Michelle Obama. Del dramma delle centinaia di liceali sequestrate in Nigeria ha parlato anche il presidente: gli Usa stanno facendo “tutto cio’ che possono”. fonte_ansa

 

Il 14 aprile scorso nello stato del Borno, sono state rapite 200 studentesse nigeriane. Il sequestro è stato rivendicato dai Boko Haram, organizzazione terroristica di matrice islamica che minaccia di rivendere le ragazze come schiave in nome di Allah.

Il capo dei ribelli Abubakar Shekau, nei 57 minuti di video diffuso, ha dichiarato che le ragazze non devono studiare e devono esclusivamente sposarsi poiché la cultura e lo studio sono peccato; infatti, anche il nome del movimento estremista in lingua Hausa significa proprio “l’educazione occidentale è peccato”.

L’apprensione sulle sorti della vita delle ragazze è alta e in tutto il mondo sono nati spontaneamente dei moti di protesta pacifici per richiedere la loro liberazione.

Gli appartenti al Boko Haram hanno una visione dell’Islam completamente alterata e scellerata, al punto di rifiutare anche la teoria darwiniana sull’evoluzione della specie. Vedono l’istruzione delle ragazze, come già detto, un pericolo concreto e tangibile perché con l’istruzione si diventa capaci di pensare e  quindi diviene assai difficile per gli “uomini di Allah” il completo monopolio intellettuale delle singole identità, pertanto controllare e manovrare strategicamente le donne della comunità.

La campagna social continua su Twitter, Facebook e Instagram con l’hashtag  ufficiale #bringbackourgirls mobilitando e sensibilizzando da Nord a Sud, da Est ad Ovest.

Numerose Celebrity sul red carpet del Festival di Cannes hanno sfilato ostentando cartelli aderendo alla campagna pro liberazione delle ragazze nigeriane.

Inoltre il 22 Maggio avrà luogo  “GLOBAL SCHOOL GIRL MARCH”, una marcia di scolaresche che si terrà in numerose città per mostrare il sostengo alle ragazze-studentesse sequestrate. Le indicazioni su come aderire al corteo sono consultabili sul sito http://www.bringbackourgirls.us.

«HOW TO START: Choose a starting place and time. You can start the march after school. Ask friends to wear red or school uniforms. Make homemade signs. March with your families. Let us know your plans and we will create event pages to help.»

 

Alessia Aleo

 

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#bringbackourgirls

#schoolgirlmarch

#girlsmatter

#girlscanmakeadifference

#schoolgirlsmatter

#chibokgirls

 

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