Poesia, metafora di salvezza



Dal latino “poesis” e, a sua volta, dal greco “poiesis”, nome d’azione di poiein che ha il significato di “fare” e “creare”, la poesia ha insito fin dalla sua origine semantica un carattere prevalentemente operativo; l’atto poetico è innanzitutto un atto creativo e fattuale. La poesia è arte e tecnica dell’esprimere in versi una determinata visione del mondo.

La poesia ci riguarda tutti, coinvolge la nostra vita e la parte più profonda e irrazionale della nostra psiche. È carica di messaggi e suggestioni, immagini ed emozioni che servono a guardare le cose sotto un’altra luce. La poesia ci insegna a leggere l’esistenza in una prospettiva nuova rivelandoci un senso diverso della vita. Un granello di sabbia può rappresentare il mondo, un fiore di campo l’intera natura, l’infinito si può tenere nel palmo di una mano e l’eternità in un’ora.

Le metafore, le allitterazioni, le anafore, le similitudini, i paragoni, le sinestesie, le personificazioni, le onomatopee e le figure retoriche tutte in realtà sono “formule magiche”, “magneti spirituali”.

La poesia è uno straordinario acceleratore mentale.

Curiosando tra gli appunti di un poeta troviamo molte crocette e segni, molti ripensamenti. Il poeta corregge i propri impulsi iniziali. Nel processo compositivo egli arriva a fondere il razionale con l’intuitivo, l’affermazione e la negazione. Il poeta è l’animale più sano: combina analisi e intuizione, analisi e sintesi, per giungere al risultato, alla rivelazione.

La poesia ci salva la vita, fa sì che la bellezza si riveli e riesce a dire solo la verità. Oggi, più che mai, così tesi a restringere la vita, la poesia resta una fortezza spirituale capace di dare il più ampio consenso alla vita senza soccomberla, la mappa per abitare ogni stanza dell’anima, sia quelle più buie sia quelle più luminose. La poesia non ci fa rassegnare al fatto che la realtà è solo quella che si vede.

La poesia ci svela i segreti del mondo emozionale.

La parola poetica ha una valore profondo; che sia la sua perfezione estetica o la sua capacità di evocare bellissime immagini o la sua corrispondenza con i vissuti personali, in ogni caso la poesia ci tocca. A volte più profondamente di quanto siamo disposti ad ammettere. Questo accade perché in poesia si utilizza un linguaggio che non è logico-razionale, ma metaforico e simbolico, lo stesso linguaggio della fantasia, dell’ispirazione e del mito. Lo stesso linguaggio dei sogni. Lo stesso linguaggio che ci salva la vita.

 

Giusi Lo Bianco

 

Un pensiero su “Poesia, metafora di salvezza

  1. Daniele ha detto:

    Vero la poesia sviluppa i concetti più remoti nascosti nelle camere della nostra mente, portando al di fuori dell’uomo lo spirito, l’anima, il desiderio di essere e di vivere la gioia e la felicità che spesso sono concetti che non ci appartengono più. Quello che Giusy ha espresso è sicuramente il modo migliore di raccontare l’essenza, l’intenzione della poesia e dei poeti. Io che faccio parte della categoria di coloro che hanno cercato di esprimere la poesia, l’arte, attraverso il corpo, essendo stato un atleta, al momento in cui mi sono reso conto che questo non è stato più possibile dato l’avanzare dell’età, mi rendo conto oggi più che mai di quanto il binomio corpo-mente, spirito e materialità siano vicini e anche uniti, che siano l’uno l’espressione dell’altro e quindi con piacere mi congratulo con l’amica Giusy per la bellezza di quanto scritto e la saluto con affetto. Daniele

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