Record delle vendite per la Corri Catania!


PH. MASSIMO PANTANO

 

Anche quest’anno la solidarietà catanese si è fatta sentire, nonostante la crisi e i problemi la Corri Catania ha superato il record delle vendite: 31.985, l’ultimo pettorale venduto ad una studentessa universitaria di Catania, seguito da altre 187 magliette consegnate senza pettorali che contribuiscono ugualmente alla raccolta fondi, contro i 29.000 del 2015.

“Catania corre per Catania”! Lo slogan dell’evento che ha attirato come ogni anno numerosi cittadini per una corsa alla solidarietà.

Uno slogan che richiama l’attenzione dei catanesi per ricordargli che devono essere loro i primi a cercare di migliorare le cose, ciascuno nel proprio piccolo, anche con soli 3 euro, come ha dimostrato questa manifestazione.

 

I fondi dell’ottava edizione verrano devoluti al progetto “Ospedale a Colori” per l’allestimento del reparto dei più piccoli al Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale Garibaldi – Nesima, in modo da rendere un po’ meno triste la loro permanenza in ospedale.

 

Sempre più sponsor per la Corri Catania (Altair, Rio Mare, Zentiva, Comer Sud Spa, Dais, Strano, Iper Famila, Sole, Ragazzini Generali e molti altri) aziende che credono che questo evento sia importante per la città, perché è una manifestazione divertente che lega persone di tutti i generi, di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali, persone comuni ma importanti allo stesso modo per la città che hanno fatto il primo passo per cambiare in positivo le cose.

I partecipanti hanno percorso 5 chilometri partendo da Piazza Università salendo per la Via Etnea, attraversando la Villa Bellini, Piazza Dante, Via Castello Ursino, Piazza Alcalà per tornare al punto di partenza in Piazza Università stanchi ma contenti e soddisfatti, consapevoli di aver fatto qualcosa di utile per gli altri.

La vera emozione del giorno è ritrovarsi attorniati da persone sconosciute, e magari qualcuno anche conosciuto, per condividere un sentimento comune: l’amore per la propria città.

Non importa se non si finisce il percorso, se non si vince nulla, se lo si fa correndo o passeggiando spingendo un passeggino o con il cane al guinzaglio, l’importante è partecipare e trasmettere agli altri la felicità di quel momento.

 

Se non ci pensiamo noi alla nostra “Catania bedda” chi altro può pensarci?!

 

Laura Ciancio

 

 

 

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