Nuovi mestieri crescono‏


Nuovi mestieri

 

Fino a qualche anno fa per noi insegnanti chiedere alle nostre alunne ai nostri alunni “che lavoro fanno i tuoi genitori” era un modo per entrare maggiormente in relazione con loro, comprendere le loro vite e provare ad immaginare i loro vissuti fuori dalle mura scolastiche al fine, sempre, di costituire insieme un patto educativo efficace.
Adesso, prima di porre una domanda del genere, ci si pensa un tantino…altrimenti si può rischiare di ferire la sensibilità degli allievi e di toccare tasti dolenti. Le risposte potrebbero essere: “papà e mamma non lavorano”,
“papà ha perso il lavoro la scorsa settimana”, “a casa lavora solo la mamma e i soldi per tutti non bastano”.
Un abitacolo di paura e incertezza che talvolta può spingere a tacere per evitare guai.
Questo è il lato della medaglia più triste e oscuro, ma non è certamente l’unico punto di vista.
A volte, quando si ha il coraggio di porre la domanda perché magari con le proprie alunne e i propri alunni si è instaurato un rapporto di cotanta fiducia e un dialogo fluido e autentico, le risposte possono essere sorprendenti…
– La mamma prima faceva un lavoro normale, poi l’ha perso e adesso si è messa fare la wedding planner, organizza matrimoni.
– Papà prima lavorava come architetto, poi è stato licenziato e adesso fa il graphic recorder. Disegna, racconta e schematizza quello che viene detto ovunque. Nelle conferenze, durante le riunioni delle aziende e in occasioni di discorsi pubblici, si siede con un banchetto munito di fogli e matite e trasforma le parole in disegni.
– La mamma prima lavorava come professoressa all’Università, ma non le hanno rinnovato il contratto. Le è sempre piaciuto disegnare e realizzare gioielli con le gemme. Ha creato un’azienda on line e vende le sue creazioni su internet in tutto il mondo.
– Papà è un appassionato di cucina e siccome ha perso il suo lavoro in fabbrica si è messo a cucinare per gli altri, sia a casa nostra sia a casa delle persone. Cucina per le feste di compleanno, i battesimi, le comunioni e le cresime e tutti dicono che è molto bravo…prepara anche le torte in pasta di zucchero. La mamma lo ammira molto, a lei invece cucinare non piace…è una bravissima web master e speriamo che almeno il suo lavoro duri.
Beati coloro che, in questo mondo incerto e precario, si inventano un mestiere a propria immagine e somiglianza.
Insomma che ci si specializzi nelle unghie dipinte, nel diventare “maestre” di trucco sul web, in massaggi neonatali o a interpretare i sogni, sempre di inventiva e intelligenza si parla.
Necessità fa virtù. Tutte testimonianze preziose di buona volontà, ottimismo, creatività e voglia di andare avanti sempre e comunque.
Ed è così che la domanda “che lavoro fanno i tuoi genitori” può aprire la porta verso un meraviglioso ignoto.

Giusi Lo Bianco

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