Piazza Sciascia, una vergogna per i siciliani


 

Così è ridotta oggi piazza Sciascia, il prolungamento di piazza Europa al di là del viale Ruggero di Lauria, dopo le innumerevoli somme spese ed una vita di soli 3 anni.

Quella che doveva essere un punto della città da cui ammirare il mare è divenuto luogo di incontro di giovani poco rispettosi della loro stessa casa. Se ne sono impossessati, posteggiano i motorini direttamente dentro la piazza, buttano bottiglie e cartacce a terra e imbrattano i muri.

In tutto questo il Comune cosa fa? Forse non se ne sarà accorto…

 

Per ricordare com’era prima la piazzetta antistante il mare bisogna fare un piccolo sforzo.

Palme, varie tipologie di alberi ad alto fusto, washingtonie, tamarischi, lagunarie, arbusti appartenenti a varie famiglie e un grande tappeto erboso.

Piazza Sciascia era stata inaugurata nel 1997 grazie ad un progetto di riqualificazione voluto dal Sindaco Bianco, realizzato dall’amministrazione comunale con una somma non elevata. L’architetto Francesco Ugo Mirone (della Direzione Lavori Pubblici), che realizzò il progetto, pensò anche ad una tabella con i nomi delle piante, una sorta di piccolo inventario botanico. Quello che ne venne fuori fu un luogo di incontro per giovani, anziani e famiglie con bambini, i quali avevano la possibilità di divertirsi con i giochi impiantati nel prato.

 

A maggio 2013 è stata inaugurata la nuova piazza strutturata come la vediamo oggi e a dicembre dello stesso anno è avvenuta l’inaugurazione del “Borghetto Europa”, a cui il Sindaco Enzo Bianco non ha partecipato, probabilmente per il disaccordo.

Perché è stata distrutta la piazza dedicata a Leonardo Sciascia? Perché il sindaco Scapagnini prese accordi con la “Società Parcheggio Europa Spa Lorena Virlinzi” per realizzare botteghe e parcheggi sotterranei “necessari” per la città. Così hanno pensato di cementificare il più possibile eliminando prato, alberi, piante e dando pochissima luminosità alla piazza, ed è risaputo che i punti bui della città sono sempre quelli più pericolosi e dove regna l’illegalità.

Inoltre a causa del sequestro del cantiere da parte della magistratura, durato 5 anni e che ha portato all’interruzione dei lavori, il Comune dovrà risarcire la ditta Virlinzi per un totale di sette milioni di euro, 230mila euro l’anno per 23 anni.

 

Invece di spendere tanti soldi facendo un posteggio sotterraneo di tali dimensioni non sarebbe stato meglio incentivare i mezzi pubblici? Avremmo avuto ancora un polmone verde dentro la città e meno smog.

La piazza sul mare adesso si trova in condizioni pietose… colpa di un’inciviltà difficile da sradicare? Colpa del Comune che non mette nessuna sorveglianza nei dintorni? Colpa di un progetto grigio, con troppo cemento e che non va bene per Catania?

Incolpare adesso non serve a nulla, l’importante è che Comune e cittadini facciano qualcosa per riqualificare un punto cardine della città che collega il centro al mare.

 

Bisogna insegnare ai giovani a rispettare la propria casa perché sono loro i primi a sbagliare ma anche i primi ad imparare dai loro stessi errori, hanno solo bisogno di una giusta guida.

La soluzione?

Più luce, ripulire la piazza ed educare i giovani, anche facendo un po’ di multe.

Un po’ come è successo quando a Catania i ragazzi vedevano quasi come vergognoso indossare il casco sul motorino. Dopo le multe ed i sequestri oggi la maggior parte dei giovani che incontriamo per strada indossa il casco!

 

Insomma… quando si vuole si può!

 

Laura Ciancio

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