Riscoperto un villaggio preistorico risalente all’Età del bronzo sulla collina di San Marco a Paternò 


Ad un passo dalle terme romane (portate alla luce nel 1998), nella zona delle Salinelle, gli scavi archeologici iniziati una decina di giorni fa hanno portato alla luce i resti di un villaggio risalente all’Età del bronzo.

Purtroppo l’area archeologica da poco ha subito danni da parte dei tombaroli probabilmente in cerca di monete e muniti di metal-detector. Evidentemente i controlli effettuati giorni prima dai carabinieri della compagnia di Paternò non sono bastati ad allontanare l’inciviltà dei cittadini.

Non si sa se i tombaroli abbiano rubato qualcosa, ma durante gli scavi gli archeologi non avevano trovato nulla di valore, è certo invece il danno compiuto dall’azione dei ladri e l’insufficiente sorveglianza da parte delle forze dell’ordine.

La situazione è stata maggiormente aggravata dalla presenza di mucche che hanno pascolato all’interno dell’area archeologica danneggiandola.

Due fattori che hanno messo a rischio il lavoro di 130 studenti, dell’istituto tecnico economico Gioacchino Russo, che hanno collaborato per due settimane con gli archeologi nel progetto nato dalla collaborazione tra l’associazione SiciliAntica, la soprintendenza ai Beni culturali e Ite di Paternò.

Anche davanti a disagi di questo genere gli amanti della storia e del patrimonio culturale siculo non si arrendono e durante le prossime settimane saranno proprio i soci volontari dell’associazione SiciliAntica a continuare le ricerche.

Il terreno nel quale sono stati effettuati gli scavi è di proprietà della famiglia D’Amore che ha deciso, grazie all’invito dell’associazione SiciliAntica, di donare quello spazio in comodato d’uso gratuito proprio col fine di intraprendere le ricerche.

 

Per il momento dagli scavi sono riemersi segni di epoca castellucciana. Inoltre gli studi condotti dagli archeologi, fondati sulla scoperta di pezzi di vasi e resti ossei, lasciano presumere che nella zona intorno ai ritrovamenti sorgesse una necropoli.

 

Il sindaco Mauro Mangano ha precisato la volontà di creare un apparato didattico per permettere ai visitatori di poter apprezzare la storia di questa zona, il tutto ovviamente in stretta collaborazione con l’associazione, la sovrintendenza e magari qualche aiuto da parte dei privati.

Un progetto importante quello di stimolare le persone a visitare questi luoghi e viverli, perché solo in questo modo si può difendere la storia e combattere l’inciviltà.

 

Laura Ciancio

 

Fonte: catania.meridionews.it

 

 

 

 

 

 

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