“DECRETO BANCHE”. NUOVA FIDUCIA INCASSATA. OPPORTUNITÀ ANCHE PER I CONSUMATORI


 Dai rimborsi automatici nella misura dell’80% per gli obbligazionisti delle quattro banche salvate nel novembre 2015 (Banca Etruria, Banche Marche, CariChieti, CariFerrara), all’accelerazione delle procedure per il recupero dei crediti. Ecco alcune delle principali misure del Decreto Banche, approvato definitivamente dalla Camera con 287 si, 173 no e 3 astenuti, e su cui il governo aveva posto la fiducia.


Il testo, dunque, regolamenta gli indennizzi ai risparmiatori truffati dai quattro istituti per i quali nello scorso novembre era scattata la procedura di risoluzione. In particolare, vengono garantiti indennizzi automatici pari all’80% della somma persa con i bond, ma soltanto per quegli ex obbligazionisti con reddito complessivo inferiore a 35mila euro (redditi 2014 e non 2015) o con un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro. Alla domanda di rimborso, da presentare entro sei mesi, l’investitore dovrà allegare: il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto; l’attestazione degli ordini eseguiti e una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare. Rimane comunque aperta la possibilità di intraprendere la via dell’arbitrato. Una sorta di “Roulette russa vergognosa” – questo il commento negativo dell’Unione dei consumatori.

Eppure il governo non si ferma e cerca di riportare sul tavolo delle trattative con l’Ue anche la possibilità di intervenire direttamente a favore degli istituti e risolvere il problema delle sofferenze.

Tornando al nuovo decreto legge, come già accennato, lo stesso introduce nuove garanzie che consentiranno agli istituti bancari di accelerare il recupero dei propri crediti, ma che aiuteranno al contempo anche le imprese in difficoltà ad accedere al credito. Sul punto, un’attenzione particolare meritano il pegno mobiliare non possessorio e del patto marciano.

La prima misura rappresenta una garanzia del credito attraverso la quale il debitore non si spossessa del bene mobile. Nel decreto è stata fatta salva la possibilità per il creditore di promuovere azioni conservative o inibitorie, per i casi in cui il debitore dovesse abusare nell’utilizzo del bene, con introduzione anche di norme relative all’opposizione alla riscossione.

Il patto marciano, invece, prevede la possibilità che il finanziamento concesso da una banca sia garantito dal trasferimento in favore del soggetto erogatore della proprietà di un immobile o di un altro diritto immobiliare.

Tra le modifiche apportare con il voto di fiducia al Senato, c’è stato anche il passaggio da sei a nove mesi dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive, dopo il quale scatta l’inadempimento del debitore.

Il termine, inoltre, viene allungato a 12 mesi nel caso in cui sia già stato restituito il finanziamento in misura pari almeno all’85% della quota capitale, con la possibilità di applicare la misura anche ai contratti già in essere alla data di entrata in vigore della disposizione.

Novità anche in tema di recupero crediti: l’esecuzione del recupero viene assegnata al custode che sostituisce l’ufficiale. La riduzione del valore del 50% dell’ultima base di asta può avvenire solo dopo il quarto tentativo andato deserto e non dopo il terzo.

Verrà redatto anche un nuovo elenco “professionisti” per le operazioni di vendita dei beni pignorati e il ministero della Giustizia dovrà disciplinare le modalità relative ai corsi da frequentare per la relativa formazione. Sempre nell’ottica di un recupero “efficace ed effettivo” dei crediti, verrà istituito presso il ministero di Giustizia un registro elettronico delle procedure di espropriazione , accessibile tramite il canale Banca d’Italia, con l’intento di facilitare la creazione di un mercato dei crediti deteriorati e di consentire ai potenziali creditori di valutare meglio la situazione economica delle imprese.

Angela Scalisi

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...