FERIE E MALATTIE: NOVITA’ PER I DIPENDENTI PUBBLICI


L’ARAN, incaricata dal Ministro Madia, in questi giorni ha reso pubbliche le linee guida a cui dovranno attenersi gli Enti ed i propri dipendenti per la gestione dei permessi e malattie, con “restrizione” dei termini e soglie che disciplinano le assenze in ciascun settore. Le novità valgono per tutto l’universo dei lavoratori statali e quelle più rilevanti toccano le tanto agognate “ferie”.

Infatti, il dipendente che è in ferie, potrà essere richiamato in servizio se l’Ente presso il quale presta servizio ha necessità di organico. Al lavoratore spetterà solo un rimborso spese per le spese relative al viaggio di ritorno. Per quanto attiene alle ferie collegate ad un periodo di malattia, non si registra nessuna novità, per cui niente, in linea di principio, potrebbe ostacolare l’unione dei due istituti. Se, infatti, è lecito anche sospendere le ferie per malattia, ma sempre e solo dietro adeguata documentazione, non ci sono disposizioni, legislative o contrattuali, “ostative alla fruizione delle ferie successivamente ad un’assenza per malattia e, quindi, senza la ripresa del servizio” specifica l’Agenzia. Una precisazione: verrà ammessa la sospensione delle ferie per malattia, soltanto però dietro adeguata documentazione o ricovero.

Sempre in tema di malattia, quando un dipendente risulta assente per malattia non potrà essere impegnato in attività sindacali, perché ne pregiudicherebbe la guarigione necessaria per poter tornare al proprio posto di lavoro – queste le parole dell’ARAN. Per cui, occorrerà ricorrere per chi ne ha necessità a permessi ad hoc.

Ed ecco spuntare il principio della non frazionabilità: in materia di ferie, i giorni spettanti non possono essere suddivisi in ore, nel senso che non si potrà, come abitudine, dividere il primo giorno di vacanza utilizzando per metà il giorno di partenza delle ferie e per metà il successivo. Uno dei dubbi più rilevanti era anche quello relativo ai permessi che se presi per visite specialistiche e mediche varie, potevano essere inseriti tra le ore di malattia. Niente da fare, per l’Agenzia anche le malattie non possono essere frazionate.

Per quanto attiene infine all’assistenza di un familiare disabile, vengono emanate nuove linee guida per le assenze ex Lege 104. Il datore di lavoro potrà indagare e controllare che i permessi per l’assistenza ad un familiare siano o meno urgenti o differibili nel tempo, ma non potrà mai negarli, neanche nei casi in cui il dipendente sia in ferie. A differenza della malattia, inoltre, i permessi ex lege 104 non potranno mai essere presi nel mezzo delle ferie. In questo caso, utilizzare i “permessi 104” fermerà il godimento delle ferie, ferie che andranno godute dunque in periodi successivi, in linea anche con le esigenze del proprio datore di lavoro. Salvo specifiche situazioni, inoltre, non potranno essere convertite le ferie già fruite nei tre giorni di permessi per assistenza ai familiari portatori di handicap.

Queste le nuove linee guide che senza distinzione alcuna verranno applicate a tutti i lavatori statali. Una sorta di anticipazione alle novità che dovrebbero essere contenute nel nuovo Testo unico del lavoro pubblico, la cui sorte è ancora incerta.

Angela Scalisi

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