DECRETO PONTE SULLE UNIONI CIVILI. ARRIVA IL SI DEL CONSIGLIO DI STATO


Il decreto sui registri per le unioni civili, che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei registri dello Stato civile, ha incassato il parere favorevole del Consiglio di Stato. “Con questo decreto comincerà la nuova stagione delle unioni civili”- queste le parole del presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno. Non tardano ad arrivare nemmeno i commenti del presidente della sezione Atti Normativi del Consiglio di Stato, Franco Frattini, il quale ha già dichiarato in una conferenza stampa che entro Ferragosto saranno già possibili le prime celebrazioni. “Con il parere sul decreto Unioni Civili stamane il Consiglio di Stato accende la luce su un diritto. Un provvedimento” quello sulle Unioni Civili “di cui vi era assoluta urgenza che, con il nostro parere, oggi può essere adottato immediatamente”, ha affermato ancora Frattini.

Con il “decreto – ponte” appena emanato, viene superato finalmente anche uno degli ostacoli più grossi di tutta la questione, ossia il problema dell’eventuale obiezione di coscienza dei sindaci, in quanto il testo licenziato fa genericamente riferimento alla categoria dell’ufficiale di Stato civile. La legge, infatti, ha spiegato lo stesso Frattini, non parla di sindaci, ma “opportunamente” di ufficiali di stato civile, e non fa riferimento all’obiezione di coscienza: il sindaco che, per ragioni religiose o convinzioni etiche, non voglia procedere, può delegare – come avviene anche per il matrimonio – avvalendosi di “un’ampia platea di soggetti”. In questo modo, “il rischio di paralizzare surrettiziamente l’attuazione del provvedimento, è evitato”.

Il decreto consentirà dunque di celebrare le prime unioni civili in attesa dei decreti attuativi. Il percorso che rimane è ancora lungo: occorrerà preliminarmente un provvedimento del Viminale sulle formule da inserire nei registri. L’emanazione del testo dovrebbe avvenire entro 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto-ponte, ma il Consiglio di Stato ha già suggerito di accelerare le tempistiche. Per quanto attiene ai decreti attuativi, i giudici amministrativi hanno chiesto che venga rispettato il termine del 5 dicembre e, in vista di questa scadenza, di sottoporre immediatamente l’intero impianto normativo al Garante della privacy, nonché di emanare circolari informative indirizzate a tutti i cittadini.

Angela Scalisi

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