Il nuovo “Centro per il ricovero e l’inclusione”: una testimonianza di lotta contro la mafia 


Martedì 19 luglio 2016 la comunità ha fatto un grande passo in avanti verso la giustizia e la legalità grazie all’affidamento di un bene confiscato alla mafia alle cooperative sociali TEAM, Mosaico e Obsalav.

La scelta della data per l’inaugurazione non è stata casuale, ha sottolineato Dino Barbarossa, rappresentante della Cooperativa Mosaico, perché il 19 luglio ci ricorda il giorno in cui perse la vita Paolo Borsellino insieme ai 5 uomini della sua scorta nel 1992.

 

Il bene confiscato a Viagrande (CT) era una delle dimore di Salvatore Ferrera detto “Cavadduzzu”. La villa è stata aperta, giorno 19, alla cittadinanza, alle Istituzioni ed alle organizzazioni del privato sociale per presentare il progetto sociale di assistenza che occuperà questa dimora per almeno i prossimi 10 anni.

“Centro per il ricovero e l’inclusione”, è così che si chiama il nuovo centro che già dal mese di settembre ospiterà al suo interno 15 persone affette da disabilità fisiche e psichiche.

Il nuovo progetto di accoglienza ed inclusione, che verrà attuato attraverso il metodo “Te.So.Ri. – Team socio riabilitativo”, rappresenta un’innovazione di processo e di prodotto attraverso il quale viene superato il classico concetto di assistenza per puntare alla valorizzazione delle potenzialità della persona. I programmi di intervento sugli ospiti saranno sviluppati individualmente e faranno godere ogni persona di una maggiore autonomia abilitativa e sociale che permetterà il massimo sviluppo dell’individuo impegnandolo in numerose attività all’aria aperta, nell’orto sociale e nei laboratori artistici e teatrali, sia all’interno che all’esterno della Comunità.

Il progetto mira ad aiutare i più deboli per accompagnarli in un percorso verso il reinserimento all’interno della società.

 

Tra i numerosi partecipanti all’inaugurazione vi erano: Pier Paolo Lucifora, presidente del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo, Giovanni Leonardi, presidente dell’Assemblea del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo (sindaco del Comune di Mascalucia), Salvatore Litrico, presidente della cooperativa TEAM, Francesco D’Amico, presidente della cooperativa Obsalav, Edoardo Barbarossa, in rappresentanza della cooperativa Mosaico (Presidente della Fondazione Èbbene), Giovanna Squillaci, assessore ai servizi sociali del Comune di Camporotondo, Maria Letizia Di Modica, responsabile ai servizi sociali del Comune di Viagrande, un delegato del direttore Cantaro del Policlinico di Catania, e Orazio Licciardello, professore di psicologia sociale, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Catania.

 

A Catania sono presenti molte associazioni che combattono quotidianamente per valorizzare il benessere comune nel nome della legalità e questo nuovo centro di accoglienza ha sicuramente segnato una tappa importante per la comunità, che inizia ad usufruire di un bene strappato alla mafia.

 

Laura Ciancio

 

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