Caffè: una lunga tradizione unita al beneficio


caffe

 

Il legame che unisce gli italiani al caffè è intenso così come il suo gusto. Il 40% degli europei decide che la giornata non può iniziare senza una tazzina di buon caffè, ma sempre più spesso ci costringiamo a ridurne il consumo dietro consiglio medico a causa dei suoi effetti negativi.
Quanto sappiamo invece sugli effetti positivi di questa deliziosa bevanda? Poco o niente.
L’istituto di informazione scientifica sul caffè, ISIC (Institute for Scientific Information on Coffee), ha condotto una recente ricerca secondo la quale meno della metà degli europei conosce gli effetti benefici del caffè sulla salute. La ricerca è stata effettuata su un campione di 4.000 consumatori in 10 Paesi europei e ci si è accorti che a mostrare una maggiore lacuna di conoscenza sono i più giovani e i più anziani.
Quali sono i benefici del caffè?
il consumo di tre o quattro tazzine di caffè al giorno, comparato con il consumo nullo o inferiore a due tazzine al giorno, può essere associato ad una riduzione approssimativa del 25% del rischio di sviluppo del diabete 2. Nonostante ciò il 71% degli europei crede che il caffè non aiuti a ridurre il rischio di contrarre questa malattia;
un regolare e moderato consumo di caffè (3/5 tazzine al giorno) aiuta a ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer fino al 20%, anche se il 63% degli europei crede che il caffè non possa aiutare a ridurre il declino mentale nelle persone anziane. Inoltre questa stessa dose di caffè è anche associata ad un rischio ridotto di sviluppo del morbo di Parkinson;
esiste un’associazione tra il consumo di caffè, sempre in dose non eccessiva, e la diminuzione di problemi al sistema cardiovascolare. A tal proposito c’è una convinzione errata degli europei per i quali il caffè farebbe male al cuore;
l’assunzione di 75 mg di caffeina (circa una tazzina) può incrementare l’attenzione e la vigilanza. Quest’ultimo beneficio è l’unico più conosciuto, infatti il 79% degli europei sostiene che il caffè aiuti la concentrazione.
Abbiamo visto come il caffè abbia delle proprietà estremamente benefiche ma, come di regola, non bisogna eccedere nelle quantità. La dose di caffeina consigliata è di 300 mg al giorno, che equivale a circa tre tazzine di espresso o a 5 tazze di tè.
Il contenuto di caffeina varia a seconda del tipo di caffè: è basso nel caffè solubile, medio nell’espresso ed alto nella moka tradizionale. Il caffè con più elevata quantità di caffeina è quello che si ottiene con la caffettiera napoletana, non filtrato. La dose pericolosa di caffeina da non superare è di circa 100 g.
Il caffè ha numerosi benefici anche per chi pratica sport, infatti una ricerca dell’Università di Derby (UK), condotta su uomini dell’età media di 22 anni, dimostra che dopo una somministrazione di caffeina gli atleti hanno migliorato la torsione e l’attività muscolare durante l’esercizio fisico di resistenza. Bisogna infatti ricordare però che un atleta risulta positivo ai controlli antidoping quando la concentrazione di caffeina supera i 0,012 mg/ml, quindi non bisogna assumere più di 6-8 tazzine di caffè espresso o 2-3 tazzine di quello tradizionale nelle tre ore antecedenti la competizione.

Laura Ciancio

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