Momento d’oro per il mercato della telefonia italiana: OK dell’UE alla fusione Wind-H3g


Ed ecco che la Commissione Europea dà il suo benestare alla fusione di due grandi colossi della telefonia italiana a condizione che, nell’ottica della salvaguardia del principio della concorrenza, sia consentito“ l’ingresso sul mercato italiano di un nuovo operatore di rete mobile, la società di telecomunicazioni francese Iliad”.

Infatti, secondo i vertici europei, nonostante la fusione tra Wind-H3g “Il settore rimane competitivo e consumatori continueranno a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità”, considerando anche che attraverso la fusione – secondo quanto dichiarato dai due operatori – dovrebbero realizzarsi risparmi per 700 milioni di euro l’anno e, soprattutto, dovrebbero essere sbloccati “investimenti per sette miliardi di euro in infrastrutture digitali in Italia”.

La decisione della Commissione Ue è il risultato di un’indagine approfondita e dello studio di tutte le misure correttive apportate al progetto di fusione, misure che sono state per l’appunto studiate con l’intento di garantire il rispetto dei principi cardine vigenti in materia di concorrenza e di tutela dei consumatori. Le misure correttive strutturali effettive proposte dalle due società “sciolgono tutte le riserve sollevate dalla Commissione sotto il profilo della concorrenza in quanto consentiranno l’ingresso sul mercato italiano di un nuovo operatore di rete mobile, la società di telecomunicazioni francese Iliad”- queste le parole della commissaria Margrethe Vestager, che mettono fine a qualsiasi dubbio e polemica sull’argomento.

La società parigina godrà di diversi benefici potendo acquistare frequenze, con la previsione anche di un accordo di roaming con Wind-H3g, che dovrebbe essere siglato a breve. È stata per l’appunto prevista la cessione ad Iliad di una determinata quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900 MHz, 1 800 MHz, 2 100 MHz e 2 600 MHz); il trasferimento/co-locazione (ossia condivisione) di varie migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili dalla joint venture, il tutto farcito da un accordo transitorio (per l’accesso a 2G, 3G e 4G, e a tutte le nuove tecnologie) che permetterà alla new entry francese di usare la rete del nuovo pool Wind-H3g, cosi da offrire ai propri- ancora solo eventuali- clienti servizi mobili a livello nazionale, nell’attesa di costituire una rete propria.

“La decisione di oggi fa sì che in Italia il settore rimanga competitivo, in modo che i consumatori possano continuare a godere di servizi mobili innovativi a prezzi equi e su reti di qualità”, dichiara ancora la Vestager, rimarcando- quasi a volersi difendersi per il NO dello scorso maggio alla fusione tra la O2 di Telefonica e la 3G UK di Hutchison- che “questo caso dimostra che in Europa le società di telecomunicazioni possono crescere non solo consolidandosi all’interno dello stesso paese, fatta salva la concorrenza effettiva, ma anche espandendosi oltrefrontiera, come Iliad in questo caso”.

Angela Scalisi

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