L’olio di palma: una possibile cura per il melanoma


 


I ricercatori italiani hanno scoperto che l’olio di palma, proprio quello tanto denunciato per i suoi effetti nocivi sulla salute e contenuto in tantissimi cibi che mangiamo quotidianamente, può essere un valido alleato per la lotta contro il melanoma.

Infatti uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università dell’Aquila dimostra che l’olio di palma contiene una vitamina che agisce contro il tumore.

Lo studio intitolato “Vitamin E δ-tocotrienol triggers endoplasmic reticulum stress-mediated apoptosis in human melanoma cells” è stato pubblicato su Scientific Reports (http://www.nature.com/articles/srep30502).

Scopriamo allora cosa fa bene dell’olio di palma e cosa invece no. Questo olio tanto utilizzato dalle industrie contiene diverse sostanze: oltre agli acidi grassi dannosi per il sistema cardiovascolare ci sono glicidil esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), e 2-monocloropropandiolo (2-MCPD), tutte sostanze che si formano quando un alimento subisce una lavorazione a temperature molto elevate e sono ritenute cancerogene se consumate in quantità consistenti. Inoltre un’altra proteina contenuta nell’olio di palma, la p66Shc, agevola lo sviluppo del diabete di tipo 2 perché distrugge le cellule pancreatiche che producono l’insulina.

A tutta questa negatività però fa fronte il delta‐tocotrienolo (δ‐TT), un composto della vitamina E che agisce contro il tumore. I ricercatori hanno effettuato diversi test e hanno osservato che il delta‐tocotrienolo rallenta la crescita della malattia senza comportare effetti indesiderati.

Questa notizia ci fa capire ancora una volta quanto la ricerca sia importante per il futuro dell’umanità. I tumori sono sempre più diffusi e per trovare delle cure l’unica via possibile è quella di incrementare la ricerca, dare valore ai nostri ricercatori, spesso non pagati in modo adeguato, perché ricordiamoci che quando vanno all’estero spesso sono i migliori e questo vuol dire che se lo Stato desse il giusto valore alla ricerca l’Italia potrebbe avere un altro primato.

 

Laura Ciancio

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...