Equitalia si rottama


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Con la nuova Legge di Stabilità e la chiusura di Equitalia viene dato il via definitivo alla rottamazione delle cartelle esattoriali di Equitalia. Il condono riguarderà le cartelle notificate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015, con inclusione di tutti i ruoli relativi ai tributi, alle imposte, ai contributi previdenziali e assistenziali e alle multe per infrazione del Codice della Strada, ad esclusione per quest’ultime del pagamento degli interessi e dell’aggio. Anche i ruoli emessi dagli Enti locali e relativi all’Ici e alla tassa sui rifiuti potranno rientrare all’interno della sanatoria, ma l’ultima parola in tal caso toccherà ai Comuni.

La sanatoria non coprirà copre tutte le somme aggiuntive da pagare, perchè in aggiunta all’importo di base, i debitori dovranno comunque pagare: gli interessi da ritardata iscrizione al ruolo; le somme maturate a titolo di aggio, da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi; le spese per le procedure esecutive; le spese di notifica della cartella.

In pratica non dovranno essere più corrisposte, al contrario: le sanzioni sulle somme da pagare; gli interessi di mora; le somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

La rottamazione sulle cartelle esattoriali riguarderà anche l’IVA, mentre resteranno escluse le somme dovute: “a titolo di recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti, le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna”, e anche le somme già versate a titolo di interessi di mora non saranno rimborsabili.

Al fine di poter usufruire del beneficio fiscale il contribuente dovrà presentare richiesta di adesione alla sanatoria entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle nuove norme, tramite l’utilizzo di un apposito modulo che sarà disponibile sul sito dell’Ente. Il pagamento potrà anche essere rateizzato in quattro rate, versando la terza rata entro il 15 dicembre 2017 e la quarta entro il 15 marzo 2018. La definizione agevolata sarà aperta anche a quei contribuenti che già oggi stanno beneficiando di un “pagamento rateale” per debiti pregressi, ma in tale ultimo caso gli stessi dovranno essere in regola con il pagamento delle rate in scadenza fra ottobre e dicembre 2016.

Con la prossima dipartita di Equitalia che da Luglio 2017 confluirà nell’ente strumentale denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, la riscossione sarà affidata dunque all’Agenzia delle Entrate. L’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, sarà nominato commissario straordinario per la gestione della transizione e i vecchi dipendenti di Equitalia passeranno al nuovo ente dell’Agenzia delle Entrate o verranno ricollocati con una “apposita procedura di selezione e verifica delle competenze in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità”.

Non rimane dunque che attendere l’inizio della manovra che dovrebbe, quanto meno sulla carta, comportare un piccolo beneficio economico per i contribuenti.

Angela Scalisi

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