Catania tra gli ultimi posti in classifica per impatto sulla qualità ambientale



 

Catania figura al 97esimo posto su 104 nella classifica “Ecosistema Urbano” sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo di provincia, realizzata per il 23esimo anno dalla collaborazione tra l’Istituto di ricerche Ambiente Italia ed il Sole 24 Ore.

Tra i problemi più rilevanti c’è quello legato alla depurazione che va ad incidere sull’inquinamento delle acque marine. Inoltre c’è una percentuale altissima di perdite di acqua dalla rete acquedottistica, 33,4%. Anche la situazione dei rifiuti è drammatica perché Catania è una delle città che produce più rifiuti in Italia. I catanesi non si sono ancora abituati a fare la raccolta differenziata e c’è da dire che a peggiorare questa situazione subentra anche il comune che non ha ancora attivato un buon sistema di raccolta differenziata con contenitori e tutto il resto. Solo il 10,9% della popolazione fa la differenziata, una percentuale troppo bassa visti i problemi di inquinamento che riguardano il mondo.

Un altro dato problematico riguarda i mezzi pubblici, infatti a Catania non solo non si raggiungono i 50 viaggi per abitante annui ma c’è anche un decremento di questi dai 70 del 2011 ai 44 del 2015. Di conseguenza è molto alta la percentuale degli spostamenti mediante mezzi privati. È stato stimato che a Catania ci sono 68 auto ogni 100 abitanti, per fortuna però il livello di incidenti è tra i più bassi d’Italia.

Dal punto di vista della superficie verde si registrano solamente 5 alberi ogni 100 abitanti, grazie alla riserva naturale Oasi del Simeto.

 

Con dati così allarmanti da dove iniziare?

L’educazione scolastica sarebbe un ottimo inizio, senza spreco di denaro. Bisogna insegnare ai catanesi a rispettare la terra perché è il futuro dei loro figli e a questi ultimi far capire quanto sia importante la raccolta differenziata e che un sacchetto o una bottiglia di plastica impiegano dai 100 ai 1000 anni per degradarsi. Il Comune inoltre dovrebbe fare la sua parte e adeguarsi al funzionamento delle città italiane, come Milano, dove il meccanismo del riciclaggio e dei mezzi pubblici funziona bene.

 

Laura Ciancio

 

Fonte: Catania Today

 

 

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