Rubrica: Partite memorabili – Quando il Derby della Madonnina valeva la Finale di Champions League



Dopo diversi anni il derby di domenica scorsa ha finalmente regalato dello spettacolo, degno di una città come Milano e della grande tradizione di questa sfida. Ma ci sono sfide che non tornano più, sfide che rimangono nel cuore e nella mente dei tifosi e di chiama questo sport. 13 maggio 2003: Inter-Milan, ritorno della semifinale di Champions League, all’andata in “casa” dei rossoneri era finita a reti bianche…Tutto si decideva quindi negli ultimi 90 minuti. Le formazioni in campo mettevano paura, ben 6 italiani futuri “Campioni del Mondo”. L’Inter si schierava con Toldo, Cordoba, Materazzi, Cannavaro, J. Zanetti, Conceicao, C. Zanetti, Di Biagio, Emre, Recoba, Crespo; dall’altro lato i cugini rispondevano con Abbiati, Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze, Gattuso, Pirlo, Seedorf, Rui Costa, Shevchenko, Inzaghi. Stadio Meazza esaurito per l’occasione, con la tensione che si avvertiva nell’aria iniziò la sfida. Nei primissimi minuti del match è il Milan che si rende pericoloso, con Shevchenko prima e con una punizione di Pirlo poco dopo. Prima che il finale di tempo diventi teatro di falli e conseguenti cartellini gialli vanno al tiro anche Crespo e Inzaghi. Ma la partita si sblocca quando nessuno se lo aspetta: primo dei due minuti di recupero assegnati dall’arbitro, ed è Shevchenko servito bene in aria da un compagno, che si destreggia bene e infila Toldo. A fine primo tempo è 0-1, con la partita che prendeva così una piega importante, dato che il gol del Milan sarebbe valso doppio in caso di pareggio interista. Cuper manda in campo al 46′ Dalmat e Martins, e proprio grazie all’appena maggiorenne nigeriano che la partita cambia, con l’Inter che crea più occasioni da rete, e con il Milan che cerca di difendere il vantaggio…E così fu, ma solo fino al minuto 82, quando Martins trova la rete che riapre il superderby e regala un finale al cardiopalma. L’Inter, che aveva bisogno di un ulteriore gol per andare in finale spinse fino alla fine, ma la difesa rossonera non perse colpi e al triplice fischio fu 1-1. Per una parte della città in festa, col pensiero già alla finalissima di Manchester, la metà nerazzurra di Milano viveva a poco più di un anno dal 5 maggio 2002, un’altra tragedia sportiva. La storia assegnò due settimane dopo, la sesta Champions League al Milan che sconfisse la Juventus a calci di rigore. Un’altra storia avrebbe visto Inter-Juventus per una sera diventare il “Derby d’Europa”, ma questa non fu mai scritta…

Stefano Di Bella

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