Italia-Francia al Mondiale 2006



Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Materazzi, Grosso, Camoranesi, Pirlo, Gattuso, Perrotta, Totti, Toni. Undici nomi destinati a diventare leggenda. E’ la finale del Mondiale di calcio, la nazionale italiana non raggiungeva questo traguardo da USA ’94. La gara inizia in discesa per la Francia: contatto in aria tra Materazzi e Malouda, è rigore. Sul dischetto va Zidane che con un pallonetto prende la traversa e…successivamente la palla cade a terra al di là della linea di porta, è gol dice il guardalinee. Vantaggio della Francia al settimo minuto. L’Italia trema ma al 19′ è Marco Materazzi ad elevarsi sul pallone arrivato dal calcio d’angolo battuto da Pirlo, 1-1! Neanche venti minuti e già due gol, parità ristabilita! Adesso gli italiani ci credono più di prima. Sempre l’Italia, nella prima frazione di gara, va al tiro con Toni, ma Malouda la devia in corner. Dal corner, battuto dal solito Pirlo, nasce un occasione ancora per Luca Toni, che di testa prende in pieno la traversa. Si va al riposo. Nel secondo tempo la prima occasione è per i galletti, Henry con una grande azione si porta via un paio di avversari, ma quando passa il pallone ad un compagno, il primo ad arrivare è Gianluca Zambrotta, che la spazza. Dall’altro lato c’è una punizione da circa 35 metri che batte Fabio Grosso, arriva Toni…2-1, anzi no! Leggero fuorigioco. Urlo strozzato in gola per l’Italia. Successivamente è ancora Henry ad affacciarsi dalle parti di Buffon, che risponde presente. Ancora pericolosa con i calci piazzati la nazionale di Lippi, la punizione di Pirlo va fuori di un soffio. La partita non regala altre emozioni, si va ai tempi supplementari. Nell’extratime è chiaramente la nazionale francese ad essere più lucida, tanto da creare due nitide occasioni da rete nel giro di pochissimi minuti: prima Ribery calcia il pallone appena a lato dalla porta avversaria, e poco dopo Zidane, che su un cross di Sagnol, colpisce la palla di testa con precisione e forza, solo un autentico miracolo di Buffon salva la situazione, e la sua squadra. Nei primi minuti del secondo tempo supplementare accade qualcosa che va oltre ogni immaginazione: Zidane, a seguito di qualche evidente parola di troppo di Materazzi, da una testata al petto di quest’ultimo. L’arbitro non ha visto, ma dopo aver colloquiato con i suoi assistenti prende la decisione di espellere il campione francese; l’ex centrocampista dalla Juventus finisce in malo modo la sua carriera. Niente da segnalare dopo questo episodio, decideranno tutto i tiri dagli undici metri. Pirlo e Wiltord vanno a segno. 1-1. Materazzi col sinistro porta il conto sul 2-1. Il rigore di Trezeguet colpisce la traversa e…stavolta non è gol! La palla non ha varcato la linea una volta poggiata a terra, grande esultanza per gli azzurri! Ma ancora mancano sei tiri dal dischetto. De Rossi, al rientro dopo quattro turni di squalifica non sbaglia, ed è 3-1! Stesso esito per i rigori di Abidal e Del Piero, situazione sul 4-2. Il rigore di Sagnol è già decisivo, se sbaglia è finita per i suoi, i milioni di italiani nel mondo confidano in Gigi Buffon…ma è gol, 4-3. L’incaricato a battere l’ultimo rigore per l’Italia è Fabio Grosso, sono pochi ma lunghi secondi di attesa…Gol! Gol di Fabio Grosso! 5-3! La partita, quella più importante si è appena conclusa, e la nazionale italiana dopo 24 anni è di nuovo sul tetto del mondo, “Il cielo è azzurro sopra Berlino!”.

Stefano Di Bella

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