I BAMBINI DELLO SPRAR PIANTANO UN ABETE PER DIRE AI “GRANDI” CHE LA VITA VA VISSUTA NELLA DIGNITÀ E NELLA LIBERTÀ



MASCALUCIA – «Qualunque respiro, sguardo, mano e cuore, in una meravigliosa sinergia in azioni e pensieri come i frutti di uno stesso albero».
Così recita la targhetta messa a sentinella dell’abete piantato alla Villa comunale di Mascalucia dai bambini dello Sprar. Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar) è nato in Italia nel 2001 ed è composto dalla rete di Enti locali che con il contributo delle realtà del Terzo settore realizzano interventi di accoglienza per quanti arrivano sul territorio italiano in cerca di protezione internazionale.
A Mascalucia lo Sprar è nato tre anni fa ed è coordinato da due Cooperative, la “Luigi Sturzo” presieduta da Angela Marchese e la “Team” presieduta dalla dott.ssa Cetty Mannino.
«I bambini e i volontari dello Sprar hanno piantato un abete nel parco giochi della Villa comunale per augurare a tutti un mondo di pace – ha spiegato Angela Marchese -. L’amministrazione comunale è molto sensibile ed è stata molto vicina alle nostre iniziative: il sindaco Giovanni Laonardi così come l’assessore Andrea Mannino.
«L’accoglienza dei migranti forzati – ha concluso Marchese – dà un’opportunità per ribadire la centralità dei diritti umani». Il sindaco Leonardi va fiero di questa realtà perché ne ha favorito crescita e sviluppo.

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