Alex Bellini: primo esploratore al mondo ad attraversare il Vatnajökull in inverno


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Alex Bellini, esploratore, diventato noto per imprese estreme – quali le traversate oceaniche in barca a remi in solitaria – ha appena terminato una spedizione mai realizzata in questi termini.
Si è trovato, infatti, impegnato dal 21 di gennaio ad attraversare il Vatnajökull la più vasta cappa di ghiaccio d’Europa, nella stagione invernale, per documentare la situazione di un ghiacciaio che è destinato a non esistere più entro la fine di questo secolo. Lo scopo, il desiderio il fine di Alex è aumentare la consapevolezza sulle conseguenze del cambiamento climatico, senza per questo sciorinare dati, per i quali rimanda a fonti che ritiene più appropriate e autorevoli.
“Quello che le mie competenze mi consentono di fare è essere testimone del qui e ora, documentarlo, raccontarlo, prendendomi la mia fetta di responsabilità. Ciò che mi dà la forza è il pensiero che se ai miei nipoti potró solo raccontare di questo ghiacciaio – che non vedranno mai – dipende anche da me. Noi, qui e ora, siamo gli unici custodi di quest’angolo naturale così antico, maestoso e al tempo stesso fragile”.
Il percorso si è dimostrato una prova insidiosa. I forti venti hanno reso la salita faticosa, la scarsa visibilità ha incrementato i rischi e in almeno un’occasione si è sfiorata la tragedia.
Un episodio che può raccontare molto della temibilità di questo panorama ghiacciato risale a soli pochi giorni fa. Infatti, complici una serie di fattori, è avvenuto proprio ciò che chiunque affronti questo genere di prova teme di più. Alex aveva chiara la rotta, ma la bussola si era congelata segnalando una direzione fittizia, un attimo di disattenzione è intervenuto nel momento in cui ha cercato di orientarsi nuovamente, con una visibilità praticamente nulla. Improvvisamente, il ghiaccio è ceduto sotto ai suoi piedi. Senza rendersene conto si era avviato proprio verso ciò che doveva evitare a ogni costo: i crepacci. La neve fresca ha attutito la prima caduta, 90 metri in verticale, per poi cedere e lasciarlo precipitare nuovamente per altri 200 metri. Faticosamente è riuscito a risalire, chiudersi in un rifugio, aggiustare gli scarponi rotti, la slitta fuori uso.
Recentemente, a causa di un vento fortissimo la sua tenda è stata quasi strappata dal terreno, si è attorcigliata su se stessa, ed è stata sepolta dalla neve. Sono state tante le traversie, ma la missione è andata avanti, e migliaia di persone hanno seguito ogni suo passo col fiato sospeso sui social , sui quali ha invato nonostante la situazione costanti aggiornamenti serali, come gli è tipico sin dalle traversate oceaniche.
Alex è ora giunto al termine della spedizione.
Ha scelto una formula affine alla modalità che ha sempre preferito per raccontare i dettagli del suo viaggio, i momenti più preoccupanti, ciò che ha visto e ciò che ha vissuto: il giorno 14 di febbraio alle 16.30 ora italiana, terrà a Londra (Royal Geographical Society) una conferenza stampa aperta al pubblico, tramite un LIVE sui social media.
Siamo a completa disposizione per inviare ulteriori dettagli sul viaggio, aggiornamenti, fotografie esclusive, concordare interviste o maggiori dettagli sulla locatiion della conferenza e qualunque altra informazioni richiesta.
Aurora Malucelli
The 5th Element Limited
16A High Street, Thame OX9 2BZ
Phone: 07462645292
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