La leggenda del Paladino Uzeta


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Storie, racconti e leggende che hanno fatto crescere i nostri antenati spesso col tempo vengono dimenticate, come la leggenda catanese del Paladino Uzeta.
Questo uomo di umili origini, diventato cavaliere per il suo immenso coraggio e valore, è una figura storica dell’Opera dei pupi catanese e testimonianza della volontà del popolo etneo di riscattarsi.

La storia del giovane Uzeta nasce dalla leggenda popolare dei giganti saraceni che conquistarono il Castello Ursino. Federico II di Svevia fece costruire questo Castello tra il 1239 ed il 1250. Il nome deriverebbe da castrum sinus ovvero castello del golfo, proprio perché a quel tempo dominava il porto ed il golfo di Catania. La leggenda vuole che il nome Ursino derivi dai giganti saraceni, chiamati Ursini, che a quel tempo si impadronirono del castello. In questa ambientazione entra in scena il nostro Paladino Uzeta che con forza e vigore riuscì a sconfiggere ed uccidere i cattivi giganti del castello, conquistando così la benevolenza del re che gli diede la mano di sua figlia.

La leggenda del giovane Uzeta è stata ideata nel 1900 dal puparo catanese Raffaele Trombetta, ripresa nel 1905 dal giornalista Giuseppe Malfa, che però scrisse la storia con alcune differenze, ed infine risorta con “Uzeta, un eroe catanese”, il recente libro di Maria Antonietta Maiuri edito dalla cooperativa Macrì.
Il motivo per cui Trombetta creò questo giovane si pensa fosse quello di dare ai catanesi un pupo che ne fosse la rappresentanza. I pupari nel corso degli anni si sono sempre ispirati all’originale racconto di Trombetta trascurando il romanzo del giornalista.

Secondo l’autrice Maria Antonietta Maiuri la storia dell’umile paladino diventato eroe non è stata una coincidenza perché quelli erano gli anni in cui il Sindaco socialista De Felice, Pantano, Gabriello Carnazza, Vincenzo Giuffrida ed altri lavoravano per modernizzare la città e sollecitavano il popolo a riscattarsi.
Il libro di Maria Antonietta Maiuri narra di un collezionista, Vincenzo Abbate, che ha raccolto ventotto cartelli che avevano come soggetto le avventure del pupo Uzeta. I cartelli erano i manifesti con i quali si promuovevano le rappresentazioni dei pupari.

A rendere omaggio a questo personaggio simbolico di Catania anche il Manifesto di Etna Comics 2017, festival internazionale del fumetto e della cultura POP, che porta la firma del grande Alex Maleev (http://www.etnacomics.com/…/alex-maleev-firma-il-manifesto…/)

La statua raffigurata nella foto di Salvo Puccio rappresenta Uzeta immortalato in uno dei lampioni di Piazza Università a Catania dagli scultori Mimì Maria Lazzaro e Domenico Tudisco.
Laura Ciancio

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