22 Marzo: la giornata mondiale del bene più prezioso, l’Acqua



 

Uno dei problemi che riguarda tutti è proprio la mancanza di una materia fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo: l’acqua. Ricordare la data della giornata mondiale dell’acqua è importante anche per non dimenticare che la scarsità del cosiddetto “oro blu” ogni anno provoca milioni di vittime.

La giornata mondiale dell’acqua è stata istituita dall’ONU nel 1992 durante la conferenza di Rio, si celebra il 22 marzo ed è stata creata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per ricordare l’importanza di questo bene naturale e sensibilizzare le persone affinché abbiano la consapevolezza per evitare inutili sprechi.

I dati Istat rivelano però che in Italia nel periodo che va dal 2001 al 2010 si è verificato un aumento di circa il 6% della quantità di risorse idriche rinnovabili rispetto al precedente trentennio (1971-2000), come anche la media della precipitazione totale rispetto a quel periodo è aumentata dell’1,8%. Questo aumento è dovuto in parte al drammatico scioglimento dei ghiacciai, infatti dal 2007 il 99% dei ghiacciai alpini monitorati sono in ritiro, la quota però è leggermente scesa nel 2014.

Moltissime persone nel mondo non usufruiscono di acqua potabile o non dispongono di impianti fognari.

Il globo terrestre è coperto di acqua, di cui il 97 % salata e solo il 2,5% dolce. Quest’ultima è in gran parte sotto forma di umidità del terreno o si trova in falde acquifere inaccessibili, per questo motivo l’uomo può usufruire solo dell’1% delle risorse mondiali di acqua dolce.

In Paesi come la Cina e l’India le falde non hanno il tempo di ricostruirsi perché vengono sfruttate al massimo. 

L’acqua è un bene così prezioso per l’umanità al punto da essere considerata da diverse religioni un dono di Dio, che quindi deve essere gratuito.

I dati Istat ritengono che una persona consuma al giorno 245 litri di acqua potabile, una famiglia spende circa 10 euro al mese per l’acquisto di acqua minerale, mentre per la fornitura di acqua di uso domestico spende circa 13 euro al mese.

Di seguito le percentuali Istat di utilizzo dell’acqua dolce: 51% irrigazione; 21% industriale; 20% civile; 5% energia; 3% zootecnica.

In Italia il 3% del volume di acqua potabile immesso in rete viene sottratto senza amministrazione o non misurato per imprecisione o malfunzionamento dei contatori. 

Tre consigli per evitare quotidianamente lo spreco d’acqua nella propria casa:

– chiudere il rubinetto mentre spazzolate i denti;

– quando siete sotto la doccia e vi insaponate chiudete l’acqua per riaprirla quando serve al momento del risciacquo;

– mentre insaponate i piatti chiudete il rubinetto per poi riaprirlo solo quando serve.

Meno spreco e più solidarietà per quelle persone che di sprechi non se ne possono permettere.

Laura Ciancio

 

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