“La ragnatela del potere”: gli intrighi e i misteri romani all’ombra della Piramide Cestia


Ad aprile in libreria il noir del giallista Jim Tatano


«Dalla Sicilia a Roma perché avevo voglia di portare scompiglio nell’establishment». Continua la profonda riflessione sulle dinamiche socio-politiche lo scrittore e giornalista Jim Tatano, ad aprile in libreria con “La ragnatela del potere”, il primo noir della collana Giallo/Nero edito da Bonfirraro.
A distanza di quattro anni, il romanziere, originario di Villalba, con la passione per la musica e per le arti, ritorna prepotentemente sulla scena editoriale con un romanzo sorprendente, travolgente e avviluppante, costruito sulle nervature di una struttura sociale intrigata e misteriosa, simbolica e oscura, in cui non esistono certezze.
Alla morte del nonno bibliotecario, infatti, il protagonista Davide Majorana, riceve una fortissima eredità fino ad allora sconosciuta. Ormai, da ricco, il paese siciliano in cui è nato non è più un posto adatto a lui e così si trasferirsi a Roma. Ma non ha pace… si chiede da dove derivino quelle somme ingenti… tutto è inspiegabile! Si dipana da qui un intricato gioco di potere in cui rimarrà impigliato anche il protagonista, tra violenze, indagini di spionaggio, incontri con società segrete col ritmo scandito dallo stato di tensione … Davide, piccolo uomo di una sonnolenta città di provincia, si immergerà in una vera e propria ragnatela inestricabile e senza scampo, dove i luoghi incantati di una Roma romantica, come il noto Caffè Rosati e la indecifrabile Piramide Cestia, si trasformano in un inferno. Come un lungo piano sequenza cinematografico, il lettore verrà sbalzato nelle atmosfere gotiche della capitale e, disarmato e confuso, verrà catapultato verso un inaspettato finale mozzafiato.
La scrittura incalzante e densa di Tatano è, infatti, in grado di costruire l’immaginifico sul reale e non dimentica mai di intrecciare il personale e il politico, pezzi di storia d’Italia avvolti ancora da troppi misteri con l’ansia di rivolta e riscatto, e ancora brandelli di memoria e di vissuto tragico o comunque borderline, con denunce e ritratti a tinte fosche della realtà quotidiana.
Qualità della scrittura, riflessione attorno all’uomo, ai suoi vizi, alla sua natura bestiale e controversa… c’è tutto questo e molto altro nel nuovo romanzo di Jim Tatano che, proprio per questi motivi, va a inaugurare l’incipiente collana Giallo/Nero, fortemente voluta dall’editore Bonfirraro, sempre attento alle tematiche sociali trasposte anche nella narrativa, con l’obiettivo di scoprire e denunciare le pieghe nascoste, in nome di una verità da cercare instancabilmente e a cui aspirare quasi socraticamente.
«Mischia i generi, confonde il lettore e lo induce irrimediabilmente a ragionare… Proprio per le sue caratteristiche il manoscritto di Tatano ci ha sorpreso sin dalla prima lettura e di conseguenza vi abbiamo puntato subito – dichiara Bonfirraro – è questo il motivo per il quale gli abbiamo affidato un compito non facile: inaugurare Giallo/Nero, collana che già da tempo faceva parte della nostra tradizione editoriale e che per l’occasione abbiamo rispolverato, adattandola alle leve più giovani».
“La ragnatela del potere” incontrerà per la prima volta il suo pubblico mercoledì 5 aprile a Caltanissetta, nella prestigiosa cornice culturale del Teatro Rosso di San Secondo, salita Matteotti. Dialogheranno con l’autore, l’editore Salvo Bonfirraro, Antonio Vitellaro, presidente della società nissena di Storia Patria e Antonio Guarino, docente di Lettere.

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