Circondati da ideali di bellezza



 

Basta guardare le pubblicità dei grandi marchi di intimo per capire quale sia l’ideale di bellezza oggi.

Magra ma con curve pronunciate, un seno prosperoso e atteggiamento sensuale, questo è il “bello” in una donna di oggi. Un concetto che però si è costantemente modificato negli anni, nei decenni.

Socrate descrisse la bellezza attraverso le parole di Platone così:

“La bellezza, perfezione della materia, è reminiscenza di ciò che l’animo nostro vide una volta accompagnandosi agli dei”.

La bellezza deve essere quindi un bene da raggiungere, in sintonia con una buona salute non soltanto spirituale ma anche materiale.

 

È luogo comune che l’aspirante manager o la super donna di successo avrà difficoltà oggi a farsi accettare dalla società se si presenta con 20 kg di troppo. L’essere magro oggi porta con sé i valori di tenacia, disciplina, autocontrollo.

 

Se pensate che l’ideale di bellezza ossessioni solo le donne vi spagliate perché il desiderio di piacere è anche maschile. L’antropologia aveva già messo in evidenza una grande vanità maschile. Infatti in alcune popolazioni primitive il desiderio di piacere era una caratteristica attribuita solo agli uomini. In molte civiltà gli ornamenti rispondono principalmente a valori bellici, come dimostrano i parà francesi, i carabinieri spagnoli o i marines statunitensi.

Darwin dimostra come anche nel mondo animale esista questo fenomeno, infatti se si pensa ai maschi del pavone o all’uccello del paradiso, ad alcuni pesci tropicali, al gallo, sono tutti animali ai quali piace mostrare i propri appariscenti attributi.

 

Da sempre l’essere umano ha avuto un legame particolare col cibo, visto come strumento imprescindibile di sopravvivenza, è stato trasformato in fonte di potenzialità, raffigurazione della fertilità (Venere di Willendorf) e di ricchezza (Sarcofago dell’Obeso Etrusco nel museo archeologico di Firenze), in strumento magico e spesso sacrificale.

Ci sono cibi carichi di “potere quasi farmacologico” come quelli ricchi di potassio o di calcio per scegliere il sesso dei figli che si vogliono concepire, poi ci sono cibi ritenuti fonte di forza muscolare e sessuale come il pasticcio di testicoli di toro.

 

Al cibo purtroppo sono collegati anche gravi disturbi alimentari come bulimia e anoressia, due sintomi delle gravi malattie di questo secolo: stress e infelicità.

 

C’è chi, come lo scrittore R. Mille, sostiene che il grasso sia bello e felice, mentre il magro sia infelice ed insoddisfatto.

 

Magro non è di certo sinonimo di bello, a nessun uomo piacerebbe toccare una donna senza forme, tutta pelle ed ossa. La salute invece, quella sì, è sintomo di bellezza perché avere uno stile di vita sano ed una dieta corretta porta la persona a stare bene fisicamente e moralmente.

 

Laura Ciancio

 

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