Taormina protagonista del G7



 

Taormina, la perla della Sicilia, in questi giorni è protagonista di uno degli eventi più importanti al mondo, il G7.

I capi di stato dei Paesi membri del G7 (Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Giappone, UE) sono stati accolti tra le braccia della Sicilia. Adesso si godono una Taormina senza turisti, senza confusione, abbellita, dotata di importanti dispositivi di sicurezza, una Taormina talmente “tranquilla” che mai in questo periodo si è vista.

 

Giusto o sbagliato allo stesso tempo, limitare l’accesso ai visitatori, ai turisti che ogni anno affollano Taormina, il corso, la piazza dalla quale il mare e la montagna si mostrano nella loro spettacolare bellezza, per lasciare spazio ai Capi di Stato ha creato non pochi disagi.

È vero che però la sicurezza in un momento come quello che sta vivendo il mondo oggi è importante, anche per evitare terrificanti attacchi terroristici che vedono coinvolta la popolazione, come l’attendato di Manchester che ha visto 22 morti e 59 feriti pochi giorni fa.

In questi giorni è stato consentito l’accesso a Taormina solamente ai residenti ed ai lavoratori con la relativa autorizzazione per l’ingresso al posto di lavoro.

 

L’importante però è capire che c’è una linea sottile tra il giusto e l’esagerazione. La città rallenta i suoi ritmi quando ha l’onore di accogliere personaggi di rilievo. È anche vero che però grazie ad eventi come questo i Sindaci e chi di dovere si applicano per ripulire, ristrutturare e fare determinati lavori che altrimenti non sarebbero mai stati eseguiti o chissà dopo quanto tempo.

 

Al Monastero dei Benedettini di Catania sono state effettuate delle pulizie straordinarie per accogliere le first lady nel migliore dei modi. Anche la fontana del chiostro di Ponente è stata riattivata. I giovani studenti dell’Ateneo catanese, che ogni giorno attraversano i corridoi di quella struttura magnifica, scherzando dicono che ci vorrebbe un G7 l’anno per vedere il monastero così pulito.

In realtà quello che ci vuole non è un G7 l’anno ma più rispetto per le cose che ci appartengono. Il Monastero dei Benedettini è una struttura incantevole, è bello che i giovani possano godere della sua bellezza ogni giorno ed è altrettanto giusto che la rispettino e che si provveda sempre a tenere questo gioiello di Catania in perfette condizioni.

Laura Ciancio

 

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