Migranti, da Catania Durigon (vice segretario nazionale Ugl) lancia l’allarme: “La città etnea, già in ginocchio, sta per scoppiare. Lo stato faccia la voce grossa con la UE.”


Durante la riunione del Consiglio direttivo dell’unione territoriale del lavoro della Ugl di Catania, che si è svolta nel pomeriggio di oggi, il vice segretario nazionale Claudio Durigon che ha presieduto l’incontro ha lanciato un forte grido di allarme sulla questione migranti: “La città etnea e tutta la Sicilia, già pesantemente provate da una lunga crisi economica, dalla cattiva gestione amministrativa, dalla perdita di valori sociali e culturali, sta per scoppiare. Se è vero che nelle prossime settimane si prevede l’arrivo sulle coste siciliane di oltre 20.000 profughi, non vi è dubbio che siamo di fronte alla più grossa emergenza umanitaria del secolo. Non è però possibile che tutto si carichi sulle spalle di questa regione che, se pur accogliente, già deve fare i conti con la disperazione di chi non ha un lavoro e con la mancanza delle più basilari infrastrutture. Ogni giorno che passa in questa terra si rischiano problematiche di tipo igienico – sanitario, c’è il pericolo della saturazione dei posti letto negli ospedali, il tracollo dei servizi sociali che i comuni non riescono a mantenere neanche per i loro cittadini, per non parlare poi delle criticità legate alla sicurezza ed all’ordine pubblico e i problemi legati al caporalato. Molti di questi migranti, infatti, non fanno altro che gironzolare nei paesi chiedendo elemosina ed alcuni di loro vengono anche presi per lavorare in nero nei campi. Tra l’altro, proprio nelle ultime ore si è consumata l’ennesima tragedia nelle acque del Mediterraneo dove hanno perso la vita 60 persone – continua Durigon. La Sicilia non può rimanere abbandonata a se stessa e l’Unione Europea non può solo impartire ordini senza dare aiuti concreti. Ci vogliono soluzioni per fermare questa ondata che sta massacrando l’isola e i suoi abitanti, fermando questa ondata di disperazione. Lo stato deve fare la voce grossa con l’Europa!” Oltre al delicato tema del giorno, nel corso dell’assemblea si è anche colta l’occasione per fare il punto sulle vertenze in atto come quella recente dei lavoratori di Coop, Ksm ed Olimpo, del caos partecipate comunali, dei problemi delle categorie igiene ambientali e sicurezza civile, nonché di tutte le questioni che hanno visto di recente la Ugl in prima linea nel terriorio provinciale. “Quella di Catania è una realtà viva e tiene alto il nome del nostro sindacato – conclude il vice segretario nazionale – continuando a lavorare per salvaguardare i livelli occupazionali in un’area che reclama lavoro.” Ai lavori, introdotti dal segretario generale territoriale Giovanni Musumeci, hanno preso parte i componenti dell’organo previsto da statuto ed i segretari di federazione, alcuni dei quali hanno preso brevemente la parola per esporre le attività effettuate e lanciare proposte per la crescita dell’organizzazione sindacale.

Il responsabile dell’Ufficio stampa

Davide Bonaccorso

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