Giacinta Pezzana


Acicastello in provincia di Catania, non è solo il paese dei Malavoglia, ma è la cittadina dove risiedette e mori la grande attrice teatrale Giacinta Pezzana. Nata a Torino il 28 gennaio 1841, mori ad Acicastello il 4 novembre 1919, dove fu sepolta. Nella piazza castellese vi è un monumento all’attrice, opera del maestro Walter Lo Cascio. Nel 1857 la Pezzana si iscrisse all’Accademia Filodrammatica di Torino, dopo un anno fu respinta per mancanza di attitudini artistiche. Lei continuò gli studi nella scuola di Carolina Gabusi Malfatti. Nel 1859 esordì in teatro con la compagnia Prina-Boldrini, Successivamente passò nella compagnia dialettale piemontese Toselli, con questa compagnia ottenne i primi successi. Nel 1862 diventò prima attrice nella compagnia Dondini, accanto ad Ernesto Rossi. Il suo repertorio comprendeva le tragedie di William Shakespeare, le commedie di Carlo Goldoni e i drammi romantici. Nel 1863 sposò lo scrittore Luigi Gualtieri, da cui si separò dopo alcuni anni, con lui ebbe l’unica figlia Ada. Nel 1865 passò nella compagnia di Luigi Bellotti Bon, e nel 1868 nella compagnia del Teatro dei Fiorentini di Napoli. Costituì quindi una sua compagnia, insieme con Luigi Monti e Guglielmo Privato. Nel 1873 partì per una lunga tournée in Spagna, Portogallo, in Sud America e nell’Europa orientale, rientrando in Italia per una breve pausa nel 1877. Nel 1879 al Teatro dei Fiorentini portò in scena Teresa Raquin di Émile Zola, considerata la sua interpretazione più celebre; altri interpreti del dramma erano Giovanni Emanuel e la giovanissima Eleonora Duse. Lasciata l’attività teatrale la Pezzana fece solo sporadiche apparizioni e nel 1887 si ritirò ad Acicastello. Tornò sulle scene nel 1895, per qualche apparizione come nel 1903 quando partecipa alle recite di addio di Tommaso Salvini. Nel 1910 fece un’altra tournée in Sud America, per qualche tempo si stabilì a Montevideo, dove aprì una scuola di recitazione. Allo scoppio della Prima guerra mondiale rientrò in Italia. Nel 1915 interpretò il suo unico film, Teresa Raquin, diretto dal belpassese Nino Martoglio. Si ritirò definitivamente ad Aci Castello, dove morì nel 1919. La Pezzana incarnò un nuovo modello di attrice a cavallo tra Ottocento e Novecento. Fu maestra ammirata di Eleonora Duse e donna emancipata, come testimoniano le sue epistole con alcuni personaggi femminili dell’epoca tra i quali Sibilla Aleramo e Giorgina Saffi. Prima di Sarah Bernhardt recitò travestita nell’ Amleto, dimostrando coraggio e spirito di innovazione.                                                                                                             Michele Milazzo

Monumento a Giacinta Pezzana autore Valter Lo Cascio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: