UN BUSINESS DESTINATO A MORIRE: IL DIVORZIO


Il divorzio un business? Sì, proprio così. Questi sono gli anni d’oro per i matrimonialisti e divorzisti, perché il settore più importante della società, ovvero la “famiglia”, è in piena crisi.

Disvalori? Debolezza? O alternativa facile?

Ormai non fa più notizia sentire di famiglie che durano poco, di incompatibilità di carattere o di tradimenti. Sembra ormai che i veri eroi sono coloro che riescono a resistere alle tentazioni.

I figli poi, sono tutti nella stessa barca, come si suol dire “ mal comune mezzo gaudio”.

Ebbene se questa disamina apparentemente superficiale, possa far rispecchiare qualcuno, ogni giorno vedo aumentare i bonifici, le ricariche alle prepagate ed i vaglia postali con la causale “Mantenimento per figli”. Ed ogni volta che dico : “benvenuto nel club”, si innesca una lungo confronto di malessere e soluzioni.

Avrei di certo preferito emettere pagamenti per liste nozze o viaggi per la luna di miele, pensando a quanto è bello vedere una coppia ansiosa di formare una famiglia, invece di quei moduli che sembrano firmare una condanna perenne.

Ebbene, come tutte le cose, come tutte le mode, come la vita stessa ci insegna niente dura per sempre.

Secondo alcuni studi di tendenza sociale, le direzioni sono due: o non ci si sposa più, dando spazio alla “convivenza” ed all’assenza di responsabilità reciproca della coppia, tranne che per i figli, o si ritorna “ciclicamente” al bisogno di far famiglia in età giovanile ed al ripristino dei valori, seppur adeguati all’epoca moderna.

In entrambi i casi il divorzio sembrerebbe scomparire all’orizzonte , abbattendo i costi di assistenza e  difesa legale e delle spese processuali , nonché il dispendio burocratico del farraginoso sistema giudiziario.

Una nuova e dilagante “ alternativa alle dispute” che potrebbero insorgere nella coppia, è data dal sistema di mediazione familiare, poiché il mediatore esperto  in materie legali, patrimoniali, in psicologia della famiglia ed in comunicazione,  sa come dirimere le controversie e ricondurre la coppia ed i figli ad un sistema funzionale di interazione.

In parole povere il business della separazione e del divorzio, nonché le lungaggini giudiziali farebbero posto ad un sistema snello, economico ed indolore a favore del sistema famiglia.

Occorre però superare le vecchie abitudini di rivolgersi immediatamente ad un avvocato quando iniziano i malesseri della convivenza familiare, perché la prima cosa da fare non è inviare la lettera di “intenzione a volersi separare”, bensì cercare di capire cosa sta succedendo ed il perché si è arrivati ad uno stato di intolleranza e di eventuale tradimento.

Evitare di innescare un meccanismo di ripicche, di sfide legali, di minacce, usando spesso i figli, è la cosa più intelligente da fare.

Il controllo della rabbia e del dolore è possibile solo se ci si affida a mani esperte.

Sfogarsi e tirare giù le proprie angosce , piuttosto che attaccarsi al denaro al patrimonio ed ai beni materiali in generale, è il metodo più salutare per farsi meno male e farlo ai propri figli.

Le nuove generazioni sembrano già avvertire questo bisogno di controtendenza, ed un ritorno ai valori.

Chissà, magari tra qualche anno anziché aumentare il volume degli atti giudiziari, dei versamenti per mantenimento e dei prestiti per pagare le spese legali, magari si ritorna al risparmio ed ai mutui familiari!

Valeria Barbagallo

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