PALCOSCENICO – LA ZIA DI CARLO… REGIA DI ROSA LAO


Rubrica a cura di Valeria Barbagallo

Mercoledì 5 settembre alle ore 21 la Northern lights ed il Gruppo L.A  presentano “La zia di Carlo”, la celeberrima piece inglese di T. Brandon.

La regia è affidata a Rosa Lao, che, ancora una volta, riadattando il testo, si è brillantemente rinnovata nelle gags e nella comicità dell’opera, rendendo ancora più goliardiche le interpretazioni dei suoi bravissimi attori.

Gli spettatori si ritroveranno travolti dall’ilarità degli accadimenti, in passaggi continui e calibrati: dal mimo alla caricatura, dall’atteggiamento vezzoso, allo spasso ambiguo dei giochi di ruolo. Il teatro di Rosa Lao è veramente divertente e, cosa di non poco conto, adatto a qualsiasi tipo di pubblico. La regista con sobrio ed elegante allestimento ed una vivace azione scenica che la contraddistingue da sempre, riesce in scena, ad esaltare l’esilarante intreccio di questa meravigliosa opera, che come dice lei: La zia di Carlo non ha tempo, ed ogni volta che la si ripropone, in qualsiasi palcoscenico del mondo, risulta sempre diversa ed incredibilmente accattivante.

La commedia è ambientata nel college inglese di St. Olde a Oxford, dove due giovani amici, Carlo e Giacomo, decidono di corteggiare due ragazze, così le invitano a festeggiare l’arrivo di una loro zia facoltosa dal Brasile, ma, purtroppo per i due ragazzi, le due fanciulle sono ancora sotto tutela di un severo signore che non intende lasciarle da sole. All’appuntamento tutto è pronto, ma l’attesissima zia è in evidente ritardo, un telegramma, ahimè, annuncia che, a causa di un contrattempo, la zia, riuscirà ad arrivare solo il giorno seguente. I due giovani affranti per quanto accaduto, iniziano a vedere sfumare il loro sogno d’amore perché le due ragazze, il giorno seguente, sarebbero dovute partire per la Scozia! Come fare per non farle partire?

I due giovani convincono un loro amico, ad indossare i panni della benestante zia donna Lucia. Il ruolo è sostenuto così bene dal giovane travestito, che lo stesso tutore comincerà a fare la corte alla zia.

Tutta la commedia è giocata su questo scambio di identità ed è articolata su un dialogo vivacissimo. La commedia è pregna di vitalità, spensieratezza, danza, musica e canto, ed un fresco buonumore che pervade ogni scena.  Un susseguirsi di risate tra l’incalzante azione scenica e la vis comica che contraddistingue tutti gli attori in scena. Inizia così una delle più brillanti e romanzesche commedie di Brandon Thomas, piena di situazioni esilaranti che faranno divertire e sorridere il pubblico. Il lieto fine è d’obbligo, ma cosa succederà quando, si presenterà la vera “ZIA DI CARLO”…

Un attore deve sorprendermi, ci dice la bravissima regista Rosa Lao, è importante che lo faccia, tranne i casi in cui gli chiedo espressamente di non attirare l’attenzione su di sé, così come è importante per me, che un attore sul palcoscenico sia sempre credibile. Mi piace conoscere e scoprire, di volta in volta, l’estensione dei possibili comportamenti umani, per poi fare approdo nella profondità dei propri.

Ci sono molti modi in cui un attore può sorprendermi, ma alla base amo le persone che affinano il loro naturale talento studiando seriamente e mettendosi di volta in volta sempre in gioco.

Calogero Matina Kalos

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