Militello V.C. San Gregorio


Dopo settimane di fermento è calato il sipario sul MIFF, il Militello Independent Film Fest, ciak, master class, con ospiti internazionali, e tanti film, è tornata la quotidianità. Un paese in festa, un evento, che ha coinvolto, negozianti, artigiani, artisti, giovani e anziani: nessuno voleva mancare all’evento dell’anno, e ciascuno ha dato il suo contributo per la realizzazione di un festival che fino alla fine ha confermato la sua vocazione “indipendente”. “MIFF genera indipendenza”, echeggiava sulle magliette dello staff, mentre in giro per Militello non si parlava d’altro. Nella gremita Piazza S. Maria della Stella, scintillante per il gran finale, alcuni sono arrivati muniti di sedie, altri, privilegiati con il balcone sul piazzale, avevano radunano in casa amici e parenti. Ad aprire la serata, condotta da Simona Pulvirenti e Francesco Di Giorgi, il video saluto a sorpresa di Pippo Baudo, militellese doc, la prima delle travolgenti emozioni che la finale del MIFF ha regalato. Al telefono l’intervento del presidente di giuria, il maestro Paolo Buonvino, assente per motivi di lavoro. Ospite d’onore Tuccio Musumeci, istituzione del teatro italiano, colonna di quello siciliano, al quale è stato consegnato dal sindaco, Giovanni Burtone il premio alla carriera.

Tra momenti musicali, ed incursioni esilaranti della giuria, con una Fioretta Mari infaticabile mattatrice, ed un Ottavio Cappellani pronto a dispensare le sue irriverenti “cappellanate”, la carrellata delle premiazioni ha consegnato ai migliori lavori una scultura realizzata a mano dal pittore e ceramista militellese Tommy Randone, che raffigura lo stemma di Militello stilizzato e rivisitato in chiave moderna.

Sezione Lungometraggi: miglior Regia Berardo Carboni per l’italiano “Youtopia”; miglior Fotografia Michele D’Attanasio per “See you in Texas”, anche questo italiano; miglior Montaggio Ana Turcanu Fill per il romeno “Beside me”; miglior Colonna Sonora Victor Magro, per lo spagnolo “Nosotros”; miglior Attore l’interno cast maschile ancora di “Nosotros”; migliore Attrice ex aequo per Cast Femminile di “Nosotros” e per Donatella Finocchiaro e Matilda De Angelis protagoniste di “Youtopia”; miglior Film l’egizionao “Experimental Summer” di Mahmoud Lotfy.

Sezione Cortometraggi: miglior Regia Charlie Manton per l’anglosassone “Tell me”; miglior Fotografia Dominik Moos per il tedesco “Paris you got me”; miglior Montaggio Brian McGuire & Sean Hong per lo stanunitense “Yours Truly”; miglior Colonna Sonora firmata da Matteo Salassano per l’italiano “Je ne veux pas mourir”; miglior Attore Federico Rosati per un altro lavoro italiano, “Coco”; migliore Attrice Chiara Martegiani per “L’uomo proibito”, anche questo italiano; miglior Cortometraggio ex aequo l’iraniano “Fan”, di Ali Delkari, e il turco“Companion”, di Omer Disbudak; menzione speciale per “Framed”, Italia, di Marco Iemolo.

Sezione Documentari: miglior Documentario “Fatimah”, Giordania, di Omar Rammal; e due menzioni speciali per “Sciuscià 70” di Mimmo Verdesca, e “Rossotrevi” di Marco Gallo.

Sezione Videoclip: miglior Videoclip il portoghese “K for Kite” di Joao Pombeiro; e due menzioni speciali per l’israeliano “Tonic Clonic” di Ophir Benshimon, e per “Cento Passi” del catanese Francesco Lo Bianco, per l’impegno sociale. Sul palco a ritirare il premio l’autore del brano omonimo Antonio Monforte.

La più attesa naturalmente è stata la sezione Contest cortometraggi, i valore aggiunto dell’evento, sfida nella sfida per i 13 cineasti che hanno voluto mettersi in gioco realizzando un corto nei sette giorni prima del festival. Una menzione speciale è andata al “Quarantesimo Giorno” di Rosaria Mazzara, Anima Randagia; miglior Progetto contest “Il guscio di Militello” di Giuliana Belluomo, Usciti Pazzi; miglior Attore protagonista il più piccolo in gara, Benedetto Cantarella, undici anni, il bambino protagonista di “Nicolò, un sorriso per la vita”, firmato da Scirè/ Di Stefano.

La prestigiosa borsa di studio del Lee Strasberg Theatre&Fil Institute, rappresentato da Manuela Metri, è andata ad un militellese, Antonio Marcianó, nel cast del corto “Quarantesimo Giorno”, sull’abbandono degli animali. Sognava un palcoscenico Antonio, come regalo di compleanno. E il palcoscenico più ambito per lui è arrivato: New York lo aspetta.

Altri premi: Premio Good Luck, un augurio per una luminosa carrieravoluto da Manuela Metri a Giuseppe Schillaci, attore catanese, e una menzione speciale è andata al regista salentino Tiziano Russo. Premio Globus Tv della critica televisiva e cinematografica, assegnato da Enzo Stroscio, editore di Globus Television, media partner del MIFF, a “Era giovane e aveva gli occhi chiari” di Giovanni Mazzitelli.

Il riconoscimento “Siate di ispirazione” è stato assegnato dal Rotary a “Cecilia’s affaire”, di Fabio Fagone, consegnato dal presidente del Rotary Catania Est Gregorio Mirone, e dal presidente del Rotary Grammichele Michele Catania. Per la categoria Cinema e solidarietà premiato il film venezuelano “The Vampier Lake”, di Carl Zitelman, che accende un faro su un’emergenza umanitaria della quale i media non parlano. Due premi a sorpresa sono stati poi consegnati a due giurate: “Talent Scout” a Fioretta Mari, e “Ricerca, formazione e valorizzazione dei giovani talenti” a Manuela Metri. La kermesse, curata dal direttore artistico Daniele Gangemi, è stata anche occasione per raccontare la bella storia d’integrazione e accoglienza di Samuel Storm, cantante nigeriano finalista nella scorsa edizione di Xfatcor. Una migrazione lunga nove mesi attraverso il deserto, e poi il successo consacrato dal suo talento. Sul palcoscenico anche Musikanova con un omaggio al cinema, le voci bianche della cuola “InCanto” di Scordia, Orazio Russo e Giovanni Ruggieri.

L’intervallo di tempo che intercorre dal 21 al 29 settembre l’assessora alla Cultura e Spettacolo, Eleonora Suizzo, lo ha voluto intitolare “la settimana della cultura”. Si spazierà dalla danza alla musica, dalla narrativa al Corteo Storico un potpourri di arti che si alterneranno in diversi punti della cittadina di San Gregorio. La manifestazione avrà inizio venerdì 21 settembre con un Workshop su “La Danza Strèusa” una forma di danza che coniuga la danza contemporanea con strumenti tipici della tradizione siciliana, come il bastone. Il workshop, a cura del maestro Giuseppe Alosha, si terrà dalle ore 17 alle ore 19 presso i locali della scuola di danza Iasm per poi spostarsi in piazza Marconi, dove si terrà un breve saggio con delle esibizioni. Giovedì 27 settembre, alle ore 19,30, nell’Auditorium “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, sarà presentato il libro di Simona Napoleone dal titolo “Dopo le ostriche lo champagne”. Durante la presentazione momenti di musica e danza a cura del ballerino Alosha Giuseppe accompagnato dal violoncello di Simona Colonna, musicista di fama internazionale. Venerdì 28 settembre, Auditorium “C.A. Dalla Chiesa”, ore 21  spettacolo “Il Danzatore di Sicilia”; esibizione in duo del maestro Giuseppe Alosha . «L’inizio dello spettacolo vede 3 sedie – spiega Alosha -. È la sedia che ci definisce, è la postura ed il nostro corpo su di essa che ci concede uno spazio in questo mondo. Un mondo di tradizioni, culture, colori che  raccontano le origini della terra di Sicilia. La Danza e la Poesia prendono posto attraverso il suo  “danzastorie”. Ironia, dramma e sentimento in uno spettacolo che racchiude l’essenza della terra. Una danza  strèusa che si mescola al teatro e alla tradizione musicale etnica». A conclusione, il giorno dopo, 29 settembre, il mitico Corteo Storico, parata storica nel Feudo di Don Alvaro Paternò, dei Baroni della Dogana, Taranto Ventimiglia e Platamone. Il Corteo partirà da Piazza Marconi alle ore 17.30 e vedrà la partecipazione di altri Cortei provenienti da diverse parti della Sicilia in omaggio all’ormai ventennale Corteo sangregorese che numerosi riconoscimenti ha avuto per la sua bellezza e identità. «Abbiamo intrapreso sin da subito il nostro insediamento – ha spiegato l’assessore Suizzo – un percorso che privilegi la cultura e l’arte in tutte le sue forme per non cadere in cliché stereotipati. Così dalla musica classica a quella etnica, dalla danza ricercata a quella “strèusa” è il caso di dirlo. Il tutto con poche risorse economiche».                                             Tutte le manifestazioni sono ad ingresso libero.                                                                                    Michele Milazzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: