PALCOSCENICO – ANDREA ROMANO… LA VOCE DI ORFEO


RUBRICA A CURA DI VALERIA BARBAGALLO

Esoterica, ancestrale, la voce di Andrea Romano, giovane talentuoso cantante catanese.

Quel che mi interessa, ci dice Andrea Romano, è che la gente possa ascoltare la mia voce, e che il mio canto possa toccare l’anima, in questo nostro mondo puoi metterti addosso qualsiasi vestito, ma non sarà il vestito a fare di te quello che veramente sei, il canto riesce incredibilmente a mettere a nudo l’anima e permette che gli altri la possano percepire senza alcuna barriera.

E così il fascino di questo giovane cantante colpisce a segno e siamo curiosi di conoscere una sua ambizione: Spero sempre, ci dice Andrea, che la mia voce rimanga impressa nell’animo delle persone, ed il segreto affinché tutto questo accada, è la poesia che sprigiona la mia vocalità, con il canto faccio in modo di trasformare quest’esperienza intima e introspettiva al mezzo con cui approdare nei mille porti dell’anima del pubblico.

Il mio modo di fare arte, la musica che a me piace, è come un impulso elettrico irrefrenabile che tocca le mie corde vocali e che continua a manifestarsi indipendentemente da chi se ne alimenta in un determinato momento. Se si ascolta attentamente con il cuore, si può entrare in contatto con la madre Terra ed il cosmo ed io ho questo strano rapporto con tutto quello che mi circonda, ogni cosa è energia, dalla quale ognuno di noi può attingere.

Penso che gli uomini siano incatenati alla stessa roccia, e tutti dovrebbero trovare il modo di sfuggire al loro essere materia. Quando canto, io mi sento come illuminato da una luce, avvolto da un abbraccio che non voglio che mi abbandoni, mi sento catturato, e sento uno per uno i respiri del pubblico, e tutto questo mi dà una gioia immensa.

Andrea sappiamo che uno dei tuoi ultimi lavori ti ha visto protagonista  nel fantastico ruolo di Orfeo in Alcesti di Euripide al teatro antico di Morgantina, ci chiediamo, è stato difficile per te cantare in greco antico? Assolutamente no, ho interiorizzato il personaggio, certo nulla è stato lasciato al caso, ho dovuto fare un percorso in cui sono stato aiutato dalla Prof.ssa Concetta Oliveri- docente greco antico- e poi i vocalismi che prevedeva il copione, nascono a seconda di come vibra il cuore toccato di volta in volta da una musica celestiale.

Sono contento di aver scelto di collaborare ad Alcesti, ho fin da subito sentito intuitivamente di avere avuto un forte legame con l’opera, ma anche e soprattutto mi sento greco dentro, mi sono trovato a mio agio tra le rovine del sito archeologico, ma non ero solo, assieme a me i performer: Raffaela Possidente, l’istrione Alessandro Monreale, l’eclettica Paola Sciotto, le insuperabili: Mariangela Virgillito e Rachele Crimi, e il grande onore di avere recitato con le straordinarie Giusy Di Prima e Ludovica Dinamo e il talentuoso Filippo Leanza, un’emozione che ci è riuscita difficile da spiegare, ma che sono sicuro ci porteremo dentro per sempre.

Calogero Matina Kalos

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