BULLISMO POLITICO


“Ho perso la fiducia non nella politica, in quanto cosa seria, che dovrebbe essere a servizio dei cittadini, ma in alcuni politicanti che la compongono. Non mi sento più rappresentato da nessuna formazione politica”. Questo l’inizio della dichiarazione di un cittadino che non vuole andare più a votare, e ha depositato la tessera elettorale al comune di residenza.. Oggi si parla tanto di fatti di bullismo che accadono a scuola, nei confronti di gente debole che non può difendersi per vari motivi. Ma vogliamo parlare del bullismo  da parte dei politicanti nei confronti di inermi cittadini. Promesse irrealizzabili, solo per ingannare la gente, in tempo di competizioni elettorali, da parte dei politici, appena eletti molti fanno finta di non conoscere chi  hanno convinto a votarli. Liste bloccate che impongono chi votare, non lasciando libertà di voto al cittadino. In politica una volta c’erano i compagni ed i camerati, oggi diventati “cameragni” mezzi camerati e mezzi compagni. Basta bullismo in politica italiana. Leader politici che fanno i ‘Bulli’, in apparenza con insulti tra di loro, ma uniti per legiferare contro il cittadino, e ti vengono addosso a testa bassa per vedere se ti scansi. Forse i bulli hanno successo in politica perche ci sono tante persone impaurite, deboli, disoccupati senza un avvenire e che vivono in povertà, sperando che qualcuno cancelli guai e angosce. Ma loro i politicanti non risolvono nulla, le risoluzioni sono solo per i loro interessi, condannando anche con violenza le persone fragili e deboli alla miseria.

L’ Italia non ha bisogno di leader politici che cercano di scannarsi, all’apparenza tra di loro, per legiferare in maniera distorta, ma di politici che fanno le leggi per aiutare il popolo ad uscire dalla crisi e dall’indigenza. La vita politica – nazionale e internazionale – non è qualcosa di completamente separato dalla nostra vita quotidiana. Ultimamente continuano a salire alla ribalta della cronaca episodi di bullismo, soprattutto tra gli adolescenti. Ma se noi guardiamo alla scena politica internazionale, non vi vediamo il trionfo di quella stessa logica?”, si domanda Fratel Alberto Degan, missionario comboniano, facendo una riflessione sul delicato momento che stiamo vivendo a livello di politica internazionale. “Gridiamo tutti – conclude Fr. Degan –, credenti e non-credenti: no alla bullo-politica!”. Sulla scena politica mondiale prevale la bullo politica, capi di stato che minacciano di distruggere il mondo, solo per fare i bulli, favorendo i fabbricanti di armi. Gesù disse “chi di spada ferisce di spada perisce”. Tornando in Italia, riprendiamo il discorso del cittadino che non vuole andare più a votare, e deposita la tessera elettorale in comune. “I politici italiani parlano di tagli alla politica. I tagli li fanno alla povera gente, agli anziani, pensionati, disabili, sanità, scuola,  sport, ma non tagliano le loro poltrone, i loro privilegi, i ricchi emolumenti”.

Vergognoso quanto successe in Sicilia, dove nelle ultime elezioni regionali il 7 novembre 2017, erano state ridotti i parlamentari da 90 a 70. Ma aimè la spesa politica anziché diminuire aumentò. Nei vari gruppi politici c’è stata la corsa ai tanti portaborse, pare che furono ridotti. Ma ci sono tanti raggiri. Tante volte Berlusconi ha lanciato la solita boiata del ponte sullo stretto di Messina. Ma lui non sa che la Sicilia e un’isola e tale deve rimanere. Per questa opera faraonica ci vorrebbe un ancoraggio su mezza Calabri e mezza Sicilia. Essendo zona a rischio in caso di calamità andrebbero a fondo mezza Sicilia e mezza Calabria. Il ponte crollato a Genova insegna. Le strade di Sicilia e Calabria sono un colabrodo con tante interruzioni e comuni isolati. Aziende che chiudono, producendo disoccupazione, cassa integrazione, e povertà.

Particolarmente colpiti sono i giovani, ed il loro magro presente con la piaga del precariato diventando “malattia dell’anima”. Come si può permettere nella nazione italica, che politici che guadagnano migliaia di euro al mese, truffano ancora la spesa pubblica, con scandali, corruzione, quando c’è gente che va a rovistare, negli scarti dei mercati alla loro chiusura, per potere raccattare qualche pezzo di pane, qualche patata, qualche cipolla, qualche pesce o pezzetto di carne per nutrirsi loro e i propri figli. Tutto questo è una offesa all’umanità e alla dignità umana. Ma i politici bulli hanno la faccia dura come la pietra lavica, dell’Etna, quella “affiliciata”, la più consistente. Nel Dna di molti politici regna il malcostume, la corruzione, la collusione con ambienti malavitosi, facendo perdere alla gente la fiducia nelle Istituzioni. Oggi della politica si può solo dire “venghino signori al gran bazar della politica, chi tenta di entrare (tanti), e chi cerca di uscire (pochi), tanto non si paga niente, ma si guadagna bene, lavorando poco o niente. E poi si può “ballare” (si fa per dire) da destra passare a sinistra e viceversa, passando per il centro. Ma esistono una sinistra, una destra o il centro?”                                                                                                                 Michele Milazzo

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