IL RACCONTO D’ INVERNO… WILLIAM SHAKESPEARE


PALCOSCENICO

RUBRICA A CURA DI VALERIA BARBAGALLO

Una straordinaria tragicommedia “Il Racconto D’inverno”, scritta da William Shakespeare intorno al 1610, andata per la prima volta in scena il 15 maggio 1611 al Lobe Theatre di Londra.

Romances, ecco il modo in cui venivano classificate alcune opere dell’artista, commedia o tragedia?

La storia racconta del re di Sicilia Leonte e di sua moglie Ermione. Leonte in preda alla gelosia e al dubbio è convinto che il figlio nascituro non sia suo bensì dell’amico d’infanzia, il re di Boemia Polissene. Il re Boemo è stato ospite di Leonte per vari mesi, Polissene decide ritornare in Boemia, Leonte cerca in tutti i modi di trattenere l’amico in partenza, e chiede l’intervento della moglie, affinché eserciti pressione nei confronti del sovrano per rimanere ancora in Sicilia.

Vedendo Ermione particolarmente insistente a voler trattenere Polissene, il sovrano diventa inspiegabilmente geloso dell’amico e della moglie, sospettando che il figlio in arrivo non sia suo, ma frutto di un tradimento.

Leonte, pieno di rancore ed astio nei confronti dell’amico, ordina al proprio cortigiano Camillo di avvelenarlo quanto prima, ma Camillo non gli ubbidisce, racconta quanto ordinato dal re Leonte e riesce a scappare con Polissene in Boemia. La sua fuga però, e’ interpretata come prova di colpa. Leonte porta Ermione a processo per adulterio e la arrestare, ed è proprio in carcere che la giovane sovrana partorisce la piccola Perdita. Per sciogliere ogni dubbio sull’integrità della moglie fa interpellare l’oracolo di Delfi.

Il re, oramai accecato dalla rabbia e assetato di vendetta ordina ad Antigono di abbandonare l’infante su una spiaggia deserta. L’oracolo di Delfi però svela che la moglie è innocente, ma la situazione ormai è totalmente precipitata: Ermione muore dal profondo dolore, mentre Antigono è stato divorato da un orso, la bambina viene salvata e allevata da pastori boemi.

Una volta cresciuta Perdita, s’innamora del figlio del re Polissene, Florizel. I due giovani, però, per sfuggire all’ira del re riescono a rifugiarsi in Sicilia dove Perdita è riconosciuta e accolta con gioia dal padre Leonte, afflitto dal forte senso di colpa per la morte della moglie innocente.

Calogero Matina kalos

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