Cappotti Kimono creati dalle detenute


L’occupazione in ogni ambito produce salute mentale, e per questo è importante che negli istituti penitenziari venga offerta la possibilità di professionalizzarsi, imparare un mestiere, studiare, avere un lavoro retribuito, in modo che chi sconta la pena possa strutturare la fiducia in sé stesso, negli altri, nelle istituzioni e nello Stato.

È un’ eco-collezione che ha puntato a recuperare scampoli di tessuti pregiati poi sapientemente mischiati, quella che è stata presentata il 7 novembre nel negozio di via Gaudenzio Ferrari di Sartoria SanVittore, il fashion brand nato dalla collaborazione tra la Cooperativa Alice e la stilista Rosita Onofri dietro il quale si cela il progetto di reinserire le donne detenute nel mondo del lavoro offrendo loro una opportunità professionale.

Intitolata ‘Inverni’, la collezione vede in prima fila capi per affrontare il freddo “con qualcosa di caldo e intenso da indossare” come i cappotti-kimono o le camicie-kimono, ispirati alla tradizione orientale, fatti di materiali adatti alle temperature più rigide ma impreziositi da maniche e inserti in seta con maxi pois, scozzesi o di altre fantasie che li rende capi unici e da grand soirée.

Giusi Lo Bianco

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