UOMO VS INTELLIGENZA ARTIFICIALE


La tecnologia aiuta l’uomo a vivere meglio, al punto che ogni persona sul pianeta, escludendo le aree più povere, non può più vivere senza. I mezzi informatici, il telefono, il computer, gli elettrodomestici, sono nati per agevolare l’uomo nella sua quotidianità. Ma che succede se questi mezzi prendono il sopravvento sull’uomo stesso?

In Cina l’agenzia stampa Xinhua ha già assunto due giornalisti robot. Instancabili, possono lavorare 24 ore al giorno senza lamentarsi e senza subire lo stress e la fatica che un comune essere mortale sentirebbe sulla mente e sul corpo. Un mezzo che viene incontro alle esigenze delle agenzie stampa che in questo modo riducono notevolmente i costi del personale e quelli di produzione.

Una soluzione innovativa che non ha eguali! Chi lo sa allora se film come “L’uomo bicentenario” del 1999, “AI Intelligenza artificiale” uscito nel lontano 2001 o “Io Robot” del 2004 siano stati un campanello di allarme per quello che può essere realizzato veramente dall’uomo. Robot capaci di imitare l’uomo in tutto e per tutto, per il momento si limiteranno alle espressioni facciali, ai movimenti, rendendoli il più naturali possibile. E se un giorno arrivassero ad imitare anche i sentimenti umani?

La sete di tecnologia può attrarre ma fare paura allo stesso tempo. Una volta i numeri di telefono si imparavano a memoria, non esisteva google maps e ci si doveva raccapezzare con una mappa per andare in giro a visitare posti sconosciuti, da tempo ormai non si usa più la mente per fare i calcoli matematici, tanto ci sono app per fare tutto.

Tutto troppo facile… e l’uomo dove andrà a finire? Ci sarà un’evoluzione dei mestieri, delle abitudini di vita ma si perderanno le tradizioni, l’imperfezione legata all’uomo che spesso ne genera il suo fascino, proprio come i prodotti artigianali in cui sempre ci si può accorgere di qualche piccola imperfezione ed anche per questo acquistano valore e bellezza.

Ci si chiede a questo punto se il giornalismo presto o tardi verrà soppiantato da robot in grado di gestire un’intera redazione e lavorare instancabilmente h 24. E il giornalista, quello in carne ed ossa, quello che commette qualche errore durante la trasmissione, che mette l’amore nel proprio lavoro… quella persona che fine farà?

Laura Ciancio

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