La prima edizione del “Premio Nazionale di Arte e Letteratura Manuel Foderà”


In occasione della prima edizione del “Premio Nazionale di Arte e Letteratura Manuel Foderà”, iniziativa ideata dal gruppo “Volontari del Tuttinsieme”, nella sezione arti figurative, conquista l’ambito primo posto la pittrice e artista creativa Luisa Zinna. Straordinaria la partecipazione del pubblico durante la serata della premiazione, che ha avuto luogo sabato 15 dicembre presso il salone parrocchiale della Regina Pacis di Giarre.

Tanti gli applausi, unanimi i consensi e numerosi i complimenti rivolti all’artista che, con il suo lavoro dal titolo “ Le Sacre Scritture”, ha ottenuto il riconoscimento più alto: il trofeo del podio, la coppa del primo, anelato posto. Trattavasi di un collage in cui la Zinna, servendosi di una tecnica mista (acrilico ed olio in primis), rappresentava fedelmente i fatti narrati nella sacra Bibbia, dall’Antico al Nuovo Testamento, curandone con dovizia e maestria i particolari della realizzazione. La ricchezza dei colori, bene accordati e perfettamente armonizzati, è sintomo di vivacità esistenziale, veemenza creativa e forza evolutiva. Il quadro è la metafora dell’uomo: la sua intrinseca ed ineluttabile propensione al peccato, la via della redenzione percorribile, tuttavia, attraverso il pentimento e il perdono, per giungere, infine, alla tanto sospirata salvezza e ad una più completa risoluzione del sé. Sostenuta e guidata da una forte spinta emotiva nonché da una spiccata sensibilità, l’artista ha messo a disposizione il suo talento per una nobile causa.

Il premio nazionale Manuel Foderà, istituito in onore del prodigioso bambino, ha, infatti, una importante connotazione sociale e morale, poiché intende esaltare i più alti valori laici e religiosi; il testamento che Manuel ci ha lasciato in eredità sottende un inestimabile messaggio etico e teologico.

Di seguito le motivazioni riportate nell’attestato di cui l’artista è stata insignita, che spiegano e corroborano la scelta dei giurati:

L’artista, nella sua opera “Le Sacre Scritture”, utilizzando in modo armonioso varie tecniche compositive, riesce a costruire un grande affresco che attraversa Antico e Nuovo Testamento per approdare ad una visione escatologica dell’uomo basata sulla redenzione.

Mirella Patanè

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