La Cisl sisma di Santo Stefano, si acceleri l’iter per la nuova strada dell’Etna


«La Città metropolitana acceleri sull’iter della nuova “Strada dell’Etna”, via di fuga ormai irrinunciabile alla luce degli ultimi eventi eruttivi e sismici: ci sono 40 milioni di euro dal Patto per Catania». È la sollecitazione arrivata al sindaco Salvo Pogliese dall’esecutivo della Cisl di Catania, riunitosi per il bilancio politico-sindacale di fine anno alla presenza del segretario generale della Cisl siciliana Mimmo Milazzo. «Gli ultimi rovinosi eventi causati dall’eruzione dell’Etna – dicono Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania, con Nunzio Turrisi (Filca Cisl) e Mauro Torrisi (Fit Cisl) – rendono necessaria un’accelerazione per realizzare l’opera, diventata irrinunciabile per la sicurezza delle popolazioni del versante meridionale del vulcano». «Il collegamento stradale tra la tangenziale di Catania e il versante sud dell’Etna – spiegano – diventerebbe una via di fuga indispensabile, come d’altra parte già considerato dalla Protezione Civile. E, inoltre, così non si perderebbero i finanziamenti per gli oltre 40 milioni di euro previsti nel Patto per Catania».

Il progetto prevede che il collegamento si sviluppi tramite la strada provinciale 92, che attraversa i comuni di Nicolosi, Belpasso, San Pietro Clarenza e Misterbianco, dove si allaccia alla Tangenziale di Catania, al livello degli uffici dell’Anas. «Nella sua qualità di sindaco metropolitano – aggiungono Attanasio, Turrisi e Torrisi –  Pogliese convochi una conferenza di servizi con i quattro comuni interessati all’opera affinché si imprima una definitiva svolta perché l’infrastruttura si realizzi». «Nello stesso tempo – sottolineano Attanasio e Turrisi – è urgente riportare all’ordine del giorno la richiesta di modificare l’attribuzione al territorio metropolitano di “classe sismica 2” in “classe 1”: ciò permetterebbe di migliorare l’efficacia degli interventi e di ottimizzare la spesa dei finanziamenti anche per il dissesto idrogeologico e l’adeguamento degli edifici pubblici. Inoltre, sarebbe una importante base per la esecuzione del progetto della monorotaia o metropolitana di superficie, progettato dalla Città metropolitana, che consentirebbe di collegare i paesi montani alla città».

Sempre a proposito di adeguamento antisismico, la Cisl sollecita la costituzione dell’anagrafe delle infrastrutture scolastiche comunale e della città metropolitana. «Il patrimonio edilizio scolastico è gravemente carente – sottolineano Attanasio, Turrisi e Torrisi – e si potrebbero utilizzare i fondi oggi messi in manovra dal governo per le Province, in termini di mobilità e scuole. Ricordiamo che la sola Città metropolitana di Catania ha circa 160 scuole in affidamento».

Michele Milazzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: