SOCIAL: L’INCOERENZA DEGLI ITALIANI, IL PROBLEMA NON È SALVINI


Oltre un anno di battaglie sui social, di insulti gratuiti, di rivendicazioni umanitarie, di rabbia, di paura, di sfiducia nelle istituzioni. I politici di sinistra ed in particolar modo la Boldrini e Renzi erano stati presi di mira sui social per aver seminato odio, per aver concesso agli immigrati troppa tolleranza a  scapito degli Italiani, per aver indebolito i poteri delle forze dell’ordine, per aver invocato l’apologia del fascismo e aver minacciato  l’abbattimento delle opere fasciste, per aver reso obbligatori i vaccini, anziché una scelta dei genitori, per aver stravolto il sistema scuola, innescando scioperi dei docenti ad oltranza, per aver ostentato più volte sperperi di denaro pubblico, per essersi inventati un jobs act, svuotando l’articolo 18, per non aver fatto nulla per un sistema previdenziale a rotoli, per aver reso l’italiano vulnerabile.  Troppi episodi, troppe vicende, si sentiva la necessità di un cambiamento, di impadronirsi della propria identità costruita dai nostri Padri, la necessità di avere una maggiore sicurezza e di non sentirsi ospiti nel proprio Paese.

Ecco , alla luce di tutto ciò , ci sarebbe da chiedersi: perché adesso sono tutti contro Salvini? Lo stesso che è stato voluto fortemente per le belle parole di conforto che  regalava ad ogni sua pubblica apparizione. Lo stesso che prometteva sicurezza, sussidi, lavoro, lotta contro l’immigrazione clandestina. Lo stesso che sembrava essere un’oasi nel deserto?

Perché?

Il problema è più profondo di quanto si pensi. La verità è che la natura dell’uomo Italiano  è contraddittoria. Questo dualismo di incoerenza  che è connotato da un forte senso di adattamento e di convenienza è la spiegazione di come il vento possa fargli cambiare la direzione più velocemente che ad una bandiera.

Basta un bravo manipolatore per convincerli. Ogni giorno incontro persone di tutti livelli  culturali e sociali. E sebbene quelli colti sembrano avere una parvenza di logicità nei loro ragionamenti ma alla fine si adattano alle leggi e ai tributi, quelli meno abbienti hanno la logica di come fregare il Sistema.

Aiutati dai cosiddetti Caf o Patronati, hanno tutte le conoscenze in tema di sussidi e di come dover fare per ottenerli. Gli stessi che però non hanno la cognizione della lingua italiana e delle leggi (che non ammettono ignoranza) ma che posseggono beni di lusso come ifhone e cani di razza e gioielli vistosi. Ovviamente proprietari di fatto ma non di diritto.

Come si fa alla luce di tutto ciò, avere fiducia in questo tipo di Italiano, o di altri che un anno prima, erano contro l’immigrazione e oggi pubblicano manifesti di tolleranza verso i clandestini? Dico, era ignorante prima o gli conviene ora?

Il Salvini che è stato messo lì, anche se a volte viene bersagliato per funzioni che non gli appartengono, sostituendolo quasi al Premier, contro cui poco si sente, è lo stesso che sui social veniva applaudito con cuoricini e like e recensioni anche troppo stucchevoli.

E allora non lamentiamoci se pubblica le foto con nutella, caffè ed arancini, preoccupiamoci invece di come reinventarci per creare economia, perché non sempre le soluzioni piovono dall’alto delle Istituzioni, ma dalle menti di persone che credono nei loro progetti e si rimboccano le maniche per realizzarli. Le microeconomie creano la Macroeconomia del Sistema Paese. Lo Stato siamo Noi.

Valeria Barbagallo

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