TUTTE LE AGEVOLAZIONI FISCALI 2019 PER CHI E’ SENZA REDDITO


Vi sono delle alternative forme di aiuto al reddito, infatti, previste per aiutare chi non ha lavoro o comunque guadagna talmente poco, da non riuscire a far fronte alla proprie primarie necessità.Sgravi, esenzioni e bonusper la casa, la famiglia, la salute: questi i settori interessati dagli aiuti statali.

Per le bollette di luce e gas sono previsti sconti variabili in bolletta compresi tra i 100 e i 200 euro circa, in base al reddito Isee e al numero dei componenti il nucleo famigliare:

• per chi ha più di tre figli in particolare non deve superare il reddito annuo di 20.000 euro;

• per i restanti è sufficiente non superare il requisito reddituale annuo di 8.107,50 euro.

Per quanto riguarda invece le bollette telefoniche, se il reddito Isee non supera gli 8.111,23 euro si ha diritto a una detrazione del 50% sul canone fisso per l’ accesso alla rete, che si riduce così a 9,50 euro.

Gli aiuti per pagare l’affitto

Un sostegno molto importante gestito a livello Regionale, è quello previsto per aiutare quanti, in difficoltà economica e con famiglia, non riescono a pagare il canone mensile e rischiano lo sfratto.

In questi casi è infatti possibile accedere al Fondo per la morosità incolpevole, che come si può capire già dai termini utilizzati per descriverlo è previsto in favore di coloro che per motivi di salute o perché senza lavoro, non riesce a produrre reddito sufficiente a pagare l’affitto. Per poter accedere a questo aiuto è necessario presentare domanda alla Regione di appartenenza e avere una dichiarazione Isee sotto i 26.000 euro.

A questo contributo si aggiunge anche quello previsto dai comuni, per coloro che hanno un contratto dilocazionein corso, non riescono a sostenerne il costo per difficoltà oggettive e hanno un reddito Isee sotto i 28.000 euro. L’importo erogato per questo aiuto varia in base al reddito, alla misura del canone e dal numero dei componenti ilnucleo familiare. Esso non potrà essere richiesto da chi avrà diritto alreddito di cittadinanza, visto che questa misura prevede già al suo interno, una componente destinata a sostenere il pagamento dell’affitto.

Bonus bebè per chi ha figli in arrivo

Ai senza reddito è riconosciuto un aiuto per il primo anno di vita del bambino e per il 2019 è stato previsto un aumento dell’assegno, nella misura del 20% per il secondo figlio.

Questi gli importi del bonus bebé

• per il primo figlio da un minimo di 80 euro a un massimo di 160 euro al mese in base al reddito Isee;

• per il secondo invece l’assegno risulterà più corposo grazie all’aumento del 20%. Esso varierà infatti da un minimo di 96 euro a un massimo di 192 euro al mese, in base al reddito Isee.

Per avere diritto al bonus bebè il reddito Isee annuo non deve superare i 25.000 euro annui, se però il reddito non raggiunge i 7000 euro annui, allora l’importo del bonus sarà raddoppiato. Per chiedere il bonus bebè è necessario presentare domanda all’Inps:

• in via telematica tramite il sito dell’Inps;

• telefonicamente, contattando contact center integrato.

Alla richiesta, che è diversa e distinta per ogni figlio, è necessario allegare la certificazione Isee, nel termine di 90 giorni dalla nascita del primo o del secondo o dall’ingresso del bambino adottato o affidato in famiglia. La presentazione tardiva della domanda rispetto ai termini richiesti, comporta la perdita dei diritti degli arretrati, non al bonus.

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