LA FESTA DELLA DONNA È TUTTI I GIORNI  


“La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, accanto al cuore per essere amata”.

(WIlliam Shakespeare)

L’8 marzo di ogni anno si festeggia la donna, ma cos’è la Festa della Donna?

In Italia si festeggia dal 1922, negli Stati Uniti dal 1909, serve per ricordare quanto le donne abbiano lottato, e stiano lottando ancora, contro le discriminazioni e le violenze sia fisiche che psichiche.

Ricordiamoci che la donna fino al 1945 non poteva votare, era esclusa dalla vita politica del proprio Paese così come da quella sociale ed economica. L’uomo, il padre di famiglia, ha sempre sovrastato la donna in tutti i campi, fatto dovuto ad una superiorità esclusivamente fisica.

L’8 marzo serve a non dimenticare che se oggi siamo arrivati a questo punto lo dobbiamo alle grandi donne che ci hanno precedute e di cui dobbiamo seguire le orme.

Ogni giorno ancora si sentono casi di violenza, donne che non riescono a denunciare i loro uomini o lo fanno quando ormai è troppo tardi subendone le conseguenze.

La maggior parte degli omicidi e delle violenze avvengono tra le mura domestiche, con persone conosciute. Tante donne che non denunciano sono vittime di violenza non solo fisica ma anche morale, sono plagiate, tendono sempre a difendere il loro uomo pensando di amarlo e che questo a propria volta le ami.

Tante le bugie raccontate al pronto soccorso e alla polizia. Donne che si presentano con lividi ovunque e danno la colpa a loro stesse per non farla ricadere sul marito o sul compagno.

Spesso c’è una violenza economica, la donna che non lavora è più colpita di una donna indipendente economicamente. Si sente legata all’uomo che la maltratta perché senza lui non saprebbe cosa fare o come riuscire a sfamare i propri figli.

Fortunatamente oggi l’Italia, compresa la Sicilia, è piena di centri antiviolenza sparsi per tutto il territorio che hanno lo scopo di proteggere le donne vittime di violenza dando oltre ad un rifugio sicuro anche assistenza legale.

La festa della donna serve a ricordare tutto questo. Regalare il rametto di mimosa è solo un gesto ma la donna va tenuta su un piedistallo ogni giorno. La donna ha bisogno di amore, di protezione e soprattutto di Rispetto. Quanto quest’ultima condizione manca può trasformarsi in violenza e bisogna denunciarla immediatamente, senza aver paura.

L’unica soluzione contro la violenza, sia per l’uomo che per la donna, è Educare al Rispetto verso sé stessi e verso gli altri. La famiglia e la scuola hanno il compito di educare i giovani ai sentimenti, solo in questo modo potrà esserci un futuro con meno violenza e più amore.

L’Amore nasce sempre dal Rispetto

Laura Ciancio

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