PALCOSCENICO   “PROMESSI SPOSI, AMORE E PROVVIDENZA”,L’OPERA DI MANZONI DIVENTA MUSICAL. IL SOLD OUT DEL CAST D’ECCELLENZA SICILIANO


In scena al Teatro Metropolitan il musical de “I Promessi Sposi – Amore e Provvidenza”, per la produzione di Poetica Eventi. Prima le scuole, poi un numerosissimo e caloroso pubblico ha applaudito a lungo il cast di professionisti che ha ripercorso, ancora una volta, le vicende del romanzo manzoniano.

L’opera teatrale, con la regia Alessandro Incognito, affiancato dalla regia associata di Gisella Calì, con la direzione musicale di Lilla Costarelli e le coreografie di Erika Spagnolo, ha già riscosso un clamoroso successo nel 2017, quando al Teatro Ambasciatori 16mila persone hanno apprezzato lo spettacolo e quando l’Accademia di Belle Arti di Catania ha deciso di premiarlo come spettacolo dell’anno.

Sono 34 gli artisti siciliani che, per l’occasione, hanno dato prova della loro professionalità e delle loro doti comunicative, nonostante la giovane età.

Infatti, nonostante la centralità dei personaggi principali, Renzo (Alessandro Incognito) e Lucia (Maria Cristina Litrico), che hanno saputo trasferire appieno il significato dell’amore profondo e della capacità di superare i grandi ostacoli della vita, anche i personaggi secondari sono sicuramente rimasti indelebili nei ricordi degli spettatori.

Don Abbondio (Franco Colaiemma), con estrema naturalezza, ha saputo incarnare perfettamente la debolezza degli animi puri davanti alle conseguenze estreme dei rischi e della coscienza morale, nonché lo sgomento e il sollievo davanti al pentimento e alle prospettive di pacifica realizzazione degli intenti. Supportato dalla sublime interpretazione di Perpetua (Ketty Governali), “serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare”, ha saputo conferire al suo personaggio l’humour manzoniano volto a sottolineare una visione pessimistica della vita.

L’Innominato (Emanuele Puglia), con un’eccellente timbrica vocale, ha raccontato la storia della sua redenzione, i profondi sentimenti positivi e negativi che hanno accompagnato il suo percorso esistenziale, soprattutto durante il famigerato colloquio con il Cardinale Borromeo (Giuseppe Bisicchia).

Fra Cristoforo (lo stesso Giuseppe Bisicchia) ha spiegato il senso di colpa, ma anche il valore del perdono.

Gertrude (Grace Previti), la monaca di Monza, ha narrato il dramma delle vittime di costrizioni, il rimpianto della libertà, la vulnerabilità delle scelte umane, nonché l’attrazione verso lo scellerato Egidio (Bruno Gatto), un “amore malato” frutto della condizione di frustrazione della donna.

Il Griso (Nicola Costa) ha portato sulla scena in maniera autentica l’opportunismo, la violenza e la voglia di riscatto sociale, all’interno di un sistema parallelo volto alla sopraffazione dell’altro, tipiche del personaggio. Privo di qualsivoglia scrupolo di coscienza o di evoluzione morale, manifesta dedizione e impegno nei confronti di Don Rodrigo (Carmelo Gerbaro) esclusivamente per scopi personali.

L’avvocato Azzecca-Garbugli (Cosimo Coltraro), invece, ha incarnato la mancanza d’ascolto della borghesia, la presunzione, l’incapacità di fronteggiare la potenza dell’illegalità, la paura.

Agnese Mondella (Alice Ferlito) e la mamma di Cecilia (Antonella Leotta) hanno raccontato i diversi volti della maternità: la dedizione al proprio ruolo di madre realizzata attraverso il sostegno e l’impegno per i progetti dei figli, nonché il dolore per la perdita immensa della propria creatura.

Uno spettacolo emozionante, coinvolgente, curato nei minimi particolari, che non tralascia alcun dettaglio. Un’opera innovativa che si lascia senza difficoltà apprezzare anche da chi non ama il genere del musical. Le scene sono solide, armoniche e compatte al loro interno e nello sviluppo progressivo dell’opera: le voci dei cantanti (Giorgio Cantone, Alessandro Caramma, Noemi Carpinato, Lorenzo Cristofaro, Alba Donsì, Ambra Ferrara, Maria Fiamingo, Andrea Grasso, Veronica Monforte, Aurelio Rapisarda, Marta Stimoli), con la direzione musicale di Lilla Costarelli, sono ben integrate alle battute delle scene e alle coreografie di Erika Spagnolo per il corpo di ballo (Gabriella Caruso, Licia Bisicchia, Fausto Mondforte, Arianna Occhipinti, Antonio Pisasale, Vincenzo Privitera, Agata Rosignoli).

Le scenografie (Gaetano Tropea) risultano ulteriormente impreziosite dall’elaborazione del videomapping (Riccardo Guttà) che consente funzionali flashback e digressioni.

Degna di nota anche la scelta della produzione, in queste repliche che hanno registrato il sold out, di devolvere in beneficienza parte dell’incasso. A usufruire di quest’opportunità Telethon, OIPA Italia Onlus, COPE Cooperazione Paesi Emergenti, Con tutto il cuore Onlus, AIMA Catania, ASA Onlus, APC Azione Parkinson Catania, Respirare Onlus, Anemos Life Onlus, Stella Danzante Onlus, GVI Gruppo Volontari Italia.

Ivana Zimbone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: