Caltagirone consorzio di bonifica discriminate tredici persone        


Tredici lavoratori che devono ancora percepire la mensilità di gennaio e un direttore generale che eroga oltre 30mila euro di indennità chilometriche. Succede al Consorzio di bonifica di Caltagirone e a denunciarlo è la Fai Cisl di Catania che ha informato anche il presidente della Regione, l’assessore regionale dell’Agricoltura e il commissario straordinario del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale «Si tratta di 13 stagionali – spiega Pietro Di Paola, segretario generale della Fai Cisl etnea – che, a seguito di contenzioso, hanno avuto riconosciuto già da due gradi di giudizio la trasformazione del loro rapporto di lavoro a tempo indeterminato dal mese di dicembre 2016».

«Ora succede – continua – che fin dal mese di febbraio gli operai a tempo indeterminato del consorzio hanno regolarmente percepito la mensilità, mentre i tredici no e devono ancora percepire la mensilità di gennaio». «Ma c’è anche il paradosso, e la profonda ingiustizia – aggiunge Di Paola – che il 16 aprile 2019, con determina n. 52 di impegno di spesa di euro 12.661,92 e determina n. 54 di impegno di spesa di euro 18.098,02, il direttore generale del consorzio di bonifica di Caltagirone eroga oltre 30mila euro di indennità chilometriche al personale a tempo indeterminato. E dimentica che ha in organico altri 13 lavoratori, già con sentenza, che non hanno percepito mensilità pregresse, creando notevole disparità di trattamento con gli altri lavoratori».

«Correttezza vuole – sottolinea Di Paola – che un buon padre di famiglia pensi a tutti i suoi figli. Purtroppo, è una vecchia abitudine del personaggio in questione che, anche in passato, ha usato lo stesso metodo, con la sfacciataggine di scrivere nel dispositivo delle determine: “la riconosciuta necessità e urgenza delle spese, al fine di garantire corretta gestione amministrativa e finanziaria dell’ente ed evitare altri danni patrimoniali”.«Vorrei capire – si chiede il segretario della Fai Cisl catanese – quale urgenza abbiano le spese per indennità chilometrica a lavoratori che già hanno percepito le mensilità. Invece, con le somme impegnate per il rimborso si potevano benissimo alleviare le difficoltà famigliari ai lavoratori con sentenza, pagandole le mensilità dovute».

«Per tutto ciò – conclude Di Paola – denunciamo il comportamento scorretto messo in atto dalla direzione consortile e chiediamo al Presidente Musumeci, all’assessore Bandiera e al commissario straordinario Nicodemo di intervenire per evitare questa grave discriminazione».

Michele Milazzo

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