DECRETO CRESCITA: LE MISURE IN G.U.⁩


Sono molte le  novità approvate in commissione e come preannunciato, alcuni emendamenti inseriscono nel  testo del DL Crescita alcune norme in materia di semplificazione fiscale contenute nell’apposito progetto di legge Lega e M5S.

Tra queste vi è la riapertura dei termini per fare domanda di  rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle, così come è rientrato nel testo del Decreto Crescita la nuova  scadenza della dichiarazione dei redditi e la possibilità di emissione della fattura elettronica in 12 giorni a partire dal 1° luglio 2019.

Novità che si legano alle ulteriori misure già previste dal testo del DL Crescita, tra cui l’apertura della  rottamazione ter per le tasse locali, la riduzione strutturale dell’ Ires che sostituirà la mini-Ires per investimenti ed assunzioni, fino alle novità sul  regime forfettario e sull’ obbligo di fatturazione elettronica per le imprese anche per le operazioni verso San Marino.

Tra gli  emendamenti approvati, le novità che entrano nel Decreto Crescita 2019 sono le seguenti:

• soppressione dell’obbligo di comunicazione della proroga del regime della cedolare secca e distribuzione gratuita dei modelli cartacei delle dichiarazioni;

• imposta di bollo virtuale sulle fatture elettroniche con possibilità di integrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate;

• estensione alle tasse governative dei pagamenti mediante modello F24;

• obbligo di invito al contraddittorio prima dell’avvio di procedimenti di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate;

• scadenza della dichiarazione dei redditi dal 30 settembre al 30 novembre;

• emissione della fattura elettronica entro 12 giorni a partire dal 1° luglio 2019;

• possibilità di ravvedimento operoso parziale;

• possibilità di sostituire l’invio delle Lipe del quarto trimestre con l’invio anticipato della dichiarazione IVA entro il 28 febbraio.

È inoltre prevista la riapertura dei termini per fare domanda di rottamazione ter e di saldo e stralcio delle cartelle:  si avrà tempo fino al 31 luglio 2019.

Particolarmente attesa la norma “correttiva” in merito al  regime forfettario per le partite IVA con dipendenti, così come l’estensione della  rottamazione ter anche alle tasse locali (bollo auto, multe, e IUC) ed il ripristino del  super ammortamento per i beni strumentali.

In ambito fiscale, si introducono:

• la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi,

• la revisione della mini-Ires nel senso della sua semplificazione,

• la maggiorazione della deducibilità Imu dalle imposte sui redditi,

• modifiche alla disciplina del patent box,

• una nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”,

modifiche al regime dei forfetari,

incentivi per la valorizzazione edilizia,

• una rivisitazione del “sisma bonus”,

• un nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili,

• norme in materia di banche popolari,

• modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico,

• incentivi alle aggregazioni d’imprese,

• una nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica,

• l’estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali,

• il credito d’imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante,

• misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni,

• un piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.

Per quanto riguarda le misure per il rilancio degli investimenti privati, si introducono:

• una garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa,

• norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese,

• il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa,

• modifiche alla “nuova Sabatini”,

• misure di sostegno alla capitalizzazione delle imprese e sui tempi di pagamento tra le imprese,

• norme per lo sblocco degli investimenti nel settore idrico nel Sud,

• la previsione di nuove dismissioni immobiliari enti territoriali,

• norme in materia di cartolarizzazioni, agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare,

• la definizione delle società di investimento semplice (Sis),

• semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d’area,

• norme per la creazione di nuove imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale,

• contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.

Al fine di  tutelare e promuovere il made in Italy, si prevede l’introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding, di incentivi al deposito di brevetti e marchi, del marchio storico di interesse nazionale. ( Il Decreto Crescita ).

Dottor Commercialista Guglielmino Marcello Santi Informa

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