LICEO PRINCIPE UMBERTO DI CATANIA: TENSIONI DEI GENITORI E DEGLI ALUNNI – IN SUCCURSALE LE CLASSI DEVONO RUOTARE ANNUALMENTE


Vi proponiamo la lettera aperta di alcuni genitori rappresentanti di Classe degli alunni del Liceo Scientifico Principe Umberto, arrabbiati per le promesse non mantenute senza una motivazione plausibile. Il disagio che hanno voluto manifestare è indice di un atteggiamento “ discriminatorio”, non supportato da spiegazioni ed esimenti valide.

“Siamo un gruppo di genitori di alunni iscritti al Liceo Principe Umberto di Catania che stanno manifestando la loro contrarietà ad una delle delibere nella seduta del Consiglio di Istituto svoltasi il 28/06/2019 in cui è stato deciso, a nostro avviso deliberatamente e in modo assolutamente arbitrario, che “presso la succursale per l’A. S. 2019/2020 svolgeranno attività scolastica le classi 1, 3, 4 e 5H; il corso A per intero; la 4 e la 5 I.”. Sin dall’iscrizione in prima classe è stato sempre detto ai genitori, sia negli open day sia nei vari PTOF di istituto sia in fase di iscrizione in prima classe, che nel corso di un quinquennio gli alunni sarebbero stati costretti ad andare in succursale (che purtroppo non è dotata di ascensori, ma non è l’unica mancanza) per un solo anno scolastico.

Recita così il nuovo PTOF 2019-2022La scuola attualmente dispone di 64 aule a fronte delle 66 classi che costituiscono la popolazione scolastica. Pertanto per soddisfare la continua richiesta di iscrizioni necessita dell’implementazione degli spazi e delle aule con destinazione d’uso corrispondente. La succursale è ubicata presso l’Istituto comprensivo ‘Meucci’, in via Susanna 69, dove, a turno, due sezioni vengono ospitate per la durata di un solo anno scolastico, su designazione del Consiglio d’Istituto”, anche nel PTOF 2016-2019 viene scritto “La scuola è dotata di due plessi prefabbricati con ampie aule climatizzate, adiacenti alla sede centrale di via Chisari e di una succursale presso l’Istituto comprensivo “Meucci” in via Susanna 69 dove, a turno, due sezioni vengono ospitate per la durata di un solo anno scolastico su designazione del Consiglio d’Istituto” a pag. 10. Nessuna integrazione annuale dei citati PTOF ha mai portato a conoscenza noi genitori o l’utenza di eventuali problemi di organizzazione logistica o altro legati all’assegnazione delle classi nella sede succursale.

Ora, poiché cinque sezioni 5 H-S, 4 I-S, 5 I-S, 4 A-S, 5 A-S tra quelle scelte per andare in succursale sono già state in quella sede negli anni precedenti e sapendo che molte classi della scuola non vi sono mai state, abbiamo fatto presente questa ingiustizia a tutto il Consiglio di Istituto ed alla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Raciti, inviando un formale reclamo di cui alleghiamo il testo alla presente.

Il presidente del Consiglio di istituto e la Dirigente Scolastica ci hanno risposto via email giorno 31/07/2019 che:

<< il dibattito, preliminare alla votazione della delibera tenutosi durante la riunione del Consiglio di Istituto, è stato particolarmente denso e articolato, cosicché sono ampiamente emerse le diverse esigenze, che sono ben maggiori di quelle rappresentate nelle note che si riscontrano, e che riguardano: aspetti della didattica, aspetti organizzativi, tutela di diritti fondamentali delle persone (docenti e discenti) che non possono frequentare luoghi con barriere architettoniche, e tanto altro ancora. Del resto la prerogativa del Consiglio d’istituto di designare le classi che devono essere assegnate alla succursale, correttamente citata dalle SS.LL. nella nota del 09/07/2019, ha ragion d’essere proprio nella necessità di garantire che annualmente si proceda a detto bilanciamento delle numerose esigenze presenti, esigenze che irragionevolmente potrebbero essere compromesse con l’applicazione di semplici automatismi.>> Ci stiamo davvero sforzando di comprendere le “numerose esigenze” cui la scuola è soggetta nell’assegnazione di alcune sezioni alla succursale, come viene genericamente specificato nella risposta, tenendo conto di problemi di tipo didattico, organizzativo e di tutela dei diritti di persone che non possono accedere ai locali e possiamo solo immaginare cosa si lasci intendere con “tanto altro ancora” visto che non è specificato nulla.

Ma ci chiediamo:

1. Da quanti anni viene utilizzata la sede dell’istituto Meucci come sede succursale del Principe Umberto di Catania? Da quanti anni è risaputo che tale sede non è attrezzata con ascensori? Hanno provveduto i due Dirigenti Scolastici a segnalare al Comune, il quale già dal 1986, in base alla Legge 41/86, doveva inoltrare alla Regione il Peba (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) riguardante tutte le proprie strutture?

2. Come mai nel nuovo PTOF 2019-2022 si parla di 64 aule e di 66 classi e invece annualmente vengono assegnate 11 sezioni alla succursale invece di 2 come invece sarebbe previsto?

3. Quale sarebbe stato il criterio seguito nell’assegnare le classi alla sede succursale per il prossimo anno scolastico? È stato un criterio equo e obiettivo? Oppure la dirigente ha semplicemente puntato il dito contro quelle sezioni senza nessun criterio obiettivo e il consiglio di istituto ha approvato, senza tenere in nessun conto le obiezioni di qualche docente che aveva segnalato questa scelleratezza?

4. Come mai non è stato tenuto in debito conto che 5 sezioni erano già state in succursale negli ultimi due anni mentre le altre 39 (45-6 sezioni scelte che non erano già state in succursale) esposte nella seguente tabella non erano mai state negli anni scolastici precedenti?

CORSI

SCIENTIFICO

A

B

C

D

E

F

G

H

I

TOTALE

5

SI

SI

SI

SI

SI

NO

NO

SI

SI

2

4

SI

SI

NO

NO

SI

NO

SI

NO

SI

4

3

NO

NO

NO

NO

SI

NO

SI

NO

6

2

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

7

1

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

8

AL

BL

CL

DL

EL

TOTALE

LINGUISTICO

5

SI

SI

SI

SI

 

TOTALE CLASSI MAI ANDATE

4

NO

NO

NO

NO

SI

4

SCIENTIFICO

27

3

NO

NO

NO

NO

SI

4

LINGUISTICO

18

2

NO

NO

NO

NO

NO

5

45

1

NO

NO

NO

NO

NO

5

È pensabile che in ciascuna delle 45 classi elencate ci siano alunni/docenti con handicap motorio che non consentano la loro assegnazione alla sede succursale? E se così fosse stato perché la dirigente semplicemente non ci convocava per spiegarci puntualmente e analiticamente le ragioni addotte invece di cercare di rabbonirci parlando di “diverse esigenze, che sono ben maggiori di quelle rappresentate nelle note che si riscontrano”?

5. Se la scuola ha questo genere di problemi che, a detta della dirigente scolastica, si verificano in ogni anno scolastico perché il PTOF (e nessun aggiornamento pubblicato sino ad oggi) che, come viene ampiamento detto, è il documento identificativo della scuola, non accenna minimamente a problemi di questo tipo? Non si parla assolutamente di “garantire che annualmente si proceda a detto bilanciamento delle numerose esigenze presenti, esigenze che irragionevolmente potrebbero essere compromesse con l’applicazione di semplici automatismi”, ma proprio il PTOF 2019-2022 AFFERMA che “a turno, due sezioni vengono ospitate per la durata di un solo anno scolastico, su designazione del Consiglio d’Istituto”, è proprio il PTOF che stabilisce un automatismo, non siamo stati noi a redigere il PTOF o ad aggiornarlo. Sarebbe stato preferibile che le famiglie, durante gli open day, in fase di iscrizione e, a maggior ragione, all’interno del PTOF di istituto, fossero state messe al corrente preventivamente di tali ‘esigenze’ in modo da non dare adito in anni successivi ad ambiguità ed equivoci come di fatto sta avvenendo.

Ora dopo tanti anni di automatismi stabiliti dal Consiglio di Istituto francamente siamo esterrefatti che si parli di esigenze, quando tutti gli studenti, le famiglie, i docenti, sono stati consapevoli che di anno in anno la turnazione della succursale è stata stabilita per il primo anno con un sorteggio e poi è stata effettuata una rotazione in ordine alfabetico facendo SEMPRE in modo che i ragazzi non trascorressero due anni in succursale. La succursale non è la sede centrale dell’istituto, non c’è un laboratorio di fisica o di scienze, né un laboratorio multimediale, non c’è una palestra, non c’è un’aula magna, in caso di attività gli studenti devono spostarsi in centrale e poi tornare in succursale, ma soprattutto i ragazzi hanno anche diritto alla socializzazione con i loro compagni di istituto che si trovano in centrale.

Eravamo consapevoli che i nostri figli avrebbero trascorso un anno scolastico nella sede succursale ma possiamo dire che loro hanno scontato il loro turno, ora tocca agli altri. Non si possono cambiare le regole del gioco a gioco iniziato e, ripetiamo, siamo sempre aperti ad un dialogo con la scuola e con il dirigente scolastico

È stato convocato giorno 09/08/2019 un consiglio di istituto straordinario che per il primo punto all’ordine del giorno fissava: “Pronunciamento su reclami ex art. 14, comma 7, D.P.R. 275/99, avverso Delibera C.1. n. 63/2019, pervenuti a scuola a mezzo P.E.C. in data 31/07/2019 alle ore 20,08 e alle ore 21,56, assunti al protocollo rispettivamente al n. 5794 B.2.p. e al n. 5793 B.2.p. del 02/08/2019”.

Abbiamo partecipato anche noi genitori e alunni e abbiamo assistito alla discussione che è stata fatta.

La dirigente scolastica ha parlato di una decisione presa in una seduta dell’anno scolastico precedente in cui venivano scelte le “ultime” classi rimanenti per essere ospitate dalla succursale e veniva “azzerata” la turnazione per gli anni scolastici successivi, decisione che non è stata MAI COMUNICATA alle famiglie e agli alunni, né tramite circolari né assolutamente menzionata nel PTOF 2019/2022 approvato durante l’anno scolastico precedente. Sono intervenuti anche i rappresentanti degli studenti e due docenti, il dibattito è stato molto acceso e le motivazioni differenti, fino a quando il presidente del consiglio di istituto ha chiesto di votare sull’accoglimento o meno del nostro reclamo “ESCLUSIVAMENTE” sulla base di eventuali problemi “formali” della delibera del 26/06/2019. A questo punto, i rappresentanti degli studenti e alcuni docenti hanno lasciato l’aula e, venendo meno il numero legale, il consiglio di istituto è stato sciolto. Ci chiediamo a cosa sia servito far presente le nostre ragioni che NEL MERITO fanno emergere delle “discriminazioni” tra le differenti classi dell’istituto, quando il consiglio di istituto decide o no l’accoglimento sulla base della “forma” della delibera”.

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