“CORTI IN CORTILE”. A CATANIA XI EDIZIONEDEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CORTOMETRAGGIO


Al Palazzo della Cultura di Catania, dal 20 al 22 Settembre si svolgeranno 3 giornate all’insegna del Cinema indipendente con  la XI edizione del Festival internazionale del cortometraggio “Corti in Cortile”. Il direttore artistico Davide Catalano quest’anno ha organizzato in maniera esemplare una serie di sezioni mattutine e pomeridiane dedicate ai vari aspetti del cinema, dal cinema e psichiatria alle realtà artificiali, alla criminologia, all’ ambiente, al turismo, ai corti animati , a quelli realizzati con lo smartphone, e non mancheranno le sezioni dedicate alla scuola e i corsi di sceneggiatura e fotografia. Un vero e proprio full immersion nel mondo del cinema utile per i veterani e per le nuove leve. Di sera sul palco in cortile, per tutte le tre date, ci saranno le proiezioni dei corti in concorso, esibizioni e interventi di vari artisti.

L’overture dell’evento è stato affidato a Totò Calì che ha curato la sezione Cinema e psichiatria a cui hanno preso parte relatori di eccellenza tra cui l’Assessore alla cultura Barbara Mirabella, il direttore generale dell’Asp di Catania dott. Maurizio Lanza, la presidente dell’associazione  antimafia “A. Agosta”dott.ssa Vincenza Bifera, l’attore catanese Gino Astorina, ed altri intervenuti. La presenza di corti realizzati da persone delle comunità presenti, hanno rappresentato una finestra tra i due mondi psichici, dove le differenze diventano sottili, creando empatia e comprensibilità di un mondo oscuro. La recitazione diventa una terapia. “Non è stato semplice”- sostiene Gabriella Lanzafame, operatrice sanitaria della comunità Oasi Regina Pacis di Motta Sant’Anastasia- “abbiamo cercato  di mettere in comunicazione queste due realtà sociali sovvertendo anche alcuni canoni tradizionali come ad esempio quello del figlio che diventa punto di riferimento per i genitori”.

Del parere che invece l’arte non è terapia ma solo funzionale ad essa è Vincenzo Prisco presidente della Casa di riabilitazione psichiatrica Johnny  & Mary di Paliano (Fr), che da circa 20 anni lavorano con soggetti psichiatrici. Impegnarsi in un progetto cinematografico piuttosto che artistico è un modo per raggiungere l’obiettivo ultimo che è quello del massimo livello di benessere e autonomia della persona. Il loro cortometraggio, così come la Azzterapia band, gruppo musicale, sono l’esempio che anche i soggetti affetti da disagio mentale possono essere portatori di messaggi sociali positivi.

Corti in Cortile ecco che va oltre la semplice rassegna di cortometraggi. È la possibilità di allargare nuove prospettive a nuove tematiche per il cinema Indipendente.

Valeria Barbagallo

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