Successione ereditaria : cosa fare e chi è esente


Dottor Commercialista Guglielmino Marcello Santi Informa

Successione ereditaria: cosa fare

Alla morte della persona (naturale o dichiarata presunta da un accertamento giudiziale) i successori devono sincerarsi dell’esistenza o meno di un testamento, per subentrare al defunto secondo le modalità dallo stesso stabilite o previste dalla legge.

Normalmente il notaio a cui viene presentato il testamento scritto di pugno dal testatore o che ha predisposto il testamento pubblico (vedremo poi le varie forme testamentarie) provvede subito, alla notizia del decesso, ad informare i successori circa i loro diritti e progressivamente agli adempimenti necessari per attuare i meccanismi di successione. Nel caso permangano dubbi sull’esistenza o meno di un testamento i successori potranno effettuare una ricerca presso il Consiglio Notarile Distrettuale del territorio dell’ultimo domicilio del defunto.

La dichiarazione di successione

Comunque, in presenza o meno di volontà espresse dal testatore, entro un anno dalla morte del  de cuius,

– i chiamati all’eredità,

– gli eredi che hanno accettato, espressamente o tacitamente, l’eredità,

– i legatari testamentari,

– gli eventuali rappresentanti legali degli eredi o dei legatari,

– coloro che hanno il possesso dei beni di proprietà della persona scomparsa (di cui non si hanno più notizie dal almeno due anni), per la quale hanno richiesto al Tribunale di dichiararne l’assenza,

– gli amministratori dell’eredità, nominati se il testamento designa un erede sotto condizione, cioè al verificarsi di un certo evento futuro e incerto,

– il curatore dell’eredità giacente, nominato dal Tribunale per amministrare l’eredità in caso di rinuncia degli eredi non in possesso dei beni ereditari  oppure nell’attesa venga dichiarata accettazione o meno per gli altri eredi,

– gli esecutori testamentari, incaricati dal  de cuius per l’esecuzione delle sue volontà,

– i  trustee, ossia i soggetti terzi cui è affidata la gestione e protezione dei propri averi, senza cederne proprietà e godimento con la costituzione di un  trust dovranno presentare all’ Agenzia delle Entrate (ufficio locale dell’ultima residenza del defunto) la dichiarazione di successione che dal 01.01.2019 deve essere trasmessa solo telematicamente (è preferibile attraverso un soggetto delegato, commercialista o  CAF), per velocizzare la procedura, il pagamento delle imposte dovute e l’automatica voltura catastale per gli immobili ereditati; a tal fine l’Agenzia delle Entrate rende disponibile sul proprio sito internet un programma  software gratuito per la compilazione e l’invio con le necessarie istruzioni e l’elenco dei documenti da allegare.

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione il soggetto deve provvedere al pagamento delle imposte ipotecarie, catastali, di bollo, delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali in autoliquidazione, potendo ottenere dopo i controlli dell’Ufficio una ricevuta e copia semplice della dichiarazione di successione con gli estremi di registrazione, comunque inserita nel “cassetto fiscale” del contribuente.

Per quanto riguarda il contenuto della dichiarazione di successione essa deve comprendere tutti i beni e i diritti che spettavano al defunto, ossia i beni mobili, immobili, titoli al portatore, contanti, valori preziosi, rendite, pensioni, crediti, liquidazioni quote societarie, azioni, obbligazioni, quote sociali, aziende, BOT e CCT anche se esenti dall’imposta di successione. Non devono essere dichiarate in successione le indennità di fine rapporto del prestatore di lavoro e quelle spettanti agli eredi per assicurazioni previdenziali obbligatorie o sulla vita.

A seguito della presentazione della dichiarazione di successione, del pagamento delle imposte e del rilascio dell’attestato da parte dell’Agenzia delle Entrate, gli eredi, divenuti tali per aver accettato l’eredità, possono ottenere la liquidazione e la ripartizione di quanto depositato nei conti correnti di cui era titolare il defunto, mentre per i beni immobili la denuncia di successione è trasmessa al Catasto e alla Conservatoria dall’Agenzia delle Entrate per l’aggiornamento dei dati.

Chi non deve presentare la dichiarazione di successione?

Sia il coniuge e i parenti in linea retta a cui è stato devoluto un attivo ereditario non superiore a € 100.000,00, senza beni immobili o diritti reali immobiliari su fabbricati o terreni, sia  chi ha rinunciato all’eredità e al legato,  non deve presentare la dichiarazione di successione. E’ previsto per gli eredi in tali condizioni la compilazione di una dichiarazione di responsabilità, con la quale confermeranno la sussistenza delle condizioni di cui sopra.

Se il defunto era titolare del solo diritto di usufrutto su beni immobili, gli eredi potranno comunque fruire dell’esonero in quanto tale diritto si estingue con la morte.

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